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Cittadinanza per Matrimonio 2026: Requisiti e Rigetto

Data: 14 agosto 2026
Tempo di lettura: 9 min
Due fedi nuziali su un passaporto italiano accanto a un atto di matrimonio: cittadinanza per matrimonio 2026
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Ministero dell'Interno, Prefetture, Normattiva).
Pubblicato il 14 agosto 2026 · Aggiornato il .
⚠️ Il vincolo deve durare fino al decreto Scioglimento, annullamento, cessazione degli effetti civili o separazione personale prima del decreto valgono come rigetto (art. 5, c. 1, Legge 91/1992). E le Prefetture vi leggono anche la separazione di fatto.

In sintesi: cittadinanza per matrimonio

Il coniuge straniero di un cittadino italiano può chiedere la cittadinanza dopo 2 anni di residenza legale in Italia dal matrimonio, o 3 anni dall'estero, purché il vincolo regga e non vi sia separazione personale fino al decreto (art. 5, Legge 91/1992).

  • Con figli: termini dimezzati, 1 anno in Italia e 18 mesi all'estero (art. 5, c. 2).
  • Lingua: certificazione di italiano non inferiore al livello B1 del QCER.
  • Reddito: non è tra i requisiti dell'art. 5, a differenza della naturalizzazione.
  • Costo: 250,00 € di contributo (art. 9-bis) più 16,00 € di bollo su PagoPA.
  • Tempi: 24 mesi prorogabili a 36 (art. 9-ter), poi giuramento in 6 mesi.

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I requisiti dell'art. 5 nel 2026

Le Prefetture elencano quattro requisiti: residenza legale continuativa (2 anni dal matrimonio in Italia, 3 dall'estero), italiano almeno al livello B1 del QCER, permanenza del vincolo di matrimonio o unione civile, assenza delle condanne dell'art. 6. Il reddito non è tra questi.

Il confronto con la naturalizzazione per residenza e con la discendenza, comprese le soglie di reddito che valgono solo per la prima, è nella guida ai requisiti e tempi della cittadinanza italiana; le basi del titolo di soggiorno sono nella guida al permesso di soggiorno.

La certificazione B1 e chi ne è esente

Serve un titolo di studio italiano o una certificazione non inferiore a B1 di un ente riconosciuto: CELI (Perugia), CILS (Siena), CERT.IT (Roma Tre), PLIDA (Dante Alighieri). Il requisito arriva dal D.L. 113/2018.

Ne sono esenti i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, chi ha firmato l'accordo di integrazione e chi documenta gravi limitazioni all'apprendimento per età, disabilità o malattia.

I documenti da allegare

Gli atti esteri vanno in lingua originale, legalizzati e tradotti, e le validità non sono uguali per tutti:

  • Atto di nascita estero: senza scadenza.
  • Certificato penale del Paese d'origine e degli Stati di residenza: valido 6 mesi.
  • Atto di matrimonio: certificato estero legalizzato (6 mesi) o copia integrale dal Comune.
  • Permesso di soggiorno o attestazione di soggiorno permanente UE.
  • Carta d'identità, documento estero e codice fiscale.
  • Ricevute di 250,00 € e 16,00 €.

Chi è arrivato in Italia prima dei 14 anni non deve il penale; per i siriani vale un'attestazione consolare di indisponibilità, per gli afghani dichiarazioni autenticate.

Il vincolo che deve restare integro

Il requisito che manda a fondo più domande non è un documento: è il vincolo. L'art. 5, c. 1, pretende che all'adozione del decreto non siano intervenuti scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili, e che non vi sia separazione personale.

La Prefettura di Roma esplicita la lettura più severa: quella separazione è intesa «anche quale separazione di fatto», perché la celebrazione non sostituisce un reale e stabile rapporto di coniugio, tra i cui obblighi c'è in primo luogo l'effettiva convivenza.

Eventi che incidono sulla domanda di cittadinanza per matrimonio: esito e norma (2026)
SituazioneEsito nel 2026NormaCosa lo prova
Separazione legale prima del decretoDomanda respintaart. 5, c. 1Provvedimento di separazione
Separazione di fatto, senza attiEquiparata alla separazione personaleart. 5, c. 1, lettura delle PrefettureAccertamenti sulla convivenza
Divorzio o annullamentoDomanda respintaart. 5, c. 1Sentenza o accordo
Morte del coniuge in corso di praticaNon è causa impeditivaCorte cost. n. 195/2022Atto di morte
Figli nati o adottati dai coniugiTermini dimezzati: 1 anno, 18 mesi dall'esteroart. 5, c. 2Atto di nascita o adozione
Coniuge naturalizzato dopo le nozzeI 2 anni decorrono dalla naturalizzazioneIndicazione delle PrefettureData del decreto

La riga che nessuna guida riporta è la quarta: la sentenza n. 195 del 2022 ha dichiarato illegittimo l'art. 5 dove non escludeva, tra le cause impeditive, la morte del coniuge in pendenza del procedimento.

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La Prefettura la accetta al posto del certificato estero legalizzato: la via più corta, in PDF.

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Prefettura o Consolato: costi e tempi a confronto

Il canale lo decide la residenza. Chi vive in Italia presenta l'istanza alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (UTG) della provincia, sul Portale ALI del Ministero dell'Interno; chi vive all'estero passa dal Consolato e attende un anno in più.

Cittadinanza per matrimonio: canali ufficiali a confronto su costi e tempi (2026)
CanaleAttesa richiestaCostoTempo dichiarato
Prefettura – UTG, Portale ALI2 anni dal matrimonio, 1 con figli250,00 € (art. 9-bis) più 16,00 € di bollo su PagoPA; contributo valido 1 anno24 mesi, prorogabili a 36 (art. 9-ter)
Consolato, per chi risiede all'estero3 anni dal matrimonio, 18 mesi con figli250,00 € più percezioni consolari: firma 20,00 €, copia conforme 10,00 €, giuramento 15,00 €, traduzione 20,00 €24 mesi, prorogabili a 36; convocazione per firma e originali
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Due conti cambiano la decisione. Il contributo vale un anno: pagarlo prima di avere i documenti pronti significa rischiare di rifarlo. E all'estero il costo reale non è 250,00 €: firma, copie e giuramento aggiungono decine di euro.

Come si presenta la domanda

La domanda si presenta solo online sul Portale ALI, con SPID o CIE. Superato il controllo di ammissibilità la pratica riceve il codice K10/C della via matrimoniale, con cui si consulta lo stato.

  1. Verificare gli anni maturati e che il vincolo sia integro.
  2. Trascrivere il matrimonio estero nei registri di Stato Civile del Comune.
  3. Procurarsi atto di nascita e certificato penale, legalizzati e tradotti.
  4. Ottenere la certificazione B1 da un ente riconosciuto, salvo esenzione.
  5. Pagare su PagoPA il contributo di 250,00 euro e il bollo di 16,00 euro.
  6. Accedere al Portale ALI con SPID o CIE e compilare il modello.
  7. Allegare i documenti, inviare e conservare il codice pratica K10/C.
  8. Prestare giuramento entro 6 mesi dalla notifica del decreto.

Procedura verificata il 14 agosto 2026 sul portale ufficiale delle Prefetture, prefettura.interno.gov.it.

I termini del procedimento di cittadinanza per matrimonio, fase per fase (2026)
FaseTermineFonte del termine
Validità del contributo pagato1 annoPrefettura di Sondrio
Conclusione del procedimento24 mesi, prorogabili a 36art. 9-ter, L. 91/1992
Osservazioni dopo il preavviso di diniegoTermine fissato nel preavvisoPrefettura di Reggio Emilia
Giuramento dopo la notifica6 mesi, altrimenti il decreto non ha effettoart. 10, L. 91/1992
Nuova istanza dopo un rigetto5 anni dall'emanazioneart. 8, L. 91/1992
 Il preavviso di diniego non è il rigetto Se emergono ostacoli, la Prefettura invia un preavviso e assegna un termine per osservazioni e documenti integrativi: è la finestra in cui una pratica si salva.

Quando la domanda viene respinta

Il rigetto arriva con decreto motivato del Ministro dell'Interno quando sussistono le cause ostative dell'art. 6, e l'istanza respinta si può riproporre solo dopo 5 anni (art. 8). Le cause sono tre:

  • Delitti contro lo Stato: condanna per un delitto del libro secondo, titolo I, capi I, II e III del codice penale (lettera a).
  • Condanne gravi: delitto non colposo con pena edittale non inferiore nel massimo a 3 anni, o condanna straniera superiore a 1 anno riconosciuta in Italia (lettera b).
  • Sicurezza: comprovati motivi inerenti alla sicurezza della Repubblica (lettera c).

Due correttivi contano: la riabilitazione fa cessare gli effetti preclusivi e in pendenza di giudizio l'acquisto resta sospeso, non negato. Un limite di tempo al rigetto invece non esiste: il comma 2 dell'art. 8 è abrogato dal D.L. 113/2018.

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Casi particolari: dove le pratiche si bloccano

Le domande non cadono sui grandi requisiti: cadono su questi dettagli, i punti che tornano fra chi ha la pratica aperta.

  • La separazione a metà pratica. Anche solo di fatto, se precede il decreto vale come rigetto (art. 5, c. 1).
  • La vedovanza non blocca nulla. Dopo la sentenza n. 195/2022 la morte del coniuge in pendenza di procedimento non è causa impeditiva.
  • Il matrimonio estero non trascritto. Senza trascrizione al Comune la domanda non regge.
  • Il certificato penale scaduto. Vale 6 mesi su una pratica di 24: l'allegato che più spesso va rifatto in corsa, mentre l'atto di nascita non scade.
  • Il contributo pagato presto. Vale un anno: chi poi passa mesi sugli atti esteri rischia di pagarlo due volte.
⚠️ Nessun esito è garantito La concessione è un provvedimento discrezionale: questa guida riporta requisiti, costi e termini pubblicati dalle fonti ufficiali, non sostituisce la valutazione del caso concreto né anticipa la decisione.

Domande frequenti sulla cittadinanza per matrimonio

Quanti anni di matrimonio per ottenere la cittadinanza italiana?

2 anni di residenza legale in Italia dal matrimonio, o 3 anni dal matrimonio se risiedi all'estero (art. 5, c. 1). Dimezzati con figli nati o adottati dai coniugi: 1 anno e 18 mesi.

La cittadinanza italiana è automatica per matrimonio?

No: il matrimonio non trasmette la cittadinanza, apre solo il diritto a chiederla. Si acquista dopo il giuramento, entro 6 mesi dalla notifica del decreto (art. 10).

Quali documenti sono necessari per ottenere la cittadinanza italiana per matrimonio nel 2026?

6 gruppi: atto di nascita e penale esteri legalizzati, atto di matrimonio (copia integrale dal Comune o certificato estero), certificazione B1, permesso di soggiorno, identità e codice fiscale, ricevute di 250,00 € e 16,00 €.

Posso separarmi durante la domanda di cittadinanza per matrimonio?

No: una separazione precedente al decreto comporta il rigetto, come scioglimento, annullamento e cessazione degli effetti civili (art. 5, c. 1). Le Prefetture valutano anche la separazione di fatto.

Se muore il coniuge italiano durante la pratica perdo la cittadinanza?

No: la sentenza n. 195 del 2022 della Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l'art. 5 nella parte in cui non escludeva, tra le cause impeditive, la morte del coniuge in pendenza del procedimento.

Il matrimonio celebrato all'estero vale per la cittadinanza?

Dipende dalla trascrizione: l'atto vale solo dopo essere trascritto nei registri di Stato Civile del Comune, presupposto indispensabile della via matrimoniale.

Quanto tempo ci vuole e cosa accade se la domanda viene respinta?

24 mesi dalla presentazione, prorogabili fino a 36 (art. 9-ter). In caso di rigetto per le cause dell'art. 6, l'istanza si può riproporre solo dopo 5 anni (art. 8).

Ti potrebbe servire anche:

Fonti ufficiali / Official sources: Ministero dell'Interno | Normattiva | Prefettura di Reggio Emilia | Prefettura di Potenza | Prefettura di Roma | Prefettura di Sondrio | MAECI

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