Pubblicato il 4 marzo 2026 · Aggiornato il .
In sintesi
Il Decreto Flussi 2026-2028 fissa le quote di ingresso per lavoratori stranieri, con nulla osta in 30 giorni, permessi più lunghi e nuovi strumenti contro il caporalato.
- Programmazione triennale delle quote di ingresso per lavoro subordinato e stagionale.
- Nulla osta al lavoro rilasciato entro 30 giorni.
- Permessi di soggiorno con durate estese e nuove tutele.
- Possibilità di lavorare durante l'attesa del permesso.
- Nuovi strumenti di contrasto al caporalato.
- Tempi più lunghi previsti per il ricongiungimento familiare.
⚠️ Aggiornamento normativo 2026: Il Decreto Flussi 2026-2028 è entrato in vigore il 1° dicembre 2025. Questa guida contiene tutte le novità per imprese, lavoratori stranieri e datori di lavoro.
Il Decreto Flussi 2026-2028 rivoluziona l'ingresso dei lavoratori stranieri in Italia. Approvato definitivamente dal Senato il 28 novembre 2025, il provvedimento introduce quote triennali, nuove procedure semplificate e maggiori tutele per le vittime di sfruttamento. Con oltre 450.000 ingressi autorizzati nel triennio, comprendere le nuove regole è essenziale per imprese e professionisti che operano con manodopera straniera.
La normativa di riferimento è la Legge n. 179 del 1° dicembre 2025, che ha convertito in legge il Decreto-Legge n. 146 del 3 ottobre 2025, modificando il Testo Unico sull'Immigrazione (D.Lgs. 286/1998). Il sistema prevede quote massime di ingresso definite su base triennale anziché annuale, con procedure digitalizzate e tempi certi per il rilascio delle autorizzazioni.
Cosa prevede il Decreto Flussi 2026-2028
Il decreto introduce cambiamenti strutturali nella gestione dell'immigrazione per motivi di lavoro in Italia. Le principali novità riguardano i tempi di rilascio del nulla osta, l'estensione dei permessi di soggiorno e nuove quote per settori specifici.
Tempi certi per il nulla osta al lavoro
Una delle innovazioni più attese riguarda la riduzione dei tempi burocratici. Il decreto stabilisce un termine massimo di 30 giorni per il rilascio del nulla osta al lavoro dalla presentazione della domanda nominativa. Questa accelerazione risponde alle richieste del mondo imprenditoriale, che lamentava ritardi anche di diversi mesi.
Inoltre, il termine per presentare la domanda di visto d'ingresso è stato esteso a 12 mesi (in via sperimentale fino al 31 dicembre 2027) dal completamento delle attività formative nei Paesi di origine.
Nuove regole per i datori di lavoro
I datori di lavoro che intendono assumere lavoratori stranieri devono ora rispettare procedure più strutturate:
- Pre-compilazione obbligatoria delle domande sulla piattaforma online del Ministero dell'Interno
- Limite di 3 domande per anno civile per ciascun datore di lavoro
- Eccezioni per professionisti: consulenti del lavoro, avvocati e commercialisti possono presentare domande proporzionali al volume d'affari del cliente
Nota: I decreti che fissano le quote tengono conto del numero di dipendenti dell'azienda e del settore di attività, modulando l'accesso in base alle reali esigenze produttive.
Quote e settori interessati
Il DPCM attuativo definisce le quote massime di ingresso per il triennio 2026-2028, suddivise per tipologia di lavoro e settore economico. La classificazione segue i codici ATECO 2025 dell'ISTAT.
| Settore | Codici ATECO | Tipologie di lavoro |
|---|---|---|
| Altre industrie | 16-22, 26-33 | Manifattura, metallurgia, chimica, elettronica |
| Altri servizi | K, 61-63, M, 68 | Finanza, ICT, consulenza, immobiliare |
| Servizi turistici | 55, 56, 79 | Alloggi, ristorazione, agenzie viaggio |
| Assistenza familiare | Extra-quota | Cura anziani, disabili, bambini 0-6 anni |
Lavoratori domestici: quote extra
Il decreto conferma fino al 2028 la possibilità di ingresso extra-quota per un massimo di 10.000 lavoratori stranieri impiegati in:
- Assistenza familiare a persone anziane
- Servizi socio-sanitari per persone con disabilità
- Cura di minori dalla nascita ai 6 anni
Questa misura risponde alla crescente domanda nel settore della cura alla persona, aggravata dall'invecchiamento della popolazione italiana.
Permessi di soggiorno: durate estese e nuove tutele
Il Decreto Flussi 2026-2028 rafforza significativamente le tutele per le categorie più vulnerabili di lavoratori stranieri.
Vittime di sfruttamento e violenza
La durata dei permessi di soggiorno per motivi di protezione sociale passa da 6 a 12 mesi per:
- Vittime di tratta di esseri umani
- Vittime di grave sfruttamento lavorativo
- Vittime di intermediazione illecita (caporalato)
- Vittime di violenza domestica
In tutti questi casi, la legge prevede ora la possibilità di rinnovo del permesso per consentire l'integrazione sociale e lavorativa.
| Tipologia permesso | Durata precedente | Nuova durata | Rinnovabile |
|---|---|---|---|
| Protezione sociale (art. 18) | 6 mesi | 12 mesi | Sì |
| Vittime caporalato | 6 mesi | 12 mesi | Sì |
| Violenza domestica | 12 mesi | 12 mesi | Sì + assegno inclusione |
| Volontariato | 1 anno | 3 anni | Programmazione triennale |
Diritto all'assegno di inclusione
I titolari di permesso per protezione sociale e le vittime di violenza domestica possono ora beneficiare dell'assegno di inclusione, con esenzione dai requisiti ordinari di cittadinanza, residenza e soggiorno. Si tratta di un importante passo verso l'equiparazione dei diritti sociali.
Prestazioni per over 60
I titolari di permesso di soggiorno con almeno 60 anni che si trovino in condizioni di svantaggio possono accedere a prestazioni sociali speciali se iscritti a programmi di assistenza dei servizi socio-sanitari locali certificati.
Lavoro durante l'attesa del permesso
Una novità rilevante riguarda la possibilità di lavorare durante l'attesa del rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno.
Regola dei 60 giorni: Gli stranieri che attendono da più di 60 giorni il rilascio, il rinnovo o la conversione del permesso di soggiorno possono legittimamente soggiornare in Italia e svolgere attività lavorativa fino alla decisione delle autorità di pubblica sicurezza.
Questa disposizione elimina il limbo giuridico che impediva a molti lavoratori stranieri di operare regolarmente durante i lunghi tempi di attesa burocratica.
Volontariato: programmazione triennale
Il decreto modifica anche il regime degli stranieri ammessi in Italia per attività di volontariato di interesse generale:
- Durata del soggiorno: estesa fino a 3 anni
- Quote: non più annuali ma triennali
- Controlli: le amministrazioni devono verificare periodicamente le dichiarazioni delle organizzazioni promotrici
Le regole sono stabilite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in conformità al D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore).
Ingressi extra-quota: tutti i casi
Il decreto conferma e amplia le categorie di lavoratori che possono entrare in Italia al di fuori delle quote ordinarie:
| Categoria | Riferimento normativo | Condizioni |
|---|---|---|
| Titolari permesso UE lungo soggiornanti | Art. 9-bis TUI | Permesso rilasciato da altro Stato UE |
| Lavoratori stagionali con conversione | Art. 24, c. 10 TUI | Almeno 3 mesi di lavoro regolare + offerta contratto |
| Discendenti di cittadini italiani | Art. 27, c. 1-octies TUI | Residenti all'estero, cittadini di Paesi di emigrazione italiana |
| Cittadini di Paesi con accordi di rimpatrio | Art. 27, c. 1-bis TUI | Accordi bilaterali Italia-Paese d'origine |
Lotta al caporalato: nuovi strumenti
Il decreto rafforza gli strumenti di contrasto al reclutamento illegale di manodopera straniera:
- Agenzie per il lavoro autorizzate: possono ora reclutare direttamente lavoratori stranieri, canalizzando i flussi verso strutture controllate
- Comitato anti-caporalato: estesa la partecipazione agli enti religiosi civilmente riconosciuti
- Quote riservate: priorità ai Paesi che collaborano nella lotta all'immigrazione irregolare e promuovono campagne informative sui rischi dei traffici illegali
Ricongiungimento familiare: tempi più lunghi
Il termine per il rilascio dell'autorizzazione al ricongiungimento familiare passa da 90 a 150 giorni. L'estensione mira a garantire verifiche più approfondite sull'effettività dei legami familiari.
Attenzione: L'allungamento dei tempi richiede una pianificazione anticipata da parte dei richiedenti. Si consiglia di avviare le pratiche con largo anticipo rispetto alle esigenze familiari.
Iter legislativo e contesto politico
Il Decreto Flussi 2026-2028 ha seguito un percorso articolato:
- 4 settembre 2025: prima approvazione in Consiglio dei Ministri
- Ottobre 2025: rinvio in Gabinetto per modifiche
- 18 novembre 2025: approvazione Camera dei Deputati
- 28 novembre 2025: approvazione definitiva Senato (maggioranza a favore, opposizione contraria)
- 1° dicembre 2025: entrata in vigore (Legge 179/2025)
Il provvedimento recepisce anche le indicazioni del CNEL, contenute nel documento "Dalla migrazione da offerta alla migrazione da domanda" del 30 gennaio 2025, che propone un modello migratorio basato sull'identificazione preventiva dei fabbisogni del mercato del lavoro.
FAQ: Domande frequenti
Quante domande può presentare un datore di lavoro?
Massimo 3 domande per anno civile. Fanno eccezione i professionisti abilitati (consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti) che possono presentare domande in proporzione al volume d'affari del cliente.
Quanto tempo ci vuole per ottenere il nulla osta?
Il decreto fissa un termine massimo di 30 giorni dalla presentazione della domanda nominativa. È un miglioramento significativo rispetto ai tempi precedenti.
Posso lavorare mentre aspetto il rinnovo del permesso?
Sì, se l'attesa supera i 60 giorni, puoi soggiornare legalmente e svolgere attività lavorativa fino alla decisione delle autorità.
Quali settori hanno quote dedicate?
Le quote sono ripartite tra industria manifatturiera, servizi (incluso ICT e finanza), turismo e ristorazione. L'assistenza familiare gode di quote extra fino a 10.000 ingressi.
Cosa cambia per le vittime di sfruttamento?
Il permesso di soggiorno passa da 6 a 12 mesi, con possibilità di rinnovo e accesso all'assegno di inclusione senza requisiti di residenza.
Dove si presenta la domanda?
Esclusivamente online, sulla piattaforma del Ministero dell'Interno. La pre-compilazione delle domande è obbligatoria per tutti i datori di lavoro.
Conclusioni
Il Decreto Flussi 2026-2028 rappresenta un cambio di passo nella gestione dell'immigrazione per lavoro in Italia. La programmazione triennale, i tempi certi per le autorizzazioni e le maggiori tutele per i lavoratori vulnerabili rispondono sia alle esigenze delle imprese sia ai diritti dei migranti.
Tre punti chiave da ricordare:
- Pianifica in anticipo: con il limite di 3 domande annuali per datore di lavoro, è fondamentale programmare le assunzioni
- Rispetta i tempi: il nulla osta arriva entro 30 giorni, ma la domanda di visto ha ora 12 mesi di validità
- Verificaa
⚠️ Aggiornamento normativo 2026: Il Decreto Flussi 2026-2028 è entrato in vigore il 1° dicembre 2025. Questa guida contiene tutte le novità per imprese, lavoratori stranieri e datori di lavoro.
Il Decreto Flussi 2026-2028 rivoluziona l'ingresso dei lavoratori stranieri in Italia. Approvato definitivamente dal Senato il 28 novembre 2025, il provvedimento introduce quote triennali, nuove procedure semplificate e maggiori tutele per le vittime di sfruttamento. Con oltre 450.000 ingressi autorizzati nel triennio, comprendere le nuove regole è essenziale per imprese e professionisti che operano con manodopera straniera.
La normativa di riferimento è la Legge n. 179 del 1° dicembre 2025, che ha convertito in legge il Decreto-Legge n. 146 del 3 ottobre 2025, modificando il Testo Unico sull'Immigrazione (D.Lgs. 286/1998). Il sistema prevede quote massime di ingresso definite su base triennale anziché annuale, con procedure digitalizzate e tempi certi per il rilascio delle autorizzazioni.
Cosa prevede il Decreto Flussi 2026-2028
Il decreto introduce cambiamenti strutturali nella gestione dell'immigrazione per motivi di lavoro in Italia. Le principali novità riguardano i tempi di rilascio del nulla osta, l'estensione dei permessi di soggiorno e nuove quote per settori specifici.
Tempi certi per il nulla osta al lavoro
Una delle innovazioni più attese riguarda la riduzione dei tempi burocratici. Il decreto stabilisce un termine massimo di 30 giorni per il rilascio del nulla osta al lavoro dalla presentazione della domanda nominativa. Questa accelerazione risponde alle richieste del mondo imprenditoriale, che lamentava ritardi anche di diversi mesi.
Inoltre, il termine per presentare la domanda di visto d'ingresso è stato esteso a 12 mesi (in via sperimentale fino al 31 dicembre 2027) dal completamento delle attività formative nei Paesi di origine.
Nuove regole per i datori di lavoro
I datori di lavoro che intendono assumere lavoratori stranieri devono ora rispettare procedure più strutturate:
- Pre-compilazione obbligatoria delle domande sulla piattaforma online del Ministero dell'Interno
- Limite di 3 domande per anno civile per ciascun datore di lavoro
- Eccezioni per professionisti: consulenti del lavoro, avvocati e commercialisti possono presentare domande proporzionali al volume d'affari del cliente
Nota: I decreti che fissano le quote tengono conto del numero di dipendenti dell'azienda e del settore di attività, modulando l'accesso in base alle reali esigenze produttive.
Quote e settori interessati
Il DPCM attuativo definisce le quote massime di ingresso per il triennio 2026-2028, suddivise per tipologia di lavoro e settore economico. La classificazione segue i codici ATECO 2025 dell'ISTAT.
Quote e settori interessati Settore Codici ATECO Tipologie di lavoro Altre industrie 16-22, 26-33 Manifattura, metallurgia, chimica, elettronica Altri servizi K, 61-63, M, 68 Finanza, ICT, consulenza, immobiliare Servizi turistici 55, 56, 79 Alloggi, ristorazione, agenzie viaggio Assistenza familiare Extra-quota Cura anziani, disabili, bambini 0-6 anni Lavoratori domestici: quote extra
Il decreto conferma fino al 2028 la possibilità di ingresso extra-quota per un massimo di 10.000 lavoratori stranieri impiegati in:
- Assistenza familiare a persone anziane
- Servizi socio-sanitari per persone con disabilità
- Cura di minori dalla nascita ai 6 anni
Questa misura risponde alla crescente domanda nel settore della cura alla persona, aggravata dall'invecchiamento della popolazione italiana.
Permessi di soggiorno: durate estese e nuove tutele
Il Decreto Flussi 2026-2028 rafforza significativamente le tutele per le categorie più vulnerabili di lavoratori stranieri.
Vittime di sfruttamento e violenza
La durata dei permessi di soggiorno per motivi di protezione sociale passa da 6 a 12 mesi per:
- Vittime di tratta di esseri umani
- Vittime di grave sfruttamento lavorativo
- Vittime di intermediazione illecita (caporalato)
- Vittime di violenza domestica
In tutti questi casi, la legge prevede ora la possibilità di rinnovo del permesso per consentire l'integrazione sociale e lavorativa.
Vittime di sfruttamento e violenza Tipologia permesso Durata precedente Nuova durata Rinnovabile Protezione sociale (art. 18) 6 mesi 12 mesi Sì Vittime caporalato 6 mesi 12 mesi Sì Violenza domestica 12 mesi 12 mesi Sì + assegno inclusione Volontariato 1 anno 3 anni Programmazione triennale 📋 Hai una Pratica di Permesso di Soggiorno in Corso?
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Diritto all'assegno di inclusione
I titolari di permesso per protezione sociale e le vittime di violenza domestica possono ora beneficiare dell'assegno di inclusione, con esenzione dai requisiti ordinari di cittadinanza, residenza e soggiorno. Si tratta di un importante passo verso l'equiparazione dei diritti sociali.
Prestazioni per over 60
I titolari di permesso di soggiorno con almeno 60 anni che si trovino in condizioni di svantaggio possono accedere a prestazioni sociali speciali se iscritti a programmi di assistenza dei servizi socio-sanitari locali certificati.
Lavoro durante l'attesa del permesso
Una novità rilevante riguarda la possibilità di lavorare durante l'attesa del rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno.
Regola dei 60 giorni: Gli stranieri che attendono da più di 60 giorni il rilascio, il rinnovo o la conversione del permesso di soggiorno possono legittimamente soggiornare in Italia e svolgere attività lavorativa fino alla decisione delle autorità di pubblica sicurezza.
Questa disposizione elimina il limbo giuridico che impediva a molti lavoratori stranieri di operare regolarmente durante i lunghi tempi di attesa burocratica.
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Volontariato: programmazione triennale
Il decreto modifica anche il regime degli stranieri ammessi in Italia per attività di volontariato di interesse generale:
- Durata del soggiorno: estesa fino a 3 anni
- Quote: non più annuali ma triennali
- Controlli: le amministrazioni devono verificare periodicamente le dichiarazioni delle organizzazioni promotrici
Le regole sono stabilite dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in conformità al D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore).
Ingressi extra-quota: tutti i casi
Il decreto conferma e amplia le categorie di lavoratori che possono entrare in Italia al di fuori delle quote ordinarie:
Ingressi extra-quota: tutti i casi Categoria Riferimento normativo Condizioni Titolari permesso UE lungo soggiornanti Art. 9-bis TUI Permesso rilasciato da altro Stato UE Lavoratori stagionali con conversione Art. 24, c. 10 TUI Almeno 3 mesi di lavoro regolare + offerta contratto Discendenti di cittadini italiani Art. 27, c. 1-octies TUI Residenti all'estero, cittadini di Paesi di emigrazione italiana Cittadini di Paesi con accordi di rimpatrio Art. 27, c. 1-bis TUI Accordi bilaterali Italia-Paese d'origine Lotta al caporalato: nuovi strumenti
Il decreto rafforza gli strumenti di contrasto al reclutamento illegale di manodopera straniera:
- Agenzie per il lavoro autorizzate: possono ora reclutare direttamente lavoratori stranieri, canalizzando i flussi verso strutture controllate
- Comitato anti-caporalato: estesa la partecipazione agli enti religiosi civilmente riconosciuti
- Quote riservate: priorità ai Paesi che collaborano nella lotta all'immigrazione irregolare e promuovono campagne informative sui rischi dei traffici illegali
Ricongiungimento familiare: tempi più lunghi
Il termine per il rilascio dell'autorizzazione al ricongiungimento familiare passa da 90 a 150 giorni. L'estensione mira a garantire verifiche più approfondite sull'effettività dei legami familiari.
Attenzione: L'allungamento dei tempi richiede una pianificazione anticipata da parte dei richiedenti. Si consiglia di avviare le pratiche con largo anticipo rispetto alle esigenze familiari.
Iter legislativo e contesto politico
Il Decreto Flussi 2026-2028 ha seguito un percorso articolato:
- 4 settembre 2025: prima approvazione in Consiglio dei Ministri
- Ottobre 2025: rinvio in Gabinetto per modifiche
- 18 novembre 2025: approvazione Camera dei Deputati
- 28 novembre 2025: approvazione definitiva Senato (maggioranza a favore, opposizione contraria)
- 1° dicembre 2025: entrata in vigore (Legge 179/2025)
Il provvedimento recepisce anche le indicazioni del CNEL, contenute nel documento "Dalla migrazione da offerta alla migrazione da domanda" del 30 gennaio 2025, che propone un modello migratorio basato sull'identificazione preventiva dei fabbisogni del mercato del lavoro.
FAQ: Domande frequenti
Quante domande può presentare un datore di lavoro?
Massimo 3 domande per anno civile. Fanno eccezione i professionisti abilitati (consulenti del lavoro, avvocati, commercialisti) che possono presentare domande in proporzione al volume d'affari del cliente.
Quanto tempo ci vuole per ottenere il nulla osta?
Il decreto fissa un termine massimo di 30 giorni dalla presentazione della domanda nominativa. È un miglioramento significativo rispetto ai tempi precedenti.
Posso lavorare mentre aspetto il rinnovo del permesso?
Sì, se l'attesa supera i 60 giorni, puoi soggiornare legalmente e svolgere attività lavorativa fino alla decisione delle autorità.
Quali settori hanno quote dedicate?
Le quote sono ripartite tra industria manifatturiera, servizi (incluso ICT e finanza), turismo e ristorazione. L'assistenza familiare gode di quote extra fino a 10.000 ingressi.
Cosa cambia per le vittime di sfruttamento?
Il permesso di soggiorno passa da 6 a 12 mesi, con possibilità di rinnovo e accesso all'assegno di inclusione senza requisiti di residenza.
Dove si presenta la domanda?
Esclusivamente online, sulla piattaforma del Ministero dell'Interno. La pre-compilazione delle domande è obbligatoria per tutti i datori di lavoro.
Conclusioni
Il Decreto Flussi 2026-2028 rappresenta un cambio di passo nella gestione dell'immigrazione per lavoro in Italia. La programmazione triennale, i tempi certi per le autorizzazioni e le maggiori tutele per i lavoratori vulnerabili rispondono sia alle esigenze delle imprese sia ai diritti dei migranti.
Tre punti chiave da ricordare:
- Pianifica in anticipo: con il limite di 3 domande annuali per datore di lavoro, è fondamentale programmare le assunzioni
- Rispetta i tempi: il nulla osta arriva entro 30 giorni, ma la domanda di visto ha ora 12 mesi di validità
- Verifica i requisiti extra-quota: diverse categorie possono entrare al di fuori delle quote ordinarie
Articolo aggiornato a marzo 2026. Le informazioni riflettono la normativa vigente (Legge 179/2025 e DPCM attuativi). Per l'analisi del fabbisogno di manodopera, consultare il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
i requisiti extra-quota: diverse categorie possono entrare al di fuori delle quote ordinarie
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Fonti ufficiali / Official sources: Ministero dell’Interno | Portale Immigrazione | Normattiva
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
