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Conto Corrente per Protestati 2026: il Conto di Base

Data: 20 ottobre 2026
Tempo di lettura: 9 min
Carta di debito e chiave appoggiate su un modulo di apertura conto con timbro di protesto: conto corrente per protestati.
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Banca d'Italia, Normattiva, Registro Imprese).
Pubblicato il 20 ottobre 2026 · Aggiornato a .

In sintesi: conto corrente per protestati

Sì, un protestato può aprire un conto: il conto di base è un diritto che banche e Poste Italiane possono rifiutare solo per requisiti mancanti o antiriciclaggio, motivando per iscritto entro 10 giorni lavorativi (art. 126-vicies, D.Lgs. 385/1993). Sul conto corrente ordinario, invece, la banca decide liberamente.

  • Costo: gratis e senza bollo con ISEE sotto 11.600 € (D.M. 70/2018).
  • Assegno scoperto non pagato: 6 mesi di revoca CAI (art. 9 L. 386/1990).

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Un protestato può aprire un conto corrente?

Sì, nessuna legge lo vieta. Il protesto è l'atto pubblico che certifica il mancato pagamento di titoli di credito come assegni e cambiali e resta visibile fino a 5 anni, ma i protesti non comportano alcun divieto di apertura conto corrente. Secondo la Banca d'Italia, però, gli istituti bancari in generale «non sono obbligati ad accettare le richieste di apertura di un conto di pagamento»: la decisione sul conto ordinario resta all'istituto. I protesti sono dati pubblici del Registro informatico della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA), gestore del Registro Imprese: la banca è in grado di vederli in qualsiasi momento. Ad esempio, un assegno protestato nel 2025 resta visibile fino al 2030, salvo cancellazione. Per i soggetti protestati l'apertura non è scontata, ma nemmeno complicata se si chiede il conto giusto. Per le basi, vedi la guida completa alla visura protesti.

Cos'è il conto di base e come funziona da protestato

Il conto di base è un conto di pagamento che banche e Poste Italiane devono offrire a ogni persona che agisce come consumatore e soggiorna legalmente nell'UE, anche senza fissa dimora (art. 126-noviesdecies, D.Lgs. 385/1993 – Testo Unico Bancario, TUB, Direttiva 2014/92/UE). Il diritto non vale per aziende e società, né per il conto usato per il lavoro: il titolare protestato di un'impresa chiede un conto aziendale, a discrezione della banca.

Il punto decisivo è l'elenco chiuso dei motivi di rifiuto: per l'art. 126-vicies TUB la banca può dire di no «solo in mancanza dei requisiti» (non sei consumatore, non soggiorni legalmente nell'UE, hai già un conto in Italia) o per antiriciclaggio, cioè per prevenire reati di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. Il fatto di essere protestato non compare.

Con la comunicazione del 5 agosto 2026 la Banca d'Italia ha chiesto di offrirlo «senza discriminazioni legate alla situazione economica», con verifica delle procedure entro il 30 novembre 2026. A fine 2025 i conti di base attivi erano circa 180.000.

Conto di base 2026: chi paga cosa (D.M. 70/2018)
ProfiloCanone annuoImposta di bollo
Consumatore con ISEE sotto 11.600 €GratuitoEsente
Pensionato con reddito lordo sotto 18.000 €Gratuito34,20 € l'anno

Il conto di base permette di ricevere bonifici e lo stipendio o la pensione ed effettuare pagamenti e prelievi di contanti tramite carta di debito: la maggior parte delle operazioni quotidiane. Esclude fido, scoperto e, di norma, libretto degli assegni.

Come chiedere il conto di base da protestato

Il conto di base si chiede in filiale, in ufficio postale o online, nominandolo: la banca deve aprirlo o comunicare per iscritto, gratis, il rifiuto motivato entro 10 giorni lavorativi (art. 126-vicies TUB). Con ISEE sotto 11.600 € costa 0 €.

  1. Verificare cosa risulta a tuo nome nel Registro dei protesti (ricerca per nome su registroimprese.it).
  2. Preparare documento d'identità, codice fiscale e, per il conto gratuito, ISEE o pensione.
  3. Chiedere per iscritto «un conto di base ai sensi dell'art. 126-noviesdecies TUB», non un generico conto.
  4. Dichiarare se hai già un conto in Italia e che lo trasferisci o lo chiudi.
  5. Attendere la risposta: un rifiuto va motivato per iscritto entro 10 giorni lavorativi.
  6. Presentare reclamo, poi esposto alla Banca d'Italia o ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario (ABF).

Ad esempio, una richiesta consegnata in filiale o a Poste Italiane lunedì 2 novembre 2026 deve ricevere l'eventuale rifiuto scritto entro lunedì 16 novembre 2026.

Procedura verificata il 20 ottobre 2026 sul portale ufficiale Economia per tutti della Banca d'Italia (sezione Il conto di base).

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Quale conto scegliere: conto di base, carta con IBAN o conto postale

Per un protestato l'unica soluzione con un diritto di legge alle spalle è il conto di base, offerto anche da Poste Italiane (art. 126-noviesdecies TUB); conto ordinario, carta prepagata con IBAN (emessa da banche o istituti di moneta elettronica) e conto postale tradizionale restano a discrezione dell'emittente. Esistono anche offerte apposite di terze parti, con un conto dedicato «ai protestati»: tra le varie criticità la Banca d'Italia segnala proprio l'offerta di prodotti finanziari più costosi al posto del conto di base: più facile chiedere subito quello. Inoltre, con un conto dotato di IBAN puoi domiciliare le utenze e pagare bollettino e F24 tramite home banking, se la banca offre il servizio.

Canali per un conto da protestato a confronto: diritto, costi e tempi (2026)
SoluzioneDiritto all'aperturaCostoTempi di risposta
Conto di base (banca o Poste)Sì, rifiuto solo per requisiti o antiriciclaggio0 € con ISEE sotto 11.600 €Rifiuto scritto entro 10 giorni lavorativi
Conto corrente ordinarioNo, decide la bancaFoglio informativoNessun termine di legge
Carta prepagata con IBANNo, decide l'emittenteFoglio informativoNessun termine di legge
Conto postale tradizionaleNo, decide PosteFoglio informativoNessun termine di legge

Cosa non puoi avere da protestato: assegni, fido, carte di credito

Da protestato il limite di legge vero riguarda gli assegni: se il protesto nasce da un assegno scoperto non pagato entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione (art. 8 L. 386/1990), scatta l'iscrizione nella Centrale di Allarme Interbancaria (CAI), l'archivio della Banca d'Italia, con revoca di ogni autorizzazione a emettere assegni per 6 mesi (art. 9 L. 386/1990).

In quei 6 mesi nessuna banca o ufficio postale può darti un nuovo libretto. Sanzioni e conseguenze complete nella guida su protesto di assegno o cambiale e cosa fare.

Fido e carte di credito non sono vietati da una norma, ma sono credito e, ad esempio, una banca può consultare anche CRIF: il finanziatore deve fare una «valutazione approfondita del merito creditizio» (art. 124-bis TUB), su cui un protesto ancora nel Registro pesa.

Matrice: la tua situazione di protesto e cosa puoi chiedere in banca (2026)
SituazioneConto di baseLibretto assegniFido o carta di credito
Protesto di una cambialeSì, diritto pienoNessun divieto di legge, decide la bancaDifficile finché il protesto è nel Registro
Assegno scoperto pagato entro 60 giorniSì, diritto pienoNessuna revoca CAI, decide la bancaDifficile finché il protesto è nel Registro
Assegno scoperto non pagato entro 60 giorniSì, diritto pienoNo per 6 mesi (revoca CAI)Molto difficile

Quando arriva la legge sul conto corrente per tutti?

La legge che obbligherebbe le banche ad aprire il conto corrente a chiunque, protestati compresi, a ottobre 2026 non è ancora in vigore: la Banca d'Italia la indica come proposta in discussione. Il testo unificato C. 1091 e C. 1240 (art. 1857-bis c.c.) ammette il diniego solo per antiriciclaggio, motivato per iscritto entro 10 giorni. Nonostante il dibattito, oggi l'unica possibilità garantita è il conto di base.

Casi particolari

I casi particolari più frequenti nascono dal rifiuto allo sportello. Di seguito le tre situazioni possibili.

La banca dice no a voce o propone un conto più caro

Un rifiuto a voce del conto di base non vale: serve una risposta scritta e motivata entro 10 giorni lavorativi (art. 126-vicies TUB). Ripresenta la richiesta per iscritto e conservane copia.

Hai già un altro conto in Italia

Un altro conto in Italia rende il conto di base rifiutabile, salvo trasferimento o chiusura tramite la portabilità.

Protesto di un assegno con CAI ancora attiva

⚠️ Conto sì, assegni no. La revoca CAI di 6 mesi (art. 9 L. 386/1990) non impedisce il conto di base ma blocca il libretto degli assegni. I dati CAI a tuo nome si verificano gratis con il servizio di accesso della Banca d'Italia.

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Domande frequenti sul conto corrente per protestati

Un protestato può aprire un conto corrente?

Sì, e sul conto di base ha un diritto che la banca può negare solo per iscritto entro 10 giorni lavorativi, per requisiti mancanti o antiriciclaggio.

Quale banca apre conti correnti a protestati?

Tutte le banche e Poste Italiane devono offrire il conto di base, in base al Testo Unico Bancario del 1993. Per il conto ordinario decide ogni banca.

È possibile aprire un conto corrente se si è stati segnalati per CRIF?

Sì, anche con una segnalazione in CRIF S.p.A., gestore del Sistema di Informazioni Creditizie EURISC, hai diritto al conto di base, gratuito con ISEE sotto 11.600 €. La segnalazione pesa su fido e prestiti.

Un protestato può aprire un conto corrente postale?

Sì, Poste Italiane deve offrire il conto di base entro 10 giorni lavorativi di risposta; il conto postale tradizionale resta a sua discrezione.

Un protestato può avere il libretto degli assegni?

No per 6 mesi se il protesto riguarda un assegno scoperto non pagato entro 60 giorni (revoca CAI, art. 9 L. 386/1990). Negli altri casi decide la banca.

Quanto costa il conto di base?

0 € con ISEE sotto 11.600 €, bollo compreso; i pensionati sotto 18.000 € lordi non pagano canone ma versano 34,20 € di bollo l'anno (D.M. 70/2018).

Come faccio a sapere quali protesti vede la banca e quanto costa controllarlo con Visu-Info?

La banca vede i protesti degli ultimi 5 anni nel Registro informatico. Con la visura protesti di Visu-Info ricevi il PDF: prova di 3 giorni a costo ridotto, poi abbonamento mensile a rinnovo automatico, prezzo mostrato prima di pagare, disdetta libera, recesso in 14 giorni, soddisfatti o rimborsati, dati personali riservati.

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Fonti ufficiali / Official sources: Banca d'Italia – Il conto di base | Banca d'Italia – Comunicazione 5/8/2026 | Banca d'Italia – Diritto al conto | Banca d'Italia – Audizione 27/2/2025 | Banca d'Italia – CAI | Normattiva – art. 126-noviesdecies TUB | Normattiva – art. 126-vicies TUB | Normattiva – art. 124-bis TUB | Normattiva – art. 9 L. 386/1990 | Registro Imprese – Protesti

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.