📋 Guida aggiornata a marzo 2026. Le procedure variano in base alla nazionalità dello sposo/a straniero/a (UE vs extra-UE) e al paese di origine. Verifica sempre con il tuo Comune i documenti specifici richiesti.⚡ In sintesi — quello che devi sapereIl documento chiave è il nulla osta al matrimonio (art. 116 c.c.), rilasciato dall'ambasciata o consolato del paese di origine dello sposo/a straniero/a.Per i cittadini di 10 paesi europei (Convenzione di Monaco 1980) esiste un documento sostitutivo più semplice: il certificato di capacità matrimoniale.Il nulla osta ha una validità di 6 mesi: va richiesto al momento giusto, né troppo presto né troppo tardi.Dopo il matrimonio, lo sposo/a straniero/a ha diritto al permesso di soggiorno per motivi familiari — anche se prima era privo di permesso.La cittadinanza italiana si può richiedere dopo 2 anni di residenza in Italia (o 3 anni se si risiede all'estero), con requisito di italiano B1.Sposarsi con una persona straniera in Italia non è complicato, ma la burocrazia richiede pianificazione. Il nulla osta, la legalizzazione dei documenti esteri, le pubblicazioni al Comune, e poi — dopo il sì — permesso di soggiorno e percorso verso la cittadinanza: ogni passaggio ha i suoi tempi e le sue regole. Questa guida ti accompagna dall'inizio alla fine, con tutti i documenti, le scadenze e i casi particolari.Prima di tutto: qual è il tuo scenario?Le procedure cambiano a seconda della combinazione di cittadinanze. Ecco i tre scenari principali:ScenarioEsempioDocumento chiave richiestoPubblicazioni obbligatorie?A — Italiano/a + Straniero/a UEItaliano + francese, tedesco, spagnolo…Nulla osta o certificato di capacità matrimoniale (per paesi Convenzione Monaco)✅ Sì, al Comune di residenzaB — Italiano/a + Straniero/a extra-UEItaliano + brasiliano, americano, cinese, marocchino…Nulla osta dell'ambasciata/consolato, tradotto e legalizzato✅ Sì, al Comune di residenzaC — Due stranieri in ItaliaEntrambi stranieri, residenti in ItaliaNulla osta di entrambi; almeno uno deve avere regolare permesso di soggiorno✅ Sì, se almeno uno è residente in ItaliaIn tutti i casi, la base giuridica è l'art. 116 del Codice Civile, che stabilisce l'obbligo per lo straniero di presentare una dichiarazione della propria autorità competente attestante l'assenza di impedimenti al matrimonio.Il nulla osta al matrimonio: cos'è e come ottenerloIl nulla osta è la dichiarazione ufficiale del paese di origine dello sposo/a straniero/a che certifica che, secondo le leggi di quel paese, non esistono impedimenti al matrimonio. Non può essere sostituito da un semplice certificato di stato libero né da un'autocertificazione.Il nulla osta deve contenere obbligatoriamente:Nome, cognome, data e luogo di nascitaPaternità e maternitàCittadinanza e residenzaStato civile (celibe/nubile, divorziato/a, vedovo/a)Dichiarazione esplicita di assenza di impedimenti al matrimonio in ItaliaChi lo rilascia?ModalitàProceduraLegalizzazione richiesta?Ambasciata o consolato straniero in Italia (percorso più comune)Lo straniero si rivolge alla propria ambasciata/consolato in Italia, che rilascia il documentoLa firma del console va legalizzata in Prefettura, salvo convenzioni di esenzioneAutorità competente del paese di origineIl documento è rilasciato direttamente all'estero e poi portato in ItaliaVa legalizzato presso l'ambasciata/consolato italiano all'estero, poi tradotto in italiano⚠️ Attenzione alla scadenza: il nulla osta è valido 6 mesi dalla data di rilascio. Se entro 6 mesi non si avviano le pubblicazioni (o non si celebra il matrimonio), occorre richiederne uno nuovo. Pianifica di conseguenza: non richiederlo troppo presto rispetto alla data del matrimonio.Convenzione di Monaco 1980: il percorso semplificato per 10 paesiI cittadini dei paesi che hanno aderito alla Convenzione di Monaco del 5 settembre 1980 non devono presentare il nulla osta tradizionale, ma un documento equivalente e più semplice: il certificato di capacità matrimoniale, rilasciato dal Comune di residenza del paese di origine.PaeseCertificato richiestoLegalizzazione🇦🇹 AustriaCertificato di capacità matrimonialeEsente da legalizzazione🇩🇪 GermaniaCertificato di capacità matrimoniale🇬🇷 GreciaCertificato di capacità matrimoniale🇱🇺 LussemburgoCertificato di capacità matrimoniale🇲🇩 MoldovaCertificato di capacità matrimoniale🇳🇱 Paesi BassiCertificato di capacità matrimoniale🇵🇹 PortogalloCertificato di capacità matrimoniale🇪🇸 SpagnaCertificato di capacità matrimoniale🇨🇭 SvizzeraCertificato di capacità matrimoniale🇹🇷 TurchiaCertificato di capacità matrimoniale💡 Nota: il Belgio ha firmato la Convenzione ma non l'ha ancora ratificata: i cittadini belgi devono seguire la procedura ordinaria del nulla osta. Anche i cittadini UE non in questa lista (es. Francia, Italia stessa, Polonia) seguono la procedura ordinaria del nulla osta.Lista completa dei documenti richiesti al ComuneUna volta ottenuto il nulla osta (o il certificato equivalente), entrambi i futuri sposi devono presentarsi all'Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza per avviare le pubblicazioni. Ecco i documenti da portare:Per lo sposo/a italiano/aDocumento di identità valido (carta d'identità o passaporto)Codice fiscaleSe divorziato/a: sentenza di divorzio definitiva con annotazione di trascrizioneSe vedovo/a: certificato di morte del coniuge precedentePer lo sposo/a straniero/aPassaporto in corso di validitàNulla osta (o certificato di capacità matrimoniale per paesi Convenzione Monaco), tradotto in italiano e legalizzato se necessarioPermesso di soggiorno o carta di soggiorno (se extra-UE residente in Italia)Se divorziato/a: sentenza di divorzio tradotta, legalizzata e apostillata; per le donne divorziate da meno di 300 giorni: autorizzazione del Tribunale (art. 89 c.c.)Se vedovo/a: certificato di nascita + certificato di matrimonio precedente + certificato di morte del coniuge, tutti tradotti e legalizzatiSe il nulla osta non include i dati dei genitori: atto di nascita del paese di origine, tradotto e legalizzatoSe non parla italiano: interprete che presta giuramento davanti all'Ufficiale di Stato Civile 📄 Regolamento UE 2016/1191: i documenti rilasciati da paesi UE su modello plurilingue (atti di nascita, matrimonio, residenza) sono esenti da traduzione e legalizzazione. Verifica se il tuo Comune accetta i moduli standard europei.📄 Hai bisogno di un certificato di nascita o di stato civile?Per completare la documentazione richiesta dallo sposo/a italiano/a, Visu-Info ti permette di ottenere i certificati anagrafici italiani rapidamente, senza file in Comune:📋 Certificato di nascita urgente💒 Certificato di matrimonio (per chi è stato già sposato)🏠 Certificato di residenzaRichiedi il certificato →La timeline completa: da oggi al "sì"FaseCosa fareTempi indicativiChi si occupa1 — Raccolta documenti stranieroRichiedere nulla osta all'ambasciata/consolato in Italia (o all'autorità del paese di origine)2–8 settimane (varia per paese)Sposo/a straniero/a2 — Legalizzazione e traduzioneFar legalizzare la firma del console in Prefettura; far tradurre in italiano da traduttore giurato 1–3 settimaneSposo/a straniero/a + traduttore3 — Richiesta pubblicazioniPresentarsi all'Ufficio Stato Civile del Comune di residenza con tutti i documentiAppuntamento da fissare con anticipoEntrambi gli sposi4 — Pubblicazioni affisseLe pubblicazioni restano esposte all'Albo Pretorio del Comune per almeno 8 giorniMin. 8 giorni, poi il matrimonio può essere celebrato dal 4° giorno successivoComune5 — CelebrazioneMatrimonio civile davanti all'Ufficiale di Stato Civile; con interprete se necessarioEntro 180 giorni dalla pubblicazioneUfficiale di Stato Civile6 — Atto di matrimonioRichiedere il certificato di matrimonio per gli usi successivi (permesso soggiorno, cittadinanza)Disponibile subito dopo la celebrazioneComune o Visu-Info online⏰ Stima realistica: dal primo contatto con l'ambasciata alla celebrazione, metti in conto 3–4 mesi minimi per i casi semplici. Per paesi con burocrazia più lenta o documenti da apostillare, si può arrivare a 6 mesi. Non aspettare l'ultimo momento.Dopo il matrimonio: permesso di soggiorno e cittadinanzaLa celebrazione del matrimonio apre diritti importanti per lo sposo/a straniero/a. È la parte che molte guide ignorano — e invece è spesso quella più cercata.Permesso di soggiorno per motivi familiariDopo il matrimonio con un cittadino italiano, lo sposo/a straniero/a ha diritto a richiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari — o la carta di soggiorno per familiare di cittadino UE se si tratta di coniuge di italiano. Questo vale anche se prima del matrimonio lo straniero era privo di permesso di soggiorno: la Corte Costituzionale italiana tutela il diritto all'unità familiare (sentenza n. 245/2011).Tipo di permessoChi ne ha dirittoDurataTempi rilascioPermesso di soggiorno per motivi familiariConiuge straniero extra-UE di cittadino italiano2 anni (rinnovabile)60 giorni per legge (in pratica 2–4 mesi)Carta di soggiorno familiare cittadino UEConiuge straniero (anche extra-UE) di cittadino italiano o UE residente in Italia5 anni (poi permanente)2–3 mesi dalla domanda in QuesturaVerso la cittadinanza italiana per matrimonioIl coniuge straniero di un cittadino italiano può richiedere la cittadinanza italiana (art. 5 L. 91/1992) al verificarsi delle seguenti condizioni:SituazioneQuando si può fare domandaCon figli nati/adottatiConiuge straniero residente in ItaliaDopo 2 anni di residenza legale dal matrimonioDopo 1 annoConiuge straniero residente all'esteroDopo 3 anni dalla data del matrimonioDopo 18 mesiRequisiti aggiuntivi (dal Decreto Sicurezza 2018):Lingua italiana livello B1 — certificato da ente accreditato (es. Università per Stranieri, CELI, CILS). Esonerati solo i titolari di permesso UE per soggiornanti di lungo periodo.Il matrimonio deve essere ancora in vigore al momento della concessione (niente separazione né divorzio in corso).Contributo di 250 € + marca da bollo da 16 € per le domande presentate in Italia.Domanda esclusivamente online sul portale del Ministero dell'Interno (cittadinanza.dlci.interno.it).Tempi di risposta: fino a 36 mesi dalla presentazione della domanda.Casi particolari: rifugiati, divorziati, stranieri irregolariLo straniero è rifugiato o apolideIl rifugiato riconosciuto che non può rivolgersi alla propria autorità nazionale per ragioni ovvie può presentare un atto sostitutivo. L'UNHCR (Commissariato ONU per i Rifugiati) ha cessato dal 2021 di rilasciare il nulla osta per questi casi: l'Avvocatura dello Stato ha chiarito che è possibile ricorrere a una dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000 o chiedere l'intervento del Tribunale (art. 98 c.c.) per ottenere le pubblicazioni senza nulla osta.Lo sposo/a straniero/a è stato/a divorziato/aOccorre presentare la sentenza di divorzio del paese di origine, tradotta e legalizzata (o apostillata secondo la Convenzione dell'Aja 1961). Per le donne divorziate da meno di 300 giorni è necessaria l'autorizzazione del Tribunale italiano (art. 89 c.c.) per evitare incertezze sulla paternità di eventuali figli.Lo straniero non ha il permesso di soggiornoÈ possibile sposarsi in Italia anche senza permesso di soggiorno: la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale il requisito del soggiorno regolare per contrarre matrimonio (sentenza 245/2011). È sufficiente un documento di identità valido. Eccezione: se entrambi i futuri sposi sono stranieri, almeno uno dei due deve avere un regolare permesso di soggiorno.📋 Ottieni online i certificati anagrafici italiani che ti servonoPubblicazioni, richiesta di permesso, domanda di cittadinanza: in ogni fase avrai bisogno di certificati anagrafici aggiornati. Con Visu-Info li ottieni rapidamente, senza dover andare allo sportello:📋 Certificato di nascita💒 Certificato di matrimonio🏠 Certificato di residenzaRichiedi il certificato →Domande frequenti: matrimonio con straniero in ItaliaIl mio/a fidanzato/a è francese: deve presentare il nulla osta?La Francia non ha aderito alla Convenzione di Monaco del 1980, quindi sì: un cittadino francese deve presentare il nulla osta ordinario rilasciato dal consolato francese in Italia, con la firma legalizzata in Prefettura. I documenti rilasciati da paesi UE sono però esenti da traduzione se sono su modulo plurilingue (Regolamento UE 2016/1191).Siamo entrambi stranieri: possiamo sposarci civilmente in Italia?Sì, ma almeno uno dei due deve essere in possesso di regolare permesso di soggiorno. Entrambi devono presentare il proprio nulla osta. Se nessuno dei due è residente in Italia, non vengono effettuate le pubblicazioni, ma occorre sottoscrivere un verbale di assenza di impedimenti davanti all'Ufficiale di Stato Civile.Il nulla osta deve essere apostillato?Dipende dal paese di origine. Per i paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja del 1961, l'apostille sostituisce la legalizzazione consolare. Per i paesi non aderenti, occorre la legalizzazione tramite l'ambasciata/consolato italiano all'estero. Verifica sempre con il Comune e con la tua ambasciata.Dopo il matrimonio, quando posso richiedere il permesso di soggiorno?Immediatamente dopo la celebrazione. La domanda va presentata alla Questura competente. Per legge il permesso deve essere rilasciato entro 60 giorni, ma in pratica i tempi possono arrivare a 2–4 mesi. Durante l'attesa viene rilasciata una ricevuta che attesta la regolarità del soggiorno.Con il nulla osta del consolato devo andare anche in Prefettura?Sì, se il nulla osta è rilasciato dal consolato straniero in Italia, la firma del funzionario consolare va legalizzata in Prefettura — salvo che il paese sia esentato da legalizzazione (paesi UE in base alla Convenzione di Londra 1968, Svizzera, Norvegia, Liechtenstein, UK, Moldova, Russia, Turchia).Possiamo celebrare il matrimonio prima che siano passati 8 giorni di pubblicazioni?No. Le pubblicazioni devono restare esposte per almeno 8 giorni consecutivi. Il matrimonio può essere celebrato a partire dal quarto giorno dopo la conclusione delle pubblicazioni (art. 99 c.c.). In casi eccezionali (es. grave malattia) esiste la procedura di dispensa, ma è rara e richiede autorizzazione del Tribunale.Lo sposo/a straniero/a deve portare un interprete?Se non parla italiano, sì: è obbligatorio un interprete che presta giuramento davanti all'Ufficiale di Stato Civile. L'interprete può essere un amico o un parente, purché giuri di adempiere fedelmente al compito. L'obbligo vale sia per la presentazione dei documenti sia per la cerimonia stessa.📚 Leggi anche:Documenti per il Matrimonio Civile 2026 (coppie italiane) — lista completa e procedura passo per passoCome ottenere il certificato di nascita nel 2026 — tutti i metodi, gratis e a pagamentoFonti e riferimenti normativi:Art. 116 Codice Civile — matrimonio dello straniero in ItaliaMinistero della Giustizia — coppie di nazionalità diverseMinistero degli Affari Esteri — matrimonio di cittadini italiani all'esteroMinistero dell'Interno — DLCI — cittadinanza per matrimonio (art. 5 L. 91/1992)Legge 91/1992 — Nuove norme sulla cittadinanzaDPR 396/2000 — Regolamento dello Stato CivileConvenzione di Monaco 5 settembre 1980 — certificato di capacità matrimonialeRegolamento UE 2016/1191 — documenti pubblici UE esenti da legalizzazioneUltimo aggiornamento: marzo 2026. Le procedure variano per paese di origine — verifica sempre con il tuo Comune e con la tua ambasciata.