Pubblicato il 17 luglio 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: autocertificazione stato di famiglia
L'autocertificazione dello stato di famiglia è una dichiarazione sostitutiva gratuita (art. 46, DPR 445/2000) che sostituisce il certificato: dal 1° gennaio 2012 la Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi non possono più chiederti il certificato originale (art. 15, L. 183/2011) e dal 2020 devono accettarla anche i privati (L. 120/2020). Serve invece il certificato vero solo per l'autorità giudiziaria e per gli atti da trasmettere all'estero.
- Cos'è: dichiarazione sostitutiva firmata dal cittadino, art. 46 DPR 445/2000.
- Costo: gratuita, in carta semplice, senza bollo e senza firma autenticata.
- La accettano: PA, gestori di pubblici servizi (Poste, ENEL, gas, ACI) e privati.
- Non vale per: autorità giudiziaria, atti da trasmettere all'estero, certificati medici e sanitari (art. 49 DPR 445/2000).
- Se dichiari il falso: reato penale e decadenza dai benefici (artt. 75-76 DPR 445/2000).
Richiedi lo stato di famiglia →
dati ufficiali · online
Quando basta l'autocertificazione dello stato di famiglia
Nella grande maggioranza dei casi ti basta l'autocertificazione: dal 1° gennaio 2012 le pubbliche amministrazioni e i gestori di pubblici servizi non possono più chiedere né accettare il certificato di stato di famiglia, ma devono acquisire d'ufficio il dato o accettare la tua dichiarazione sostitutiva (art. 15, comma 1, L. 183/2011). È la cosiddetta "decertificazione": chiederti il certificato è una violazione dei doveri d'ufficio per il dipendente pubblico.
Per questo l'autocertificazione è la strada normale, gratuita e immediata quando presenti la composizione del nucleo familiare a un ente pubblico o para-pubblico. Rientrano qui, tra gli altri:
- domanda ISEE, assegno unico e bonus con requisito familiare (Comune, INPS, CAF);
- iscrizioni scolastiche e universitarie, graduatorie e alloggi popolari;
- agevolazioni fiscali, detrazioni per familiari a carico e pratiche con l'Agenzia delle Entrate;
- contratti e volture con i gestori di pubblici servizi (Poste Italiane, ENEL, aziende del gas, ACI).
Dal 2020 l'obbligo di accettazione è stato esteso: è stato soppresso il requisito del "consenso" del destinatario privato, così che oggi anche banche, datori di lavoro e assicurazioni sono tenuti ad accettare la dichiarazione sostitutiva (art. 30-bis, D.L. 76/2020, conv. L. 120/2020). Per capire cos'è e a cosa serve il documento in generale, vedi la nostra guida completa allo stato di famiglia.
Dove serve invece il certificato originale
Il certificato vero e proprio serve solo in pochi casi tassativi: davanti all'autorità giudiziaria e per gli atti da trasmettere all'estero, oltre ai certificati che per legge non sono autocertificabili (art. 49 DPR 445/2000). In queste situazioni l'autocertificazione non è ammessa e occorre il documento rilasciato dall'anagrafe. La tabella seguente riassume cosa presentare a seconda di chi ti chiede lo stato di famiglia.
| A chi lo presenti | Cosa presentare | Riferimento |
|---|---|---|
| Pubblica Amministrazione (Comune, INPS, scuola) | Autocertificazione (obbligatoria) | art. 15, L. 183/2011 |
| Gestore di pubblico servizio (Poste, ENEL, gas, ACI) | Autocertificazione (obbligatoria) | art. 15, L. 183/2011 |
| Privato (banca, datore, assicurazione) | Autocertificazione (accettazione dovuta) | L. 120/2020 |
| Autorità giudiziaria (tribunale, cause) | Certificato originale | art. 49 DPR 445/2000 |
| Atti da trasmettere all'estero | Certificato originale (spesso con apostille) | ANPR / DPR 445/2000 |
Attenzione a una distinzione pratica: i dati riferiti a persone diverse dal dichiarante o attestazioni relative allo stato civile per l'estero non rientrano nell'autocertificazione ordinaria. In quei casi ti serve il certificato rilasciato dall'anagrafe, che puoi ottenere gratis online. Per la procedura passo passo di rilascio vedi come ottenere lo stato di famiglia.
🔍 Ti serve il certificato originale, non l'autocertificazione?
Se il tuo caso rientra tra quelli che richiedono il documento vero (giudice, estero, un privato che insiste), lo ottieni online senza fila allo sportello, con consegna in PDF via email.
- Stato di Famiglia — composizione ufficiale del nucleo, rilascio digitale.
- Stato di famiglia per l'ISEE — differenza tra nucleo ISEE e nucleo anagrafico.
composizione del nucleo PDF via email senza fila
Richiedi lo stato di famiglia →
dati ufficiali · online
Come compilare l'autocertificazione dello stato di famiglia
Per compilare l'autocertificazione è sufficiente una dichiarazione in carta semplice, gratuita e senza bollo, sottoscritta dall'interessato senza autenticazione della firma (artt. 37-38, DPR 445/2000). Ecco i passaggi.
- Indicare nome, cognome, luogo e data di nascita e residenza del dichiarante.
- Riportare la formula "consapevole delle sanzioni penali previste dall'art. 76 DPR 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci".
- Elencare ogni componente convivente con nome, cognome, luogo e data di nascita e rapporto di parentela con il dichiarante.
- Datare e firmare in calce; la firma non deve essere autenticata.
- Allegare copia di un documento d'identità valido se la dichiarazione viene inviata per posta, fax o email (non serve se consegnata di persona con firma davanti all'addetto).
Procedura verificata il 17 luglio 2026 sul portale ufficiale ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente).
Non esiste un modulo unico obbligatorio: puoi usare il fac-simile disponibile presso l'ufficio anagrafe del Comune oppure redigere il testo da solo, purché contenga tutti gli elementi sopra. Il dato che dichiari deve corrispondere a quello registrato all'ANPR alla data della dichiarazione.
Sanzioni per dichiarazioni false
Dichiarare il falso in un'autocertificazione è un reato penale: chi rende dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale, con la pena ordinaria aumentata da un terzo alla metà (art. 76, DPR 445/2000), configurando il falso ideologico del privato in atto pubblico. A questo si aggiunge la decadenza automatica dai benefici eventualmente ottenuti sulla base della dichiarazione non veritiera (art. 75, DPR 445/2000).
La contropartita della semplicità dell'autocertificazione è quindi il controllo: l'Amministrazione e il gestore di pubblico servizio hanno la facoltà — e in molti casi il dovere — di verificare d'ufficio la veridicità di quanto dichiarato presso l'anagrafe. Per questo conviene dichiarare esattamente la composizione registrata: se hai avuto variazioni recenti (nascite, decessi, un trasloco), controlla prima il dato aggiornato. Se nel nucleo sono intervenute separazioni, la scissione anagrafica incide su chi risulta convivente: approfondisci con la guida allo stato di famiglia storico.
Casi particolari: quando la banca o il privato rifiuta l'autocertificazione
Se un privato ti chiede il certificato originale al posto dell'autocertificazione, hai tre opzioni concrete:
- Fai presente per iscritto che la dichiarazione sostitutiva deve essere accettata ai sensi della L. 120/2020, citando l'articolo 30-bis del D.L. 76/2020.
- Se l'interlocutore insiste (accade tipicamente per mutui, successioni gestite da un legale o pratiche destinate all'estero), procurati direttamente il certificato: eviti il muro contro muro e sblocchi la pratica subito.
- Verifica sempre la finalità: per l'autorità giudiziaria e per l'estero il rifiuto dell'autocertificazione è invece legittimo, perché la legge esclude proprio quei casi.
In sostanza: con un ente pubblico l'autocertificazione è un tuo diritto; con un privato è dovuta ma può scontrarsi con prassi interne; con giudice ed estero serve il documento originale.
🔍 Meglio avere il certificato pronto, per ogni evenienza
Quando la pratica non ammette rifiuti o è destinata a un privato che insiste, con il certificato in mano chiudi tutto senza discussioni: lo ricevi online, in PDF via email, senza andare allo sportello.
- Stato di Famiglia — composizione ufficiale del nucleo, consegna digitale.
composizione del nucleo PDF via email senza fila
Richiedi lo stato di famiglia →
dati ufficiali · online
Domande frequenti sull'autocertificazione dello stato di famiglia
Come si fa l'autocertificazione dello stato di famiglia?
Si redige una dichiarazione in carta semplice con i propri dati anagrafici, la formula di consapevolezza delle sanzioni (art. 76 DPR 445/2000) e l'elenco dei componenti conviventi con il rapporto di parentela, datando e firmando senza autenticare la firma. È gratuita e non richiede bollo.
Quando basta l'autocertificazione e quando serve il certificato?
Basta l'autocertificazione con la Pubblica Amministrazione, i gestori di pubblici servizi e i privati (art. 15 L. 183/2011 e L. 120/2020). Il certificato originale serve solo davanti all'autorità giudiziaria e per gli atti da trasmettere all'estero.
L'autocertificazione dello stato di famiglia è gratuita?
Sì, l'autocertificazione è sempre gratuita, in carta semplice e senza marca da bollo (artt. 37-38 DPR 445/2000). Anche il certificato anagrafico è gratuito se scaricato online tramite l'ANPR.
La banca può rifiutare l'autocertificazione?
No, dal 2020 anche i privati come le banche devono accettarla (art. 30-bis D.L. 76/2020, conv. L. 120/2020), essendo stato soppresso il requisito del consenso. Se rifiutano una dichiarazione corretta violano la norma; in pratica, per sbloccare la pratica, può convenire fornire il certificato.
Cosa si rischia se si dichiara il falso?
Si commette un reato punito ai sensi del codice penale, con pena aumentata da un terzo alla metà (art. 76 DPR 445/2000), e si perdono i benefici eventualmente ottenuti (art. 75). L'Amministrazione può verificare d'ufficio la veridicità di quanto dichiarato.
L'autocertificazione vale per l'estero?
No, l'autocertificazione non è valida per gli atti da trasmettere all'estero: in questi casi serve il certificato rilasciato dall'anagrafe, spesso da legalizzare con apostille. Lo stesso vale nei rapporti con l'autorità giudiziaria.
La firma dell'autocertificazione va autenticata?
No, la firma non va autenticata (art. 38 DPR 445/2000). Se consegni la dichiarazione di persona è sufficiente firmarla; se la invii per posta, fax o email devi allegare la copia di un documento d'identità valido.
- Cos'è lo stato di famiglia — a cosa serve, differenza con residenza e nucleo familiare.
- Come ottenere lo stato di famiglia — tutti i metodi per il certificato originale, costi e tempi.
- Stato di famiglia per l'ISEE 2026 — perché il nucleo ISEE non coincide con quello anagrafico.
- Stato di famiglia storico — quando serve la versione a una data passata, per esempio in successione.
Fonti ufficiali / Official sources: Ministero dell'Interno – ANPR | Normattiva – DPR 445/2000 | Normattiva – L. 183/2011 (art. 15) | Ministero dell'Interno – Certificati ANPR online | Agenzia delle Entrate – Dichiarazioni sostitutive | Gazzetta Ufficiale – L. 120/2020
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
