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Diritto annuale Camera di Commercio 2026: importi

Data: 11 settembre 2026
Tempo di lettura: 8 min
Banconote in euro, un modello F24 e un documento del Registro Imprese per il diritto annuale della Camera di Commercio 2026
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (MIMIT, Registro Imprese, Camera di Commercio, Agenzia delle Entrate).
Pubblicato il 11 settembre 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: il diritto annuale 2026

Nel 2026 il diritto annuale della Camera di Commercio è un tributo fisso di 120,00 € per le imprese individuali della sezione ordinaria e si calcola a scaglioni di fatturato per le società, con la maggiorazione del 20% autorizzata dal D.M. MIMIT del 17 marzo 2026. Si versa con il modello F24 (codice tributo 3850) entro il termine del primo acconto delle imposte sui redditi.

  • Chi paga: le imprese iscritte al Registro Imprese e i soggetti iscritti al REA.
  • Quanto: 120,00 € l'impresa individuale ordinaria; le società a scaglioni, da 120,00 € a 24.000,00 €.
  • Novità 2026: maggiorazione del 20% per il triennio 2026-2028.
  • Come: F24 con codice tributo 3850, oppure pagoPA.
  • Quando: entro il 30 giugno 2026 (proroga al 30 luglio con lo 0,40%).
  • Se non paghi: ravvedimento operoso, sanzione ridotta al 3,75%.

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Che cos'è il diritto annuale e chi deve pagarlo

Il diritto annuale è il tributo che ogni impresa iscritta al Registro Imprese versa alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA), gestore del Registro Imprese, per il solo fatto di essere iscritta (art. 18 L. 580/1993). Lo devono pagare tutte le imprese attive e i soggetti iscritti al Repertorio Economico Amministrativo (REA).

Sono esenti le start-up innovative per i primi 5 anni dall'iscrizione (art. 26 D.L. 179/2012). Il diritto è dovuto per anno solare e finanzia i servizi camerali. Per capire com'è organizzato il Registro e come cercare i dati di un'impresa, vedi la guida al Registro del Commercio.

Quanto si paga: gli importi del diritto annuale 2026

Nel 2026 un'impresa individuale iscritta nella sezione ordinaria paga un importo fisso di 120,00 €, più 24,00 € per ogni unità locale; le società pagano invece un importo calcolato a scaglioni sul fatturato 2025, da 120,00 € (fino a 100.000 € di fatturato) fino a un massimo di 24.000,00 €. Tutti gli importi indicati sono già ridotti del 50% (art. 28 D.L. 90/2014) e maggiorati del 20%.

Importi del diritto annuale 2026 per forma giuridica (già ridotti del 50% e maggiorati del 20%)
Forma giuridica / soggettoImporto 2026 (sede)Per unità locale
Impresa individuale (sezione ordinaria)120,00 € (fisso)24,00 €
Società – fatturato fino a 100.000 €120,00 €20% della sede (max 120,00 €)
Società – fatturato oltre 50 milioni €24.000,00 € (massimo)20% della sede (max 120,00 €)

Gli scaglioni intermedi si calcolano applicando aliquote decrescenti sul fatturato IRAP 2025, quindi riducendo del 50% e aumentando del 20% il risultato. Le imprese individuali iscritte nella sezione speciale (piccoli imprenditori) versano un importo fisso ridotto: conviene verificare la cifra esatta sul simulatore ufficiale del diritto annuale. La maggiorazione del 20% è stata autorizzata per il triennio 2026-2028 dal D.M. del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) del 17 marzo 2026, per finanziare progetti di sviluppo economico e digitalizzazione.

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Come e quando si paga: F24, pagoPA e scadenze

Il diritto annuale si paga con il modello F24, codice tributo 3850, entro il termine del versamento del primo acconto delle imposte sui redditi: per il 2026 la scadenza ordinaria è il 30 giugno, differibile al 30 luglio con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse. Dal 2026 le imprese in misura fissa possono pagare anche con pagoPA, tramite l'avviso precompilato dalla Camera.

  1. Calcolare l'importo dovuto in base alla forma giuridica e al fatturato, usando il simulatore ufficiale del diritto annuale.
  2. Compilare il modello F24 con il codice tributo 3850, la sigla della provincia della Camera e l'anno di riferimento.
  3. Indicare il codice fiscale dell'impresa nella sezione "IMU e altri tributi locali".
  4. Versare l'importo entro il 30 giugno 2026, oppure entro il 30 luglio applicando la maggiorazione dello 0,40%.
  5. In alternativa, pagare con pagoPA usando l'avviso precompilato inviato dalla Camera, novità 2026 per la misura fissa.

Le nuove imprese iscritte in corso d'anno pagano al momento della domanda di iscrizione, o entro i 30 giorni successivi con F24; se hai appena avviato l'attività, valuta anche quando conviene aprire la partita IVA forfettaria. Chi ha già versato l'importo 2026 prima dell'entrata in vigore della maggiorazione deve pagare il solo conguaglio del 20% entro il 30 novembre 2026.

Procedura verificata il 11 settembre 2026 sul portale ufficiale del diritto annuale della Camera di Commercio (dirittoannuale.camcom.it).

Se non paghi: sanzioni e ravvedimento operoso

Se ometti o versi in ritardo il diritto annuale, la sanzione base è il 30% dell'importo dovuto, ma entro un anno dalla scadenza puoi regolarizzare con il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/1997), pagando una sanzione ridotta al 3,75% (1/8 del minimo) più gli interessi legali. Oltre l'anno, l'importo viene iscritto direttamente a ruolo senza preventiva contestazione.

Esempio pratico: un'impresa individuale che doveva 120,00 € e paga in ritardo entro l'anno regolarizza con un unico F24, indicando il diritto (120,00 €, codice tributo 3850), la sanzione ridotta di 4,50 € (il 3,75% di 120,00 €, codice tributo 3852) e gli interessi legali giornalieri (codice tributo 3851). Il ravvedimento è ammesso finché non ti viene notificato un atto formale di accertamento: dopo la notifica non è più possibile per quel debito.

⚠️ Attenzione ai codici tributo Nel ravvedimento vanno usati tre codici distinti nello stesso F24: 3850 per il diritto, 3851 per gli interessi e 3852 per la sanzione. Un versamento con il solo codice 3850 non chiude la posizione.

Casi particolari

Alcune situazioni del diritto annuale generano più dubbi: chi ha già pagato prima dell'entrata in vigore della maggiorazione, chi scopre di avere annualità arretrate mai versate e chi ha un'impresa inattiva ma ancora iscritta. La tabella seguente indica come comportarsi in ciascun caso.

Casi particolari del diritto annuale: situazione e soluzione
SituazioneCosa fare
Hai già pagato l'importo 2026 senza il +20%Versa il solo conguaglio del 20% entro il 30 novembre 2026, senza sanzioni né interessi.
Hai annualità arretrate mai pagateRegolarizza con il ravvedimento entro un anno dalla scadenza; oltre, la Camera iscrive a ruolo l'importo con sanzioni.
Impresa inattiva ma ancora iscrittaIl diritto è dovuto fino alla cancellazione: presenta l'istanza di cancellazione entro il 30 gennaio dell'anno successivo alla cessazione.
Nuova impresa iscritta in corso d'annoPaga l'importo intero (non frazionabile) al momento dell'iscrizione o entro 30 giorni con F24.

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Domande frequenti sul diritto annuale

Chi deve pagare il diritto annuale della Camera di Commercio?

Tutte le imprese iscritte al Registro Imprese e i soggetti iscritti al REA devono pagarlo, salvo le start-up innovative esenti per 5 anni. L'obbligo vale per l'intero anno solare (art. 18 L. 580/1993), anche con iscrizione di pochi mesi.

Quanto si paga di diritto annuale nel 2026?

Un'impresa individuale della sezione ordinaria paga 120,00 €; le società pagano a scaglioni di fatturato, da 120,00 € (fino a 100.000 €) a un massimo di 24.000,00 €. Tutti gli importi sono già ridotti del 50% e maggiorati del 20%.

Come si paga il diritto annuale?

Si paga con il modello F24, codice tributo 3850, indicando la provincia della Camera e l'anno. Dal 2026 le imprese in misura fissa possono usare anche pagoPA con l'avviso precompilato inviato dalla Camera.

Quando scade il diritto annuale 2026?

La scadenza ordinaria è il 30 giugno 2026, differibile al 30 luglio applicando la maggiorazione dello 0,40%, perché coincide con il termine del primo acconto delle imposte sui redditi.

Cosa succede se non pago il diritto annuale?

La sanzione base è il 30% dell'importo, ma con il ravvedimento operoso entro un anno scende al 3,75% (art. 13 D.Lgs. 472/1997), più gli interessi legali. Oltre l'anno l'importo è iscritto a ruolo.

Le start-up innovative pagano il diritto annuale?

No, le start-up innovative sono esenti dal diritto annuale per i primi 5 anni dall'iscrizione (art. 26 D.L. 179/2012). Trascorso il periodo agevolato, tornano soggette al versamento ordinario.

Un'impresa inattiva deve pagare il diritto annuale?

Sì, il diritto è dovuto ogni anno fino alla cancellazione, con importo pieno anche per pochi mesi di iscrizione: per un'impresa individuale sono 120,00 € anche da inattiva. Per non pagarlo occorre presentare l'istanza di cancellazione entro il 30 gennaio dell'anno successivo alla cessazione.

Cos'è la maggiorazione del 20% del 2026?

L'aumento del 20% del diritto annuale per il triennio 2026-2028 è stato autorizzato dal decreto MIMIT del 17 marzo 2026, per finanziare progetti di sviluppo e digitalizzazione. Chi aveva già pagato versa il conguaglio entro il 30 novembre 2026.

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Fonti ufficiali / Official sources: MIMIT | Registro Imprese | Camera di Commercio – Diritto annuale 2026 | Agenzia delle Entrate | Normattiva

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.