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Stato di Famiglia Storico 2026: date, ANPR, successione

Data: 30 giugno 2026
Tempo di lettura: 8 min
Stato di famiglia storico 2026 su una scrivania accanto a documenti di successione e una lente d'ingrandimento
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Ministero dell'Interno-ANPR, Normattiva, Agenzia delle Entrate).
Pubblicato il 30 giugno 2026 · Aggiornato il .

🔍 In sintesi: stato di famiglia storico

Lo stato di famiglia storico è un certificato anagrafico che ricostruisce la composizione di un nucleo familiare a una data passata o in un periodo, rilasciato dal Comune ai sensi dell'art. 33 del D.P.R. 223/1989; ha validità illimitata. A differenza del certificato attuale, NON è scaricabile online su ANPR: va richiesto allo sportello, via PEC o tramite un intermediario.

  • Cos'è: fotografia del nucleo a una data del passato, inclusi deceduti ed ex residenti.
  • 3 varianti: originario, a una certa data, da una data a un'altra.
  • ANPR: non disponibile online — solo i 14 certificati "correnti" lo sono.
  • Validità: illimitata (il dato storico non cambia).
  • Costo: bollo 16 € se dovuto + diritti di segreteria per componente.
  • Successione: utile ma da solo non prova gli eredi (serve l'atto notorio).

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Cos'è lo stato di famiglia storico

Lo stato di famiglia storico è il certificato che documenta la composizione del nucleo familiare anagrafico a una data del passato, comprese le persone non più residenti o decedute (art. 33, D.P.R. 223/1989). Mentre il certificato attuale fotografa solo chi convive oggi, lo storico ricostruisce l'evoluzione del nucleo nel tempo. Per la definizione di base e la differenza con il nucleo familiare ti rimandiamo alla guida su cos'è lo stato di famiglia e a cosa serve: qui ci concentriamo solo sulla versione storica e sui suoi nodi pratici.

L'ufficio competente è l'Anagrafe del Comune presso cui il nucleo era iscritto nel periodo di interesse. La gestione dei dati anagrafici è confluita nell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), gestita dal Ministero dell'Interno, ma — come vedremo — il rilascio dei certificati storici resta in carico ai singoli Comuni.

Le 3 varianti per data: quale scegliere

Esistono tre tipi distinti di stato di famiglia storico e indicare quello sbagliato è l'errore più comune allo sportello: la variante giusta dipende dalla data o dal periodo da documentare.

Le 3 varianti dello stato di famiglia storico e quando usarle
VarianteCosa certificaQuando serve
OriginarioLa composizione del nucleo nel giorno in cui la famiglia anagrafica fu costituitaRicostruzioni di parentela "dall'inizio", genealogie
A una certa dataLa composizione esistente al giorno preciso indicato dal richiedenteSuccessione (data del decesso), cause civili, prove a una data
Da una data a un'altraTutte le variazioni del nucleo nel periodo indicatoDimostrare convivenze, agevolazioni o coabitazioni in un arco di tempo

Stato di famiglia originario

Certifica chi componeva il nucleo nel giorno della sua formazione anagrafica. È la variante richiesta quando occorre risalire alla "fotografia iniziale" della famiglia, ad esempio in ricostruzioni di parentela o pratiche genealogiche.

Storico a una certa data

Certifica la composizione del nucleo a un giorno preciso scelto da te. È la variante che serve quasi sempre per la successione: la data da indicare è quella del decesso del de cuius, perché serve a fotografare chi conviveva con lui in quel momento.

Storico da una data a un'altra

Riporta tutte le variazioni del nucleo nell'intervallo che indichi. È la variante più adatta a dimostrare una convivenza protratta nel tempo (agevolazioni, cause su coabitazione).

⚠️ Indica sempre la data Senza una data o un periodo di riferimento, l'ufficio non può evadere la richiesta. Per la successione la data corretta è quella del decesso, NON la data in cui presenti la domanda.

Perché non lo trovi su ANPR

Lo stato di famiglia storico NON è scaricabile online dal portale ANPR: il servizio gratuito di autocertificazione copre solo i 14 certificati "correnti" (nascita, residenza, stato di famiglia attuale, matrimonio…), non quelli storici. È il malinteso che fa perdere più tempo ai cittadini, convinti di poterlo scaricare con SPID come il certificato attuale.

Il motivo è tecnico: i certificati storici richiedono una ricerca d'archivio sui dati pregressi del Comune, che resta competente al rilascio. Per questo il Ministero dell'Interno indica di rivolgersi allo sportello del proprio Comune (o di iscrizione AIRE). Concretamente hai tre strade:

Come richiederlo passo per passo

Per ottenere lo stato di famiglia storico devi rivolgerti al Comune competente indicando data e motivazione: ecco la procedura standard.

  1. Individuare il Comune presso cui il nucleo era iscritto nel periodo di interesse.
  2. Scegliere la variante corretta: originario, a una certa data o da una data a un'altra.
  3. Compilare la richiesta indicando data di riferimento, motivazione e dati anagrafici del soggetto.
  4. Allegare copia del documento d'identità e, se per posta, una busta preaffrancata per il ritorno.
  5. Pagare il bollo da 16 € (se dovuto) e i diritti di segreteria richiesti dal Comune.
  6. Presentare la domanda allo sportello, via PEC o tramite un intermediario abilitato.

I tempi variano: alcuni Comuni evadono "a vista", altri indicano fino a 30 giorni lavorativi per i certificati che richiedono ricerca d'archivio.

🔍 Niente sportello, niente code

Se il tuo Comune non ha un portale per i certificati storici o i tempi sono lunghi, possiamo gestire la richiesta per te e consegnarti il documento via email.

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Costo, bollo ed esenzioni

Lo stato di famiglia storico richiede di norma una marca da bollo da 16 € più i diritti di segreteria fissati dal singolo Comune, spesso calcolati per componente. Gli importi non sono uniformi a livello nazionale: vanno verificati sul sito del proprio Comune.

Esempio basato sulle tariffe di Roma Capitale: in bollo costa 16 € + 5,16 € di diritti per ogni componente; se l'uso è esente, in carta semplice con 2,58 € di diritti per componente.

Stato di famiglia storico per un nucleo di 4 componenti — esempio di calcolo (tariffe Roma Capitale)
VoceIn bolloUso esente da bollo
Marca da bollo16,00 €0 €
Diritti di segreteria (× 4 componenti)20,64 € (5,16 × 4)10,32 € (2,58 × 4)
Totale stimato36,64 €10,32 €

Il bollo è dovuto solo se l'uso non rientra fra quelli esenti previsti dalla normativa: l'esenzione opera ad esempio per i procedimenti in materia di lavoro e previdenza, elettorali e adozioni. Un caso particolarmente utile: lo stato di famiglia allegato alla dichiarazione di successione è esente da imposta di bollo, perché la dichiarazione assorbe i documenti allegati.

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Evita la marca da bollo allo sportello e l'attesa dei tempi d'archivio: gestiamo la richiesta del certificato e te lo consegniamo in PDF via email.

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Storico e successione: il limite che pochi spiegano

Lo stato di famiglia storico è utile in successione, ma da solo NON prova in modo incontestabile chi sono gli eredi legittimi. È la precisazione che quasi nessun articolo divulgativo riporta e che fa sbagliare molte pratiche.

Il certificato fotografa chi conviveva col defunto a una data, ma non attesta vincoli di parentela né esclude eredi non conviventi (figli che vivevano altrove, ad esempio). Per attestare la qualità di erede serve la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà o l'atto notorio, che indicano espressamente gli eredi legittimi. Lo stato di famiglia storico va quindi usato come documento di supporto, non come prova autosufficiente della linea successoria.

Per i passaggi pratici di richiesta vedi anche come ottenere lo stato di famiglia, da applicare alla versione storica.

Casi particolari

💡 Lo stato di famiglia storico per la successione (dal forum) Una domanda ricorrente sui forum di pratiche (es. successioni e volture): per la dichiarazione di successione serve lo stato di famiglia storico o quello ordinario? La risposta pratica: per il de cuius occorre lo storico a una certa data riferito al giorno del decesso, perché l'ordinario attuale non esisterebbe più (la persona è deceduta e il nucleo si è modificato). In molti casi, però, l'ufficio accetta in alternativa l'autocertificazione dello stato di famiglia storico del de cuius alla data del decesso, evitando del tutto il bollo e l'attesa del certificato.

Altro caso frequente: se il nucleo ha cambiato Comune più volte, ogni Comune certifica solo i periodi in cui il nucleo era iscritto presso di sé, quindi possono servire più certificati.

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Domande frequenti sullo stato di famiglia storico

Lo stato di famiglia storico si può scaricare su ANPR?

No, lo stato di famiglia storico non è scaricabile online su ANPR. Il portale gratuito del Ministero dell'Interno rilascia solo i 14 certificati anagrafici "correnti": i certificati storici vanno richiesti al Comune allo sportello, via PEC o tramite un intermediario.

Che differenza c'è tra stato di famiglia storico e attuale?

Lo stato di famiglia attuale fotografa chi convive oggi ed è valido 6 mesi; quello storico ricostruisce la composizione del nucleo a una data passata o in un periodo, inclusi deceduti ed ex residenti, e ha validità illimitata.

Quale variante serve per la successione?

Per la successione serve lo stato di famiglia storico "a una certa data", indicando come data quella del decesso del de cuius. Fotografa chi conviveva con il defunto in quel momento, dato richiesto nella dichiarazione di successione.

Quanto costa lo stato di famiglia storico?

In genere si paga una marca da bollo da 16 € più i diritti di segreteria fissati dal Comune, spesso per componente (es. 5,16 € a Roma). Se l'uso è esente da bollo, si pagano solo i diritti ridotti (es. 2,58 € per componente).

Lo stato di famiglia storico ha una scadenza?

No, lo stato di famiglia storico ha validità illimitata: si riferisce a una situazione del passato che non può più cambiare. È diverso dal certificato attuale, che scade dopo 6 mesi dal rilascio.

Lo stato di famiglia storico basta a dimostrare gli eredi?

No, da solo non prova in modo incontestabile gli eredi legittimi: fotografa solo i conviventi a una data. Per attestare la qualità di erede serve la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà o l'atto notorio.

Posso richiederlo se il nucleo ha cambiato Comune?

Sì, ma ogni Comune certifica solo i periodi in cui il nucleo era iscritto presso di sé. Se la famiglia ha cambiato residenza tra più Comuni, per coprire l'intera storia possono servire certificati distinti da ciascun Comune.

Posso richiedere lo stato di famiglia storico di un'altra persona?

Sì, se hai un interesse giuridicamente rilevante (ad esempio una successione), motivando la richiesta. Il Comune può rilasciarlo indicando la finalità; per i dati di soggetti deceduti la richiesta è generalmente ammessa.


Fonti ufficiali / Official sources: D.P.R. 223/1989 (Normattiva) | ANPR — Certificati (Ministero dell'Interno) | Roma Capitale — Costi certificazioni

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.