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Blog permesso di soggiorno Cittadinanza Italiana 2026: Requisiti e Tempi Reali

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Cittadinanza Italiana 2026: Requisiti e Tempi Reali

Data: 4 agosto 2026
Tempo di lettura: 10 min
Passaporto italiano e certificato anagrafico su una mappa piegata: requisiti e tempi della cittadinanza italiana 2026
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Ministero dell'Interno, Prefetture, Normattiva).
Pubblicato il 4 agosto 2026 · Aggiornato il .
⚠️ Novità in vigore La Legge 23 maggio 2025, n. 74 (conversione del D.L. 36/2025) ha chiuso la trasmissione illimitata della cittadinanza per discendenza: chi non era già riconosciuto o convocato entro il 27 marzo 2025 segue le nuove regole.

In sintesi: requisiti e tempi della cittadinanza italiana

La cittadinanza italiana si chiede dopo 10 anni di residenza legale (4 anni per i cittadini UE) oppure dopo 2 anni di matrimonio con un cittadino italiano se si vive in Italia, e la Prefettura ha 24 mesi per decidere, prorogabili fino a 36 (art. 9-ter, L. 91/1992).

  • Via residenza: 10 anni, 4 anni per cittadini UE, 5 anni per rifugiati e apolidi (art. 9, L. 91/1992).
  • Via matrimonio: 2 anni in Italia, 3 dall'estero, dimezzati con figli (art. 5, L. 91/1992).
  • Reddito: 8.263,31 € l'anno senza coniuge né figli a carico, 11.362,05 € con coniuge, per ognuno degli ultimi 3 anni.
  • Lingua: certificazione di italiano almeno di livello B1 del QCER (D.L. 113/2018).
  • Costi ufficiali: 250,00 € di contributo più 16,00 € di bollo.
  • Dove: solo online sul Portale ALI, con SPID o CIE.

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Le tre vie a confronto

Le vie ordinarie sono tre — residenza, matrimonio e discendenza — e chiedono anni molto diversi: 10 anni di residenza legale contro 2 anni di matrimonio, a istruttoria identica. La via scelta accorcia l'attesa prima della domanda, non la decisione.

Un presupposto vale per tutte: la residenza deve essere legale e continuativa, con titolo valido e iscrizione anagrafica senza interruzioni. Per tipi e durate del titolo vedi la guida al permesso di soggiorno.

Le tre vie alla cittadinanza italiana: anni richiesti, ufficio competente e tempi di decisione (2026)
ViaAnni prima della domandaUfficioDecisione
Residenza, extra UE10 anni continuativiPrefettura, Portale ALI24 mesi, max 36
Residenza, cittadino UE4 anniPrefettura, Portale ALI24 mesi, max 36
Residenza, rifugiato o apolide5 anniPrefettura, Portale ALI24 mesi, max 36
Matrimonio, coniuge in Italia2 anni, 1 anno con figliPrefettura, Portale ALI24 mesi, max 36
Matrimonio, coniuge all'estero3 anni, 18 mesi con figliConsolato o Ambasciata24 mesi, max 36
Discendenza, dopo la L. 74/2025Automatica entro il 2° grado, altrimenti 2 anniConsolato o ComuneRiconoscimento

Il matrimonio è la via più rapida ad aprirsi, non a chiudersi: i 24 mesi prorogabili a 36 (art. 9-ter, L. 91/1992) valgono identici per entrambe.

Le soglie di reddito ufficiali

Il reddito minimo parte da 8.263,31 € di imponibile IRPEF annuo senza coniuge né figli a carico, sale a 11.362,05 € con coniuge a carico e cresce di 516,00 € per ogni figlio. Sono i parametri dell'esenzione dalla spesa sanitaria, fissati dall'art. 3, comma 2, del D.L. 382/1989 convertito dalla L. 8/1990 e confermati dall'art. 2, comma 15, della L. 549/1995.

Va dimostrato per ognuno degli ultimi 3 anni con le dichiarazioni all'Agenzia delle Entrate e mantenuto fino al giuramento: la verifica viene ripetuta prima del decreto. Contano solo i redditi imponibili IRPEF assolti in Italia.

Reddito imponibile familiare richiesto per la cittadinanza per residenza, per composizione del nucleo
Composizione del nucleoReddito richiesto
Senza coniuge né figli a carico8.263,31 €
Senza coniuge, 1 figlio a carico8.779,31 €
Senza coniuge, 2 figli a carico9.295,31 €
Senza coniuge, 3 figli a carico9.811,31 €
Con coniuge a carico11.362,05 €
Con coniuge e 1 figlio a carico11.878,05 €
Con coniuge e 2 figli a carico12.394,05 €
Con coniuge e 3 figli a carico12.910,05 €

Si sommano i redditi dei familiari nello stesso stato di famiglia, ma solo quelli dell'art. 433 del Codice civile (coniuge, figli, genitori, suoceri, fratelli). Esclusi i familiari fuori dallo stato di famiglia e il convivente senza contratto di convivenza.

Discendenza: la Legge 74/2025

Dal 27 marzo 2025 il riconoscimento automatico per discendenza è limitato ai discendenti entro il secondo grado — fino ai nonni — e non si trasmette più senza limiti a chi ha già un'altra cittadinanza (art. 1, comma 1, Legge 23 maggio 2025, n. 74, conversione del D.L. 36/2025).

Restano salve le posizioni consolidate: chi aveva ottenuto il riconoscimento, la convocazione o depositato la domanda giudiziale entro quella data segue le regole precedenti. Per gli esclusi la legge apre una via alternativa: la cittadinanza dopo 2 anni di residenza legale in Italia, requisito ridotto da tre a due. La stessa legge riapre il riacquisto, con dichiarazione dal 1º luglio 2025 al 31 dicembre 2027.

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La domanda sul Portale ALI

La domanda si presenta solo online sul Portale ALI del Ministero dell'Interno con SPID o CIE: il deposito cartaceo non esiste più. L'istruttoria è curata dalla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (UTG) di residenza.

  1. Accedere al Portale ALI del Ministero dell'Interno con SPID o CIE.
  2. Selezionare la sezione Cittadinanza e il modello della propria via, residenza o matrimonio, in Italia o all'estero.
  3. Compilare i dati anagrafici e familiari e inserire i Codici Ricevuta delle dichiarazioni dei redditi degli ultimi 3 anni.
  4. Caricare gli allegati in formato PDF, TIFF o JPEG, entro 5 MB per file e 15 MB complessivi.
  5. Versare il contributo obbligatorio di 250,00 euro e allegare la ricevuta insieme alla marca da bollo da 16,00 euro.
  6. Inviare la domanda e monitorare l'area personale del portale, dove viaggiano tutte le comunicazioni dell'ufficio.

Allegati indispensabili: atto di nascita e certificato penale del Paese d'origine, legalizzati e con traduzione legalizzata, carta d'identità valida e certificazione di italiano B1 del QCER. Il penale vale 6 mesi dal rilascio; l'atto di nascita non scade.

Procedura verificata il 4 agosto 2026 sul portale ufficiale Portale ALI del Ministero dell'Interno.

Costi e tempi reali

La via ufficiale costa 250,00 € di contributo più 16,00 € di marca da bollo e non ha alternative: nessun intermediario può presentarla al posto tuo. Si accelerano solo i certificati da allegare.

Confronto su costi e tempi: domanda di cittadinanza e certificati da allegare (2026)
AdempimentoVia ufficiale: costo e tempoIntermediario online
Domanda di cittadinanzaPortale ALI con SPID o CIE: 250,00 € più 16,00 € di bollo; decisione in 24 mesi, max 36Non delegabile
Certificato anagrafico di cittadinanzaANPR con SPID, CIE o CNS: gratuito per gli usi esenti per legge, altrimenti 16,00 € di bollo anche online; immediato in PDFRichiesta guidata senza SPID, PDF via email

Sui tempi contano due numeri: i 24 mesi prorogabili a 36 (art. 9-ter, L. 91/1992) e il termine generale di 730 giorni dell'art. 3 del D.P.R. 362/1994. Non sono medie ma limiti massimi.

Casi particolari: quando si blocca

Il blocco più frequente arriva nei primi giorni, non dopo mesi: se in verifica preliminare il reddito risulta sotto i limiti, la domanda viene rifiutata direttamente in via telematica, senza esame nel merito. È il caso più raccontato nelle community, perché il contributo di 250,00 € è già versato e va rifatto.

💡 I tre inciampi ricorrenti 1) Reddito sotto soglia in uno dei 3 anni: la domanda cade in verifica preliminare, anche se gli altri due sono ampiamente sopra. 2) Atto di nascita o certificato penale senza apostille o con traduzione non legalizzata: pratica sospesa, documenti da rifare dal Paese d'origine. 3) Iscrizione anagrafica interrotta durante i 10 anni, anche per poche settimane: la continuità si azzera.

Una dichiarazione non veritiera comporta la denuncia all'Autorità giudiziaria (artt. 483 e 489 del Codice penale) e la possibile decadenza dalla cittadinanza già concessa (artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000). Se cambi indirizzo, aggiorna l'anagrafe: la guida al cambio di residenza su ANPR spiega tempi e stati della pratica.

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Domande frequenti sulla cittadinanza italiana

Che requisiti bisogna avere per avere la cittadinanza italiana?

Servono 10 anni di residenza legale (4 per i cittadini UE, 5 per rifugiati e apolidi), un imponibile di almeno 8.263,31 € l'anno negli ultimi 3 anni, nessun precedente penale e la certificazione B1. Con il matrimonio bastano 2 anni.

Come si presenta la domanda di cittadinanza italiana?

Solo online sul Portale ALI del Ministero dell'Interno, con SPID o CIE, 250,00 € di contributo e 16,00 € di bollo. Si sceglie il modello della propria via, si caricano gli allegati in PDF entro 5 MB e si segue la pratica in area personale.

Quanto tempo devi stare in Italia per avere la cittadinanza?

10 anni di residenza legale e continuativa se sei extra UE, 4 anni se sei cittadino UE, 5 anni se sei rifugiato o apolide (art. 9, L. 91/1992). I discendenti esclusi la chiedono dopo 2 anni.

Qual è il modo più veloce per ottenere la cittadinanza italiana?

Il matrimonio con un cittadino italiano: 2 anni se risiedi in Italia, 1 anno con figli, contro i 10 anni della via per residenza. Il termine di decisione resta di 24 mesi prorogabili a 36.

Cosa dice la nuova legge sulla cittadinanza italiana?

La Legge 23 maggio 2025, n. 74 limita il riconoscimento per discendenza al secondo grado, salvando le posizioni definite entro il 27 marzo 2025, apre la via dei 2 anni di residenza per gli esclusi e riapre il riacquisto fino al 31 dicembre 2027.

Quanto costa la domanda di cittadinanza italiana nel 2026?

250,00 € di contributo obbligatorio più 16,00 € di marca da bollo, oltre a legalizzazione e traduzione di atto di nascita e certificato penale e alla certificazione B1. Il contributo non viene restituito se la domanda è rifiutata.

Quali requisiti servono con la carta di soggiorno nel 2026?

La carta di soggiorno, cioè il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo, non dà da sola diritto alla cittadinanza: servono comunque i 10 anni di residenza e i requisiti di reddito e lingua. Il titolo si ottiene dopo 5 anni, come spiega la guida al rinnovo del permesso di soggiorno.

Cosa succede se il reddito è sotto la soglia in uno dei tre anni?

No, non si sana: la domanda viene rifiutata direttamente in via telematica già in verifica preliminare. Il contributo di 250,00 € va riversato sulla nuova domanda, quindi verifica i 3 anni e somma i redditi dei familiari dell'art. 433 del Codice civile prima di inviare.

Ti potrebbe servire anche:

Fonti ufficiali / Official sources: Ministero dell'Interno | Invia la tua domanda | Prefettura di Roma | Redditi richiesti | Legge 74/2025 | Gazzetta Ufficiale | Normattiva

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.