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Telegramma per Assenza dal Lavoro 2026: Quando Serve

Data: 28 agosto 2026
Tempo di lettura: 8 min
Telegramma cartaceo su scrivania con calendario e certificato medico: comunicazione assenza dal lavoro 2026.
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (INPS, Normattiva, Poste Italiane).
Pubblicato il 17 agosto 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: telegramma e assenza dal lavoro

Il telegramma per giustificare l'assenza dal lavoro costa da €4,97 online, viene recapitato in giornata se accettato entro le 07:00 e produce data certa del preavviso (art. 2705 c.c.): è obbligatorio nei CCNL che lo indicano espressamente e resta la scelta più rapida quando non hai una PEC personale.

  • Due obblighi distinti: comunicazione preventiva al datore + trasmissione del numero PUC del certificato medico all'INPS entro 2 giorni.
  • Termine: prima dell'inizio del turno o entro 2 ore dall'inizio (variabile per CCNL).
  • Costo: €4,97 online Poste, €5,50 al 186, €6,05 allo sportello (≤20 parole).
  • Alternative: raccomandata A/R, PEC, email; WhatsApp e SMS solo con prova della ricezione al numero aziendale (Trib. Udine 2025).
  • Rischio: licenziamento oltre 3 giorni (Commercio) o 4 giorni (Metalmeccanici) di assenza ingiustificata.

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Serve davvero il telegramma per l'assenza dal lavoro?

Sì, quando la comunicazione dell'assenza deve poter essere provata con data certa davanti a un giudice del lavoro o quando il contratto collettivo lo richiede espressamente. Il telegramma è una scrittura privata con data certa di spedizione ai sensi dell'art. 2705 del Codice civile ed è coperto dalla presunzione di conoscenza dell'art. 1335 c.c.: dal momento in cui arriva all'indirizzo dell'azienda si considera conosciuto, salvo prova contraria da parte del datore.

Per il funzionamento del canale, il valore legale generale e le tariffe di ogni scaglione, la guida di riferimento è telegramma online: cos'è e come funziona. Qui affrontiamo un caso specifico: il lavoratore dipendente che deve avvisare l'azienda della propria assenza.

I due obblighi distinti: comunicazione al datore e certificato medico telematico

Il lavoratore malato ha due obblighi separati, che i CCNL trattano come indipendenti: comunicare l'assenza al datore e trasmettere il numero PUC del certificato medico. Uno non sostituisce l'altro.

I due obblighi del lavoratore malato secondo la normativa vigente
ObbligoQuandoComeFonte
Comunicazione preventiva al datorePrima del turno o entro le prime 2 oreModalità indicata dal CCNL: telefonata, telegramma, PEC, email, faxCCNL applicabile
Invio del numero PUC del certificatoEntro 2 giorni dal rilascioPUC di 16 cifre; il certificato viaggia dal medico all'INPS in via telematicaart. 25 L. 183/2010; DM 18/04/2012
Reperibilità visita fiscaleOgni giorno di prognosiFasce 10:00-12:00 e 17:00-19:00 (privato); 09:00-13:00 e 15:00-18:00 (pubblico)D.M. 206/2017

Dal 2011 il certificato medico è telematico: il medico curante lo invia direttamente all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) e rilascia al paziente il numero PUC di 16 cifre (Circolare INPS 79/2017). Il lavoratore non deve più spedire il cartaceo, ma deve comunicare quel numero al datore — ed è qui che il telegramma o la PEC diventano utili se si vuole una prova opponibile.

Quando il CCNL impone (o consiglia) il telegramma

Il CCNL è la fonte da consultare: la legge non stabilisce una modalità unica. Alcuni contratti sono liberali (basta una telefonata al preposto), altri richiedono un canale scritto con prova di ricezione. Il telegramma resta esplicitamente citato in diversi contratti del pubblico impiego e in alcuni settori industria.

CCNL e modalità di comunicazione dell'assenza (esempi)
CCNLModalità previstaTermine
Regioni-Enti Locali"Per lettera o telegramma, fax o altro mezzo riscontrabile"Il giorno stesso
Metalmeccanici IndustriaComunicazione tempestiva, forma libera con provaEntro l'inizio del turno
Commercio Terziario (Confcommercio)Comunicazione entro le prime 2 oreMassimo 2 ore dall'inizio del turno
Scuola (istruzione e ricerca)Comunicazione formale, telematica o telegraficaPrima dell'inizio del servizio

Quando il contratto usa la formula "lettera, telegramma, fax o altro mezzo riscontrabile", quel "riscontrabile" è la chiave: il canale scelto deve poter essere verificato dal datore. La telefonata riscontrabile richiede il registro delle chiamate; il telegramma porta con sé la ricevuta di spedizione e l'attestazione di consegna Poste.

Cosa scrivere nel telegramma: modello di comunicazione

Il testo deve essere essenziale e verificabile: nome del mittente, ruolo, giorni di assenza, motivo generico (malattia, permesso, motivi personali), numero PUC se disponibile. Non è necessario indicare la diagnosi — è coperta da segreto medico. Un telegramma di 20 parole basta e resta nel primo scaglione tariffario Poste a €4,97.

Come inviare il telegramma di assenza in 5 passi

  1. Accedere al servizio Telegramma Italia di Poste Italiane da web o app.
  2. Indicare nome, ragione sociale e indirizzo dell'ufficio del personale o della sede legale dell'azienda.
  3. Redigere il testo essenziale: "Il sottoscritto [nome cognome], dipendente matricola [n.], comunica assenza per malattia dal [gg/mm] al [gg/mm], certificato PUC [16 cifre]. Distinti saluti."
  4. Pagare online con carta o PagoPA e confermare l'invio prima delle 07:00 per il recapito in giornata.
  5. Conservare la ricevuta di spedizione con la data certa e la copia mittente: costituiscono la prova che serve al giudice del lavoro.

Procedura verificata il 17 agosto 2026 sul portale ufficiale poste.it/telegrammi/telegramma.

💡 Consiglio operativo Se l'azienda ha una PEC pubblica sul Registro delle Imprese, la PEC è ancora più forte del telegramma (equivale alla raccomandata A/R ai sensi dell'art. 48 CAD) e non costa nulla se hai una casella personale. Il telegramma resta l'opzione più rapida per chi non ha SPID o non ha una PEC personale.

Telegramma, raccomandata, PEC, email o WhatsApp: quale sceglie il giudice

La giurisprudenza ha ampliato le modalità accettate. Il Tribunale di Udine, con una pronuncia del 2025, ha ammesso i messaggi WhatsApp come prova dell'assenza quando il numero del destinatario aziendale è pacifico. Restano però differenze pratiche importanti sul terreno della prova di ricezione.

Confronto canali per giustificare l'assenza dal lavoro (2026)
CanaleData certaProva di ricezioneCostoTempo di consegna
Telegramma PosteSì (art. 2705 c.c.)Attestazione di consegna PosteDa €4,97 onlineStesso giorno se inviato entro 07:00
Raccomandata A/RCartolina AR firmataDa €4,52 onlineFino a 5 giorni lavorativi (J+5)
PEC personaleSì (art. 48 CAD)Ricevuta di consegna PEC€0-30 all'annoImmediata
Email ordinariaNo, salvo confermaSolo se il datore risponde€0Immediata
SMS / WhatsAppNoSolo con prova del numero aziendale + lettura€0Immediata
Telefonata al prepostoNoSolo registro chiamate + testimonianza€0Immediata

Serve inviare la comunicazione ORA e senza uscire di casa

Se il turno inizia fra poche ore e non hai né SPID né PEC personale, il telegramma online resta il canale più rapido con prova di ricezione: testo di 20 parole, ricevuta d'invio e recapito in giornata.

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Sanzioni per assenza ingiustificata: 3, 4 o 5 giorni?

3 giorni consecutivi nel Commercio, 4 giorni nei Metalmeccanici Industria: sono le soglie oltre le quali il licenziamento per giusta causa diventa una conseguenza prevista dal CCNL. Il datore deve seguire la procedura dell'art. 7 della L. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori): contestazione scritta, 5 giorni al lavoratore per giustificarsi, provvedimento motivato.

Soglie di licenziamento per assenza ingiustificata nei principali CCNL
CCNLSoglia di licenziamentoRiferimento
Commercio TerziarioOltre 3 giorni consecutivi ingiustificatiart. 238 CCNL
Metalmeccanici IndustriaOltre 4 giorni consecutivi o 3 volte/anno post-festaart. 10, sez. IV CCNL
Edilizia IndustriaOltre 4 giorni consecutiviart. 100 CCNL
Pubblico impiegoOltre 3 giorni consecutivi nel biennioD.Lgs. 165/2001, art. 55-quater

Attenzione al Collegato Lavoro 2024 (L. 203/2024): l'assenza ingiustificata prolungata oltre il termine indicato dal CCNL (o oltre 15 giorni in mancanza di previsione) è considerata dimissione per fatti concludenti, con perdita del diritto alla NASpI. Un preavviso via telegramma da €4,97 è l'assicurazione più economica contro questo rischio.

Casi particolari

⚠️ WhatsApp inviato al numero personale del capo Un lavoratore del Commercio racconta in un forum HR di essere stato contestato per assenza ingiustificata pur avendo inviato un WhatsApp al proprio responsabile: il messaggio è arrivato al numero personale, non all'utenza aziendale. Il giudice ha dato torto al lavoratore perché non c'era prova che quel numero fosse un canale ufficiale. Regola: se usi la messaggeria, comunica sull'utenza aziendale dichiarata dal CCNL o dal contratto individuale e chiedi conferma di lettura per iscritto — altrimenti il telegramma o la PEC restano più sicuri.

Preavviso con prova, prima che scattino i 3 giorni

Il telegramma di 20 parole a €4,97 fissa data certa dell'avviso al datore prima che scatti la soglia di licenziamento del CCNL: ricevuta d'invio, recapito in giornata e nessuna coda allo sportello.

  • Telegramma online — data certa ai sensi dell'art. 2705 c.c., 20 parole da €4,97

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Domande frequenti sul telegramma per assenza dal lavoro

Come si giustifica un'assenza da lavoro?

Sì, in due passaggi: comunicando l'assenza al datore prima dell'inizio del turno (o entro le prime 2 ore) con la modalità prevista dal CCNL — telefonata, telegramma, PEC, email — e trasmettendo entro 2 giorni il numero PUC del certificato medico telematico rilasciato dal medico curante.

Il telegramma è obbligatorio per giustificare l'assenza?

No: la legge non impone un canale specifico. È obbligatorio solo se il CCNL applicato in azienda lo richiede espressamente. In tutti gli altri casi resta un'opzione consigliata quando serve una prova di data certa opponibile al datore (art. 2705 c.c.).

Quanto costa un telegramma per il datore di lavoro?

€4,97 online, €5,50 dettandolo al 186, €6,05 allo sportello Poste per un testo fino a 20 parole. Per il dettaglio degli scaglioni superiori e delle zone internazionali vedi la guida al costo del telegramma 2026.

Posso comunicare la malattia con un SMS o un messaggio WhatsApp?

Sì, la giurisprudenza (Tribunale di Udine 2025) ha ammesso WhatsApp e SMS come prova dell'assenza, ma solo se il numero è quello aziendale ufficiale e la ricezione è documentabile. Al canale personale del supervisore il messaggio non basta: senza prova della ricezione l'assenza resta ingiustificata.

Entro quanti giorni devo mandare il certificato medico al datore?

2 giorni dal rilascio. Da quando il certificato è telematico (art. 25 L. 183/2010) al datore va comunicato solo il numero PUC di 16 cifre — è il medico curante a trasmettere il certificato all'INPS. Il datore visualizza la prognosi sul portale INPS o via PEC.

Cosa succede se non comunico l'assenza in tempo?

5 giorni per giustificarsi dopo la contestazione scritta del datore, poi la sanzione: dal richiamo al licenziamento se l'assenza ingiustificata supera 3 giorni (Commercio) o 4 giorni (Metalmeccanici Industria), ai sensi dell'art. 7 della L. 300/1970.

Il telegramma ha lo stesso valore della raccomandata A/R?

Sì, ai fini della prova di data certa (art. 2705 c.c.) e della presunzione di conoscenza al domicilio del destinatario (art. 1335 c.c.). La differenza è la ricevuta di ritorno: la raccomandata A/R restituisce la cartolina firmata, il telegramma restituisce l'attestazione di consegna Poste.

Se sono in malattia, quando posso uscire di casa?

No, non nelle fasce di reperibilità INPS: 10:00-12:00 e 17:00-19:00 nel settore privato, 09:00-13:00 e 15:00-18:00 nel pubblico impiego (D.M. 206/2017). Fuori da queste fasce puoi uscire, salvo prescrizione contraria del medico.

Ti potrebbe servire anche:

Fonti ufficiali / Official sources: INPS — Certificati medici telematici | Normattiva — Codice civile (artt. 1335, 2702, 2705) | Normattiva — L. 300/1970 (Statuto dei Lavoratori) | Normattiva — D.Lgs. 165/2001 (art. 55-quater pubblico impiego) | Poste Italiane — Telegramma Italia | Ispettorato Nazionale del Lavoro — Contrattazione collettiva | MEF — D.Lgs. 165/2001 pubblico impiego

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.