Pubblicato il 2 luglio 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: pubblicazioni di matrimonio
Le pubblicazioni di matrimonio sono un atto obbligatorio (art. 93 e 96 del Codice Civile) che il Comune di residenza affigge sull'albo pretorio online per 8 giorni; dopo altri 3 giorni per eventuali opposizioni si ottiene il certificato di avvenute pubblicazioni. Il nulla osta ha una validità di 180 giorni e il costo si limita alla marca da bollo da 16 € (raddoppiata se gli sposi risiedono in Comuni diversi).
- Base normativa: art. 93-101 Codice Civile (R.D. 262/1942).
- Durata affissione: 8 giorni consecutivi (comprendenti due domeniche).
- Certificato pronto: dal 12° giorno (8 + 3 di opposizione + 1).
- Costo: 16 € di marca da bollo (32 € se Comuni diversi).
- Validità: 180 giorni per celebrare le nozze (art. 99 c.c.).
- Dove: Comune di residenza di almeno uno dei due sposi.
Cosa sono le pubblicazioni di matrimonio
Le pubblicazioni di matrimonio sono l'avviso pubblico, obbligatorio ai sensi dell'art. 93 del Codice Civile (R.D. 262/1942), con cui il Comune rende nota l'intenzione di due persone di sposarsi. La loro funzione è consentire a chi conosce un impedimento (un matrimonio precedente non sciolto, un vincolo di parentela) di fare opposizione prima della celebrazione, evitando nozze giuridicamente invalide.
La richiesta deve essere presentata da entrambi gli sposi, o da una persona con speciale incarico, all'ufficiale di stato civile (art. 96 c.c.). Sono un passaggio distinto dalla raccolta dei documenti generali per le nozze: per il quadro completo della procedura civile, vedi la nostra guida ai documenti per il matrimonio civile.
Tempi: quanti giorni servono davvero
Dalla richiesta alla disponibilità del nulla osta servono in genere 12-13 giorni di procedura, ma è consigliabile avviarla almeno due mesi prima delle nozze per assorbire i tempi di acquisizione degli atti. L'affissione dura 8 giorni consecutivi (comprendenti due domeniche successive, art. 94 c.c.), seguiti da 3 giorni per eventuali opposizioni.
| Fase | Durata | Riferimento |
|---|---|---|
| Richiesta e verifica dati | Variabile (giorni) | art. 96 c.c. |
| Affissione all'albo pretorio online | 8 giorni consecutivi | art. 94 c.c. |
| Attesa opposizioni | 3 giorni | art. 99 c.c. |
| Rilascio certificato / nulla osta | Dal 12° giorno | art. 97 c.c. |
| Validità per celebrare | 180 giorni | art. 99 c.c. |
Costi 2026 e marche da bollo
Le pubblicazioni non hanno un "prezzo" vero e proprio: il costo si limita alla marca da bollo da 16 € (D.P.R. 642/1972, tariffa allegato A). L'importo raddoppia a 32 € quando i due sposi risiedono in Comuni diversi, perché la pubblicazione va affissa in entrambi.
| Scenario | Marche da bollo | Costo totale |
|---|---|---|
| Entrambi residenti nello stesso Comune | 1 × 16 € | 16 € |
| Sposi residenti in Comuni diversi | 2 × 16 € | 32 € |
| Celebrazione in un terzo Comune | + 1 × 16 € | + 16 € |
Esempio pratico. Lei risiede a Bologna, lui a Firenze, e si sposeranno a Siena. Servono 2 marche da bollo per la doppia affissione (Bologna + Firenze), pari a 32 €, più 1 marca da 16 € per la richiesta di celebrazione a Siena: totale 48 €. A questo si aggiungono solo gli eventuali diritti di segreteria del Comune, di pochi euro.
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Dopo il matrimonio (o per la richiesta di pubblicazioni) può servirti un certificato ufficiale rapido, senza fare la fila allo sportello: lo ricevi in PDF via email.
- Certificato di Matrimonio — certificato o estratto dell'atto di matrimonio
- Certificato di Nascita — utile quando il Comune non lo acquisisce d'ufficio
Come richiederle passo per passo
La richiesta si presenta all'ufficio di stato civile del Comune di residenza di almeno uno degli sposi (art. 96 c.c.); molti Comuni la accettano ormai solo online tramite SPID o CIE. Ecco la sequenza operativa.
- Contattare l'ufficio di stato civile del Comune di residenza per fissare l'appuntamento o accedere al portale online.
- Autenticarsi con SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o CNS, dove è prevista la richiesta telematica.
- Compilare il modulo con i dati anagrafici di entrambi gli sposi e indicare il Comune di celebrazione.
- Allegare copia dei documenti d'identità e del codice fiscale; gli atti anagrafici sono acquisiti d'ufficio (D.P.R. 445/2000).
- Assolvere l'imposta di bollo da 16 € (una o due a seconda della residenza).
- Ritirare, dal 12° giorno, il certificato di avvenute pubblicazioni valido per la celebrazione.
Documenti necessari
Servono i documenti d'identità e i codici fiscali dei due sposi; i dati di nascita, residenza e stato libero sono verificati d'ufficio dall'ufficiale di stato civile grazie all'autocertificazione e alle banche dati ANPR, cioè l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), gestita dal Ministero dell'Interno. Non è quindi necessario presentare fisicamente atto di nascita e certificato contestuale, se non nei casi in cui l'ufficio non riesca ad acquisirli online.
Sposi residenti in comuni diversi
Se i due sposi risiedono in Comuni diversi le pubblicazioni vanno affisse in entrambi, ma la richiesta si presenta a un solo Comune di residenza, che trasmette d'ufficio la pratica all'altro. È l'ufficiale di stato civile a coordinare la doppia affissione: gli sposi non devono recarsi in due Comuni.
Lo stesso meccanismo vale se ci si sposa in un Comune diverso da quello di residenza: il Comune di residenza rilascia la delega alla celebrazione e invia gli atti al Comune scelto per le nozze. Se prevedi un matrimonio con un cittadino non italiano, la procedura richiede anche il nulla osta estero: leggi la guida al matrimonio con straniero in Italia.
Validità di 180 giorni e cosa succede dopo
Il certificato di avvenute pubblicazioni ha una validità di 180 giorni (art. 99 c.c.): entro questo termine il matrimonio deve essere celebrato, altrimenti le pubblicazioni decadono e vanno ripetute da capo, con nuova marca da bollo. Il conteggio decorre dal quarto giorno successivo al completamento dell'affissione.
Se entro i 180 giorni non ci si sposa non scatta alcuna conseguenza per la coppia: semplicemente l'iter va rifatto. Al termine della celebrazione, l'atto viene registrato e diventa richiedibile come certificato di matrimonio, che spesso serve per pratiche successive (cambio di stato civile, banca, agenzia delle entrate).
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- Certificato di Matrimonio — dopo la celebrazione, per ogni pratica
- Certificato di Nascita — se richiesto per l'iter delle pubblicazioni
Casi particolari e imprevisti
La maggior parte dei problemi non riguarda la norma, ma la logistica dei tempi. Ecco i casi che ricorrono più spesso.
Ritardo per l'atto di nascita nei Comuni grandi. È l'imprevisto più segnalato: quando uno sposo è nato in un Comune diverso da quello di residenza, l'acquisizione d'ufficio dell'atto di nascita può richiedere settimane nelle città più affollate. La contromossa è avviare la procedura con largo anticipo o, se il Comune lo consente, procurarsi in autonomia il certificato di nascita per accelerare.
Omissione delle pubblicazioni. Solo il tribunale, con decreto, può autorizzare la riduzione dei termini o l'omissione, e unicamente per gravi motivi come il pericolo di vita di uno degli sposi (art. 100 e 101 c.c.). Un matrimonio celebrato senza pubblicazioni resta valido ma "irregolare", con un'ammenda a carico degli sposi (art. 134 c.c.).
Domande frequenti sulle pubblicazioni di matrimonio
Come si fanno le pubblicazioni di matrimonio nel 2026?
Si presenta la richiesta all'ufficio di stato civile del Comune di residenza di almeno uno degli sposi, oggi spesso online con SPID o CIE. Servono i documenti d'identità e i codici fiscali; l'affissione dura 8 giorni e il certificato è pronto dal 12° giorno.
Quanto durano le pubblicazioni di matrimonio?
L'affissione dura 8 giorni consecutivi, seguiti da 3 giorni per eventuali opposizioni (art. 99 c.c.). Il certificato di avvenute pubblicazioni si ottiene dal 12° giorno.
Quanto costano le pubblicazioni di matrimonio?
Il costo è la sola marca da bollo da 16 € (D.P.R. 642/1972). Diventa 32 € se gli sposi risiedono in Comuni diversi e va aggiunta un'ulteriore marca da 16 € se ci si sposa in un terzo Comune.
Per quanto tempo valgono le pubblicazioni?
Le pubblicazioni sono valide 180 giorni (art. 99 c.c.): entro questo termine bisogna celebrare il matrimonio. Trascorsi i 180 giorni senza nozze, la procedura va ripetuta da capo con una nuova marca da bollo.
Si possono saltare le pubblicazioni di matrimonio?
No, per sposarsi in Italia le pubblicazioni sono obbligatorie. Solo il tribunale può autorizzarne l'omissione, e unicamente per gravi motivi come il pericolo di vita di uno degli sposi (art. 100 c.c.).
Cosa succede se gli sposi risiedono in Comuni diversi?
Le pubblicazioni vengono affisse in entrambi i Comuni di residenza, ma la richiesta si presenta a uno solo, che trasmette d'ufficio la pratica all'altro. In questo caso servono due marche da bollo da 16 € ciascuna.
Servono ancora l'atto di nascita e il certificato contestuale?
In genere no: i dati sono acquisiti d'ufficio tramite autocertificazione e le banche dati ANPR (D.P.R. 445/2000). Possono essere richiesti solo se l'ufficio non riesce a recuperarli online, ad esempio per uno sposo nato all'estero.
Quanto tempo prima delle nozze vanno fatte?
La procedura dura circa 12 giorni, ma è consigliabile avviarla almeno due mesi prima del matrimonio. Nei Comuni grandi l'acquisizione degli atti può richiedere settimane e conviene avere margine.
- Documenti per il matrimonio civile — la lista completa fase per fase e tutti i costi, per non arrivare impreparati allo sportello.
- Certificato di matrimonio — dopo le nozze: differenze tra certificato, estratto e copia integrale, e come averlo gratis online.
- Matrimonio con straniero in Italia — nulla osta, traduzioni e cosa cambia nell'iter delle pubblicazioni.
Fonti ufficiali / Official sources: Normattiva — Codice Civile (art. 93-101) | Ministero dell'Interno — Stato civile | ANPR — Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
