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Permesso di Soggiorno 2026: Guida Completa

Data: 17 giugno 2026
Tempo di lettura: 11 min
Passaporto straniero e permesso di soggiorno italiano su mappa dell'Italia, luce naturale chiara, scrivania luminosa
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali.
Pubblicato il 17 giugno 2026 · Aggiornato il .

🔍 In sintesi: permesso di soggiorno 2026

Il permesso di soggiorno è il titolo amministrativo che autorizza il cittadino straniero extracomunitario a soggiornare legalmente in Italia, ai sensi dell'art. 5, D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico Immigrazione). La prima richiesta va presentata entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso, tramite kit postale presso uno Sportello Amico di Poste Italiane, con costi totali da 116 a 176 €.

  • Scadenza richiesta: entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso (art. 5, D.Lgs. 286/1998).
  • Costi 2026: da 116 € (lavoro ≤1 anno) a 176 € (CE lungo periodo), inclusi bollettino, contributo, spedizione e bollo.
  • Dove: Sportello Amico Poste Italiane con kit giallo (Modello 1 per prima richiesta).
  • Documento ricevuto: carta elettronica biometrica (PdS elettronico), rilasciata dalla Questura.
  • Ricevuta postale: vale come PdS in corso di validità — puoi lavorare e richiedere ricongiungimento durante l'attesa (art. 5, comma 9-bis, D.Lgs. 286/1998).
  • Novità 2026: D.Lgs. 83/2026 introduce il permesso unico lavoro unificato, efficace dal 22 maggio 2026.

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Cos'è il permesso di soggiorno

Il permesso di soggiorno è un documento amministrativo che autorizza il cittadino straniero di Paesi terzi (non appartenente all'Unione Europea) a risiedere legalmente in Italia per uno scopo specifico e un periodo determinato, ai sensi dell'art. 5, D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286. Senza un PdS valido, lo straniero è irregolare sul territorio nazionale e soggetto a espulsione.

Dal 2012 il permesso è emesso in formato di carta elettronica biometrica, simile a una carta di credito, contenente i dati anagrafici e le impronte digitali del titolare. Il rilascio fisico avviene in Questura dopo la convocazione a seguito della presentazione della domanda tramite Sportello Amico di Poste Italiane.

💡 PdS vs carta di soggiorno: la "carta di soggiorno" come titolo autonomo è stata formalmente sostituita. Oggi il termine indica due documenti distinti: (1) il Permesso di Soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (ex D.Lgs. 286/1998, art. 9), per chi risiede da almeno 5 anni; (2) la carta di soggiorno per familiari di cittadini UE (D.Lgs. 30/2007), riservata ai parenti di cittadini comunitari.

Chi è obbligato a richiedere il PdS: ogni cittadino extracomunitario che intende soggiornare in Italia per più di 90 giorni, o che è entrato con un visto per soggiorni di lunga durata (tipo D). I cittadini UE/SEE non hanno bisogno del PdS: la loro libera circolazione è garantita dal Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea.

Tipi di permesso di soggiorno e durata

Esistono sei principali categorie di permesso di soggiorno, ciascuna legata alla motivazione del soggiorno e con una durata massima stabilita dall'art. 5, D.Lgs. 286/1998. La scelta del tipo corretto dipende dal visto con cui si è entrati in Italia: il PdS deve corrispondere alla tipologia del visto nazionale (tipo D).

Tipi di permesso di soggiorno, durata massima e riferimento normativo (D.Lgs. 286/1998, aggiornato D.Lgs. 83/2026)
Tipo di PdS Durata massima Rinnovo Riferimento normativo
Lavoro subordinato (incluso permesso unico lavoro) 2 anni Sì, per pari durata Art. 5 D.Lgs. 286/1998 + D.Lgs. 83/2026
Lavoro stagionale 9 mesi No (nuova domanda) Art. 5, comma 3-bis, D.Lgs. 286/1998
Lavoro autonomo 2 anni Sì, per pari durata Art. 26, D.Lgs. 286/1998
Ricongiungimento familiare / Motivi familiari Pari al PdS del familiare (max 2 anni) Sì, insieme al familiare Art. 29–30, D.Lgs. 286/1998
Studio / Formazione / Tirocinio Pari alla durata del corso (max 1 anno, rinnovabile) Sì, se il corso continua Art. 39, D.Lgs. 286/1998
Protezione internazionale (asilo/sussidiaria) 5 anni Sì, rinnovabile Art. 23, D.Lgs. 251/2007

Il Permesso di Soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo è una categoria a parte: si richiede dopo 5 anni di residenza legale continuativa, ha validità illimitata come diritto di soggiorno ma il documento fisico va rinnovato ogni 10 anni (art. 9, D.Lgs. 286/1998). Per i dettagli sul rinnovo degli altri tipi di PdS, consulta la nostra guida dedicata: Rinnovo permesso di soggiorno 2026: documenti, costi e cosa fare se è scaduto.

Per lavoro subordinato e autonomo

Il permesso per lavoro subordinato è il tipo più comune. Dal 22 maggio 2026, con il D.Lgs. 16 aprile 2026, n. 83 (attuazione della Direttiva UE 2024/1233), la procedura si semplifica nel "permesso unico lavoro": il titolo unifica soggiorno e autorizzazione lavorativa in un unico documento. Il datore di lavoro deve preliminarmente verificare presso il Centro per l'Impiego l'indisponibilità di lavoratori italiani/comunitari prima di presentare la domanda.

Per famiglia e ricongiungimento

Il permesso per motivi familiari ha la stessa durata del titolo del familiare già in Italia che ha richiesto il ricongiungimento. È rilasciato dalla Questura a seguito dell'autorizzazione al ricongiungimento emessa dallo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI) della Prefettura competente, ai sensi dell'art. 29, D.Lgs. 286/1998.

Per studio e formazione

Il permesso per studio ha durata pari al corso frequentato, con un massimo di 1 anno per ciclo, ed è rinnovabile se il percorso formativo prosegue. Durante il soggiorno per studio è possibile lavorare per un massimo di 20 ore settimanali, ai sensi dell'art. 39, comma 5-bis, D.Lgs. 286/1998, senza necessità di permesso separato.

Per protezione internazionale

Il permesso per protezione internazionale (status di rifugiato o protezione sussidiaria) ha durata di 5 anni ed è automaticamente rinnovabile alla scadenza se le condizioni di protezione permangono, ai sensi dell'art. 23, D.Lgs. 251/2007. La Commissione Nazionale per il Diritto di Asilo, organo del Ministero dell'Interno (il Ministero dell'Interno — MIT Immigrazione), è l'ente competente per il riconoscimento della protezione.

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Come fare la prima richiesta del permesso di soggiorno

La prima richiesta del permesso di soggiorno va presentata entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso in Italia (esclusi domeniche e festivi), come stabilito dall'art. 5, comma 2, D.Lgs. 286/1998. Superare questo termine senza aver presentato la domanda costituisce una irregolarità soggetta a sanzione amministrativa. La procedura principale avviene tramite il kit postale disponibile gratuitamente negli uffici Poste Italiane abilitati (Sportello Amico).

  1. Recarsi a uno Sportello Amico di Poste Italiane e ritirare gratuitamente il Kit Postale (busta gialla). Richiedere specificatamente il Modello 1 — quello per la prima istanza (non il Modello 2, che è per il rinnovo).
  2. Compilare il Modello 1 e preparare i documenti allegati: passaporto in corso di validità con visto d'ingresso, 4 fotografie formato tessera, fotocopia completa di tutti i fogli del passaporto, documentazione specifica in base al tipo di PdS (contratto di lavoro, iscrizione universitaria, ecc.).
  3. Presentare la busta aperta allo sportello, pagare le somme dovute (bollettino €30,46 + contributo da €40 a €100 in base alla durata + servizi postali €30,00 + marca da bollo €16,00) e ottenere la ricevuta dell'assicurata postale.
  4. Attendere la convocazione della Questura per i rilievi fotodattiloscopici (fotosegnalazione). L'appuntamento è comunicato tramite SMS al numero di cellulare indicato nel modulo. Presentarsi con tutta la documentazione originale.
  5. Attendere l'SMS di notifica per il ritiro del permesso elettronico. Recarsi in Questura di persona con un documento di identità valido per ritirare la carta elettronica del PdS.
⚠️ Attenzione ai tempi: la ricevuta postale ottenuta al passo 3 ha già valore legale. Ai sensi dell'art. 5, comma 9-bis, D.Lgs. 286/1998, ti consente di soggiornare regolarmente, lavorare e richiedere il ricongiungimento familiare durante tutta l'attesa, che può durare da poche settimane fino a diversi mesi in base alla Questura.

Per alcune tipologie di PdS (asilo, protezione temporanea, alcune conversioni), la domanda si presenta direttamente in Questura e non tramite kit postale. Verifica con la Questura competente della tua provincia il canale corretto per la tua specifica situazione.

Costi del permesso di soggiorno 2026

Il costo complessivo per la prima richiesta del permesso di soggiorno è di 116,46 € per i permessi di durata fino a 1 anno, e sale fino a 176,46 € per il Permesso di Soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Ecco la scomposizione completa di ogni voce di costo.

Scomposizione costi prima richiesta permesso di soggiorno 2026 — tutte le voci con esenzioni
Voce di costo Importo Esenzioni Riferimento normativo
Bollettino produzione PdS elettronico € 30,46 Nessuna Circolare Min. Interno / tariff Poste
Contributo per durata ≤ 1 anno € 40,00 Minori, conversione, aggiornamento, duplicato Art. 5-bis, D.Lgs. 286/1998 (L. 94/2009)
Contributo per durata > 1 anno e ≤ 2 anni € 50,00 Idem Art. 5-bis, D.Lgs. 286/1998
Contributo PdS UE lungo periodo (CE) € 100,00 Idem Art. 5-bis, D.Lgs. 286/1998
Servizi postali (Sportello Amico) € 30,00 Nessuna Tariff Poste Italiane
Marca da bollo € 16,00 Minori, aggiornamento, conversione, duplicato D.P.R. 642/1972, tariffa allegato A

Totale per permesso ≤ 1 anno: €30,46 + €40,00 + €30,00 + €16,00 = € 116,46.
Totale per permesso 1–2 anni: €30,46 + €50,00 + €30,00 + €16,00 = € 126,46.
Totale per PdS UE lungo periodo: €30,46 + €100,00 + €30,00 + €16,00 = € 176,46.

💡 Esenzioni principali dalla marca da bollo: i minori di 14 anni, i richiedenti asilo/protezione internazionale, e i casi di aggiornamento, conversione o rilascio del duplicato sono esenti dalla marca da bollo di €16,00 (D.P.R. 642/1972).

Novità 2026: D.Lgs. 83/2026 e permesso unico lavoro

Il D.Lgs. 16 aprile 2026, n. 83, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 115 del 20 maggio 2026 ed efficace dal 22 maggio 2026, rappresenta la principale novità normativa dell'anno in materia di permesso di soggiorno per lavoro. Il decreto attua la Direttiva (UE) 2024/1233 e modifica il Testo Unico Immigrazione in tre punti essenziali per i lavoratori stranieri.

1. Permesso unico lavoro unificato. Il titolo di soggiorno e l'autorizzazione al lavoro subordinato sono emessi come documento unico (permesso unico lavoro). Questo elimina la frammentazione tra PdS e nulla osta al lavoro, semplificando le pratiche per datori di lavoro e lavoratori stranieri.

2. Diritto di iniziare a lavorare con la ricevuta. Durante l'attesa del permesso fisico, chi possiede la ricevuta della domanda presentata tramite Sportello Amico può iniziare immediatamente l'attività lavorativa, senza dover attendere il rilascio del documento elettronico. Questo rafforza quanto già previsto dall'art. 5, comma 9-bis, D.Lgs. 286/1998.

3. Obbligo di verifica preventiva al Centro per l'Impiego. Prima di presentare la domanda per il lavoratore straniero, il datore di lavoro deve ottenere dal Centro per l'Impiego (CPI) una certificazione che attesti l'indisponibilità di lavoratori italiani o comunitari per quella mansione. Questo requisito si applica alle domande di nulla osta nell'ambito del Decreto Flussi.

Per il quadro completo sul Decreto Flussi 2026–2028 e le quote di ingressi, consulta: Decreto Flussi 2026–2028: guida completa alle nuove regole per lavoratori stranieri.

Cosa fare se il permesso è in ritardo

Per legge, il permesso di soggiorno dovrebbe essere rilasciato entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda. In realtà, i tempi variano enormemente tra Questura e Questura: in alcune città i ritardi superano i 6–12 mesi, soprattutto per le Questure delle grandi città metropolitane.

Se la tua pratica è ferma, queste sono le azioni consigliate, in ordine di escalation:

  1. Verificare lo stato online sul portale del Ministero dell'Interno (interno.gov.it) tramite il numero di pratica della ricevuta postale.
  2. Contattare direttamente lo sportello immigrazione della Questura di competenza per richiedere un aggiornamento verbale.
  3. Inviare una diffida formale alla Questura tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) — nella pratica è lo strumento più efficace per sbloccare pratiche ferme dopo 3–4 mesi.
  4. Rivolgersi a un patronato (INCA, ACLI, CAF) o a un avvocato esperto in diritto dell'immigrazione per valutare il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) per silenzio-inadempimento.
⚠️ La ricevuta non scade: finché la domanda è pendente, la ricevuta postale mantiene il suo valore giuridico equipollente al PdS in corso di validità (art. 5, comma 9-bis, D.Lgs. 286/1998). Non sei irregolare durante l'attesa.

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Oltre alla verifica del permesso, puoi richiedere online altri documenti utili per la tua pratica amministrativa: stato di famiglia, certificato di residenza e altri certificati anagrafici, senza recarti agli sportelli.

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Domande frequenti sul permesso di soggiorno

Entro quanto tempo devo richiedere il permesso di soggiorno dopo l'ingresso in Italia?

Devi richiedere il permesso di soggiorno entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso in Italia, come stabilito dall'art. 5, D.Lgs. 286/1998. I giorni festivi e le domeniche non si contano. Superare questo termine senza presentare la domanda ti espone a una sanzione amministrativa per soggiorno irregolare.

Quanto costa fare il permesso di soggiorno nel 2026?

Il costo totale nel 2026 è di 116,46 € per i permessi di durata fino a 1 anno, comprendendo bollettino €30,46, contributo €40, spedizione €30 e marca da bollo €16. Per permessi di durata 1-2 anni il totale è 126,46 €. Per il PdS UE di lungo periodo il totale è 176,46 €. Alcune categorie (minori, richiedenti asilo, conversione) sono esenti dalla marca da bollo.

Posso lavorare in attesa del permesso di soggiorno?

Sì, puoi lavorare regolarmente con la sola ricevuta postale della domanda, anche prima di ricevere il documento fisico. La ricevuta vale come titolo di soggiorno equipollente ai sensi dell'art. 5, comma 9-bis, D.Lgs. 286/1998, e dal 22 maggio 2026 il D.Lgs. 83/2026 rafforza esplicitamente questo diritto per i titolari di permesso unico lavoro.

Qual è la differenza tra permesso di soggiorno e carta di soggiorno?

La carta di soggiorno non è più un titolo autonomo per i cittadini extracomunitari. Oggi il termine indica due documenti diversi: il Permesso di Soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (per chi risiede legalmente da almeno 5 anni, art. 9 D.Lgs. 286/1998) e la carta di soggiorno per familiari di cittadini UE (D.Lgs. 30/2007). Non sono la stessa cosa e le procedure di rilascio differiscono.

Cosa succede se il mio permesso di soggiorno scade?

Devi presentare la domanda di rinnovo almeno 60 giorni prima della scadenza (art. 5, comma 4, D.Lgs. 286/1998). Se presenti la domanda entro 60 giorni dalla scadenza, la ricevuta ti tutela dalla condizione di irregolarità. Se superi i 60 giorni dopo la scadenza senza aver presentato domanda, rischi di diventare irregolare e soggetto a espulsione.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il permesso di soggiorno?

I tempi variano significativamente da Questura a Questura: dai 30-60 giorni nelle città più efficienti, fino a 6-12 mesi nelle grandi città come Milano, Roma o Napoli. Non esiste un termine legale rispettato uniformemente. Durante tutta l'attesa la ricevuta postale mantiene il tuo status regolare.

Cosa cambia con il D.Lgs. 83/2026 per il permesso di soggiorno?

Il D.Lgs. 83/2026, efficace dal 22 maggio 2026, introduce il permesso unico lavoro che unifica soggiorno e autorizzazione lavorativa in un unico documento, semplificando la procedura. Rafforza il diritto di lavorare subito con la ricevuta e introduce l'obbligo per il datore di lavoro di verificare preventivamente la disponibilità di manodopera italiana o comunitaria presso il Centro per l'Impiego.

Posso richiedere il permesso di soggiorno online senza andare alle Poste?

No, per la prima richiesta è obbligatorio recarsi fisicamente allo Sportello Amico di Poste Italiane. Non esiste una procedura interamente online per la prima istanza. In alcuni casi particolari (asilo, protezione temporanea) la domanda si presenta direttamente in Questura. Solo il rinnovo di alcune tipologie è gestibile tramite prenotazione online e sportello.

💡 Approfondisci:

Fonti ufficiali / Official sources: Ministero dell'Interno — Visto e permesso di soggiorno | Poste Italiane — Guida rilascio e rinnovo PdS | D.Lgs. 286/1998 — Testo Unico Immigrazione (Normattiva) | Gazzetta Ufficiale — D.Lgs. 83/2026 (G.U. n. 115/2026)

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.