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Stato di Famiglia per la Reversibilità 2026

Data: 9 settembre 2026
Tempo di lettura: 8 min
Fede nuziale su un documento ufficiale accanto a occhiali da lettura, stato di famiglia per la pensione di reversibilità.
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (INPS, ANPR e Normattiva).
Pubblicato il 9 settembre 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: stato di famiglia e reversibilità

Al coniuge superstite spetta il 60% della pensione di reversibilità (L. 335/1995), quota che con i figli sale fino al 100%: lo stato di famiglia dimostra il nucleo e la convivenza a carico alla data del decesso, ma verso l'INPS è autocertificabile e gratuito (art. 46 DPR 445/2000).

  • A cosa serve: provare il nucleo e chi era a carico alla data del decesso.
  • Autocertificabile: verso l'INPS sì, gratis (art. 46 DPR 445/2000).
  • Aliquote: coniuge 60%; con figli fino al 100%; altri familiari a carico 15% ciascuno.
  • Data giusta: lo stato di famiglia deve riferirsi alla data del decesso.

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Quale stato di famiglia serve per la reversibilità

Per la pensione di reversibilità lo stato di famiglia attesta la composizione del nucleo anagrafico e la convivenza dei familiari a carico alla data del decesso. Serve all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) per verificare chi rientra tra i superstiti aventi diritto e in quale misura, soprattutto per figli, genitori e fratelli a carico.

Per le basi e le differenze con il certificato di residenza vedi la guida completa allo stato di famiglia. Qui conta un dettaglio che sfugge a molti: il documento deve riferirsi alla situazione alla data del decesso, non a quella di oggi.

Chi ha diritto e con quale aliquota

Hanno diritto alla reversibilità il coniuge o l'unito civilmente, i figli a carico (minorenni, studenti fino a 21 o 26 anni, o inabili di ogni età) e — solo in mancanza di coniuge e figli — i genitori ultrasessantacinquenni a carico e i fratelli o sorelle inabili a carico. La quota è una percentuale della pensione del defunto fissata dalla L. 335/1995 (art. 1, comma 41).

Lo stato di famiglia entra qui perché per figli, genitori e fratelli la convivenza e la condizione di "a carico" alla data del decesso sono un presupposto del diritto: è ciò che il documento, o la sua autocertificazione, prova all'INPS.

Aliquote della pensione di reversibilità per superstite (L. 335/1995, art. 1 c. 41)
SuperstiteAliquotaCondizione
Solo coniuge / unito civilmente60%Anche se legalmente separato
Coniuge + 1 figlio80%Figlio a carico
Coniuge + 2 o più figli100%Figli a carico
Solo 1 figlio (senza coniuge)70%In assenza del coniuge
2 figli senza coniuge80%In assenza del coniuge
3 o più figli senza coniuge100%In assenza del coniuge
Genitore a carico (≥65 anni)15% ciascunoSolo in mancanza di coniuge e figli
Fratello/sorella inabile a carico15% ciascunoSolo in mancanza di ogni altro superstite

Serve il certificato o basta l'autocertificazione?

Verso l'INPS lo stato di famiglia non va quasi mai acquistato: essendo l'Istituto un gestore di pubblico servizio, puoi autocertificare la composizione del nucleo con una dichiarazione sostitutiva (art. 46 DPR 445/2000), gratis e senza sportello. Lo stesso vale per l'atto di morte e di matrimonio.

Il certificato originale serve solo se te lo chiede un privato o se occorre uno "storico" alla data del decesso che non riesci a ricostruire. Sui limiti della dichiarazione sostitutiva vedi la guida a quando vale l'autocertificazione dello stato di famiglia.

💡 Autocertificare non è dichiarare a caso La dichiarazione sostitutiva vale come il certificato, ma le dichiarazioni false comportano responsabilità penale (art. 76 DPR 445/2000) e la decadenza dal beneficio: indica con precisione i conviventi alla data del decesso.

Documenti e domanda: come si presenta all'INPS

La domanda di pensione ai superstiti si presenta all'INPS in via telematica e la documentazione può essere autocertificata, salvo le certificazioni sanitarie (come l'inabilità di un figlio). Puoi procedere con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgerti gratuitamente a un patronato.

  1. Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgersi a un patronato.
  2. Selezionare il servizio "Domanda di pensione ai superstiti" nella sezione Pensione e Previdenza.
  3. Indicare i dati del dante causa deceduto e del superstite richiedente.
  4. Autocertificare stato di famiglia alla data del decesso, atto di morte e di matrimonio.
  5. Indicare l'IBAN su cui accreditare la pensione.
  6. Inviare la domanda e conservare la ricevuta di protocollo.

Procedura verificata il 9 settembre 2026 sul portale ufficiale INPS (inps.it).

Il coniuge spesso non compila tutto da zero: dopo il decesso, l'INPS predispone una domanda di reversibilità precompilata su MyINPS, da verificare e confermare.

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Quanto incide il reddito: cumulo e riduzioni 2026

La reversibilità del coniuge è cumulabile con i redditi propri, ma si riduce quando il reddito personale supera soglie legate al trattamento minimo INPS (611,85 € al mese nel 2026). Le riduzioni sono del 25%, 40% o 50% (L. 335/1995, art. 1, comma 41, Tabella F).

Limiti di reddito e riduzione della reversibilità del coniuge (2026)
Reddito personale annuoRiduzione
Fino a 23.862,15 €Nessuna riduzione
Da 23.862,16 a 31.816,20 €−25%
Da 31.816,21 a 39.769,25 €−40%
Oltre 39.769,25 €−50%

Due tutele: la riduzione non si applica mai se nel nucleo ci sono figli minorenni, studenti o inabili già a carico del defunto; e, per la Corte Costituzionale n. 162/2022, il taglio non può superare i redditi che lo hanno determinato.

Costi e canali per ottenere il documento

Ottenere lo stato di famiglia per la reversibilità costa quasi sempre zero: verso l'INPS l'autocertificazione è gratuita e anche il certificato è esente da bollo per gli usi previdenziali (Allegato B, DPR 642/1972). La tabella confronta i canali su costo e tempo reale.

Stato di famiglia per la reversibilità: canali, costi e tempi (2026)
CanaleCostoTempiNote
Autocertificazione (art. 46 DPR 445/2000)GratuitaImmediata, la compili tuL'INPS deve accettarla (gestore di pubblico servizio)
ANPR online (SPID/CIE/CNS)Gratuito per uso pensione (esente bollo)ImmediatoSolo per sé e per la propria famiglia anagrafica attuale
Sportello del ComuneEsente per uso previdenza; altrimenti 16,00 € di bolloIn giornata o pochi giorniUnica via per lo stato di famiglia storico alla data del decesso
PatronatoGratuitoSu appuntamentoRaccoglie i documenti e trasmette la domanda
Intermediario online (Visu-Info)A pagamentoConsegna PDF via emailRichiesta guidata, senza fila allo sportello

Esempio pratico. Una vedova che presenta da sola la domanda con SPID, senza figli a carico, non compra alcun certificato: autocertifica stato di famiglia e atto di morte, indica l'IBAN e invia. Spesa: 0 €. Se invece serve lo stato di famiglia storico per un figlio orfano, va chiesto al Comune, dove per uso previdenziale resta esente da bollo.

Casi particolari

La reversibilità ha alcune situazioni in cui lo stato di famiglia, o il diritto stesso, si comporta diversamente dallo schema base.

⚠️ La data del documento è la trappola più comune Per la reversibilità conta lo stato di famiglia alla data del decesso, non quello di oggi: se il nucleo è cambiato dopo la morte (un figlio trasferito, un nuovo convivente), quello attuale non prova la situazione rilevante e serve lo storico del Comune.
  • Coniuge divorziato: ha diritto solo se era titolare dell'assegno divorzile e non si è risposato (art. 9, L. 898/1970); col nuovo coniuge la pensione si ripartisce. Vedi la guida allo stato di famiglia dopo separazione e divorzio.
  • Convivente di fatto: il convivente more uxorio non ha diritto alla reversibilità, anche se registrato nello stesso stato di famiglia (L. 76/2016).
  • Nuove nozze del coniuge: chi si risposa perde la pensione ma riceve una somma una tantum di due annualità (26 mensilità).

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Domande frequenti sullo stato di famiglia per la reversibilità

Quali documenti sono necessari per la reversibilità della pensione INPS?

Servono 5 documenti principali: identità e codice fiscale del richiedente, atto di morte, stato di famiglia alla data del decesso, atto di matrimonio e l'IBAN per l'accredito. Sono tutti autocertificabili all'INPS (art. 46 DPR 445/2000), salvo le certificazioni sanitarie.

Serve lo stato di famiglia o basta l'autocertificazione per la reversibilità?

No, verso l'INPS il certificato non è necessario: basta l'autocertificazione, perché l'Istituto è un gestore di pubblico servizio e deve accettare la dichiarazione sostitutiva (art. 46 DPR 445/2000), gratis. Serve solo se lo chiede un privato o per uno storico; vedi quando vale l'autocertificazione.

Chi ha diritto alla pensione di reversibilità?

Ne ha diritto il coniuge o l'unito civilmente (60%), i figli minorenni, studenti fino a 21 o 26 anni se a carico, o inabili di ogni età; solo in mancanza di coniuge e figli, i genitori ultrasessantacinquenni a carico e i fratelli o sorelle inabili a carico (15% ciascuno). Con i figli l'aliquota sale fino al 100% (L. 335/1995).

La pensione di reversibilità è automatica?

No, la pensione di reversibilità non è automatica: va sempre presentata una domanda all'INPS. Per il coniuge, però, l'Istituto predispone una domanda precompilata su MyINPS dopo il decesso, da verificare, integrare e inviare.

Quanto tempo impiega l'INPS per la pensione di reversibilità?

Il termine ordinario del procedimento è di 30 giorni (L. 241/1990), anche se i tempi effettivi variano da sede a sede. La pensione decorre comunque dal primo giorno del mese successivo al decesso, quindi i ritardi si recuperano con gli arretrati.

Il coniuge divorziato ha diritto alla pensione di reversibilità?

Sì, ma solo se era titolare dell'assegno divorzile riconosciuto dal giudice e non si è risposato (art. 9, L. 898/1970). Se esiste anche un coniuge del nuovo matrimonio, la pensione si ripartisce tra i due secondo la durata dei rapporti.

Lo stato di famiglia per la reversibilità deve essere alla data del decesso?

Sì, per la reversibilità conta lo stato di famiglia alla data del decesso e no, non quello attuale: se il nucleo è cambiato dopo la morte occorre lo storico rilasciato dal Comune.

Il convivente ha diritto alla pensione di reversibilità?

No, il convivente di fatto non ha diritto alla reversibilità, anche se risulta nello stesso stato di famiglia: la legge la riserva a coniuge e unito civilmente (L. 76/2016). Essere nello stesso nucleo anagrafico non crea, da solo, il diritto.

Ti potrebbe servire anche:

Fonti ufficiali / Official sources: INPS – Pensione ai superstiti e di reversibilità | Normattiva – L. 335/1995, L. 898/1970, DPR 445/2000, DPR 642/1972 | ANPR – Certificati anagrafici online | Gazzetta Ufficiale – Corte Cost. 162/2022

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.