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Chiusura Partita IVA Ditta Individuale 2026: Come Fare

Data: 2 novembre 2026
Tempo di lettura: 10 min
Timbro «Cessata» su una visura camerale di ditta individuale accanto a calendario e penna: chiusura partita IVA 2026
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Agenzia delle Entrate, INPS, Registro Imprese).
Pubblicato il 2 novembre 2026 · Aggiornato a .

In sintesi: chiusura partita IVA ditta individuale 2026

La partita IVA di una ditta individuale iscritta in Camera di Commercio si chiude con una sola pratica ComUnica entro 30 giorni dalla cessazione (art. 35 DPR 633/1972): costa 17,50 € di bollo, senza diritti di segreteria, e chiude insieme Agenzia delle Entrate, Registro Imprese e INPS.

  • Canale: ComUnica con firma digitale e PEC.
  • Termine: 30 giorni dalla cessazione dell'attività.
  • Costo ufficiale: 17,50 € di imposta di bollo, 0 € di diritti.
  • Data chiave: domanda entro il 30 gennaio per non pagare il diritto annuale dell'anno dopo.
  • Resta da pagare: contributi INPS fino alla chiusura e ultime dichiarazioni.

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Come chiudere la partita IVA di una ditta individuale con ComUnica

La Comunicazione Unica d'impresa (ComUnica, art. 9 D.L. 7/2007) è la pratica telematica inviata al Registro Imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA), gestore del Registro Imprese: un solo invio raggiunge anche l'Agenzia delle Entrate (AdE), amministrazione fiscale, e l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS), ente previdenziale pubblico. Il termine è di 30 giorni dalla cessazione (art. 35, comma 3, DPR 633/1972). È lo stesso canale dell'iscrizione alla Camera di Commercio con ComUnica.

  1. Procurarsi un dispositivo di firma digitale e una casella PEC intestata, i due strumenti richiesti dal Registro Imprese.
  2. Fissare la data di cessazione e completare le ultime operazioni: fatture, incassi e liquidazione IVA finale (per l'AdE il termine decorre dall'ultimazione delle operazioni, art. 35, comma 4, DPR 633/1972).
  3. Compilare la pratica con il software DIRE o un altro programma abilitato: modello di Comunicazione Unica più modulo di cancellazione del Registro Imprese.
  4. Aggiungere i moduli degli altri enti: cessazione per l'Agenzia delle Entrate, quadro INPS (gestione commercianti o artigiani), INAIL se hai assicurati e SCIA al SUAP se l'attività lo richiede.
  5. Pagare l'imposta di bollo di 17,50 €: per la cancellazione di un'impresa individuale non sono dovuti diritti di segreteria.
  6. Firmare digitalmente e inviare la pratica entro 30 giorni dalla cessazione, conservando la ricevuta di protocollo.
  7. Controllare l'esito: la ditta deve risultare cancellata dal Registro Imprese e la partita IVA cessata.

Procedura verificata il 2 novembre 2026 sul portale ufficiale registroimprese.it (Variazione e chiusura imprese).

Quanto costa chiudere la partita IVA nel 2026

Chiudere la partita IVA di una ditta individuale costa 17,50 € di imposta di bollo: per le imprese individuali la cancellazione è esente da diritti di segreteria, che valgono invece 18,00 € all'iscrizione. Presso l'Agenzia delle Entrate la chiusura non prevede tributi; il resto è l'eventuale compenso di chi fa la pratica per te.

Molte guide sommano i 18 € dell'iscrizione al bollo (35,50 €) o superano i 100 €: ecco i tre canali reali.

Costi e canali per chiudere la partita IVA di una ditta individuale (2026)
CanalePer chiCosto ufficialeCosa ti serve
ComUnica fai da teDitta iscritta al Registro Imprese17,50 € di bollo, 0 € di dirittiFirma digitale, PEC, software DIRE
ComUnica tramite intermediarioChi non ha firma digitale o tempo17,50 € + compenso liberoProcura per la firma e l'invio
Solo modello AA9/12Chi non è iscritto al Registro Imprese0 €PEC, raccomandata, ufficio AdE o area riservata
💡 Novità dal 2027 L'art. 35 DPR 633/1972 è abrogato dal 1° gennaio 2027 dal D.Lgs. 10/2026 (testo unico IVA): chi chiude entro dicembre 2026 segue le regole attuali.

Cosa resta da pagare dopo la chiusura

Dopo la chiusura della partita IVA restano tre conti: i contributi INPS fino alla cessazione, le ultime dichiarazioni fiscali nell'anno successivo e il diritto annuale dell'anno in corso. Quanto già maturato resta dovuto dal titolare.

  • Contributi INPS: per i periodi inferiori all'anno il contributo sul minimale 2026 vale 384,31 € al mese (commercianti) o 376,78 € (artigiani), circolare INPS n. 14/2026; sul reddito oltre i 18.808 € si versa il saldo con le imposte dell'anno dopo.
  • Ultima dichiarazione IVA: nell'anno successivo, con le operazioni non ancora esigibili (art. 35, comma 4, DPR 633/1972).
  • Diritto annuale: quello dell'anno di chiusura è dovuto; gli importi e il codice tributo 3850 sono nella guida al diritto annuale della Camera di Commercio 2026.
Calendario per chi chiude la ditta individuale a fine 2026: tempi e scadenze
DataCosa succedeRiferimento
16 novembre 2026Terza rata fissa INPS 2026Circolare INPS 14/2026
31 dicembre 2026Data di cessazione consigliataDiritto annuale CCIAA
30 gennaio 2027Ultimo giorno per la ComUnica: rispetta i 30 giorni ed evita il diritto annuale 2027Art. 35 DPR 633/1972 + regola CCIAA
16 febbraio 2027Quarta rata fissa INPS 2026Circolare INPS 14/2026
Nel 2027Ultime dichiarazioni IVA e redditi 2026, saldo contributi eccedentiArt. 35, comma 4, DPR 633/1972

Hai inviato la ComUnica? Controlla che la cancellazione sia registrata

La ricevuta prova solo l'invio: la visura camerale mostra se la ditta risulta cessata e da quale data.

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Quanto costa chiudere in ritardo: l'esempio con i numeri

Chiudere in ritardo una ditta individuale costa in contributi e diritto annuale più che in multe: finché la posizione INPS resta aperta il contributo minimo matura a 384,31 € al mese (commercianti), e una domanda presentata dopo il 30 gennaio fa scattare il diritto annuale dell'anno nuovo.

Esempio: Marta smette di vendere il 30 settembre 2026 ma invia la ComUnica a febbraio 2027. Se la posizione resta aperta per ottobre, novembre e dicembre paga 3 × 384,31 € = 1.152,93 € di contributi in più, più il diritto annuale 2027. Con l'invio entro il 30 ottobre 2026 non avrebbe dovuto nessuna delle due voci.

⚠️ Le sanzioni che leggi in giro Molte guide citano 516-2.065 € per la cessazione non comunicata: nel testo dell'art. 5, comma 6, D.Lgs. 471/1997 in vigore nel 2026 la sanzione da 500 a 2.000 € riguarda le dichiarazioni di inizio o variazione di attività, e la cessazione non è nominata. Il rischio concreto resta la chiusura d'ufficio della partita IVA e i costi che continuano a correre.

Come verificare che la ditta risulti cancellata

La visura camerale è il documento che mostra se la ditta individuale risulta cancellata dal Registro Imprese, con la data di cessazione: per un'impresa individuale costa 3,00 € di diritti sul canale ufficiale, ed è gratuita sul cassetto digitale di impresa.italia.it per la propria impresa, con SPID o CIE. Per leggere le sezioni del documento vedi la guida completa alla visura camerale.

Se avevi cariche in società, la visura persona fisica con cariche e società mostra cosa resta collegato al tuo codice fiscale.

Casi particolari

I casi particolari nascono quasi sempre da pratiche incomplete.

Hai chiuso solo la partita IVA

Chiudere solo la partita IVA con il modello AA9/12, se la ditta è iscritta al Registro Imprese, lascia aperte iscrizione camerale e posizione INPS: è il problema più segnalato nei forum, con avvisi di contributi minimi e diritto annuale. La cessazione non comporta l'automatica cancellazione dal Registro: serve la ComUnica con il quadro INPS.

La chiusura d'ufficio dell'Agenzia

La chiusura d'ufficio scatta quando l'Agenzia delle Entrate rileva nessuna attività nelle tre annualità precedenti (art. 35, comma 15-quinquies, DPR 633/1972): hai 60 giorni dalla comunicazione preventiva per chiarire. Riguarda la sola partita IVA: Registro Imprese e INPS vanno chiusi da te.

Ditta artigiana: un modulo in più

La ditta artigiana deve chiedere nella stessa ComUnica anche la cancellazione dall'Albo delle imprese artigiane, collegato alla gestione artigiani INPS: senza, il contributo minimo matura a 376,78 € al mese.

Una prova scritta che la tua ditta è chiusa

La visura camerale aggiornata è la prova da mostrare contro avvisi per contributi o diritto annuale non dovuti.

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Domande frequenti sulla chiusura della partita IVA

Come si chiude la partita IVA di una ditta individuale?

La partita IVA di una ditta individuale iscritta al Registro Imprese si chiude con la ComUnica, firmata digitalmente e inviata entro 30 giorni dalla cessazione. Il solo modello AA9/12 vale per chi non è iscritto al Registro.

Quanto tempo ho per chiudere la partita IVA?

Il titolare ha 30 giorni dalla cessazione dell'attività per comunicarla (art. 35, comma 3, DPR 633/1972). Per il diritto annuale conta invece che la domanda arrivi entro il 30 gennaio dell'anno dopo.

Quanto costa la chiusura di partita IVA?

La chiusura della partita IVA di una ditta individuale costa 17,50 € di imposta di bollo, senza diritti di segreteria. Un intermediario aggiunge il suo compenso, a prezzo libero.

È possibile chiudere la partita IVA retroattivamente?

Sì, puoi indicare una data di cessazione anteriore all'invio, ma l'esonero dal diritto annuale richiede comunque la domanda entro il 30 gennaio. Un invio tardivo fa pagare l'anno nuovo.

Se chiudo la partita IVA devo pagare il diritto annuale?

Sì, il diritto annuale dell'anno in cui chiudi resta dovuto, mentre quello dell'anno dopo non si paga se cessi entro il 31 dicembre e chiedi la cancellazione entro il 30 gennaio. Importi e scadenze sono nella guida al diritto annuale 2026.

Si può chiudere la partita IVA senza commercialista?

Sì, il titolare può inviare da solo la ComUnica con firma digitale, PEC e software DIRE, pagando solo 17,50 € di bollo. Il commercialista resta utile per le ultime dichiarazioni.

Chiudere la partita IVA cancella i debiti con INPS e Fisco?

No, la chiusura della partita IVA non cancella contributi e imposte già maturati, che restano a carico del titolare. I contributi sul reddito oltre il minimale si versano a saldo con le imposte dell'anno dopo (circolare INPS n. 14/2026).

Quanto costa la visura camerale con Visu-Info?

La visura camerale su Visu-Info parte con una prova di 3 giorni a 4,76 €, poi l'abbonamento si rinnova a 49,90 € al mese salvo disdetta. Disdici quando vuoi da dashboard, chat o email, con 14 giorni di recesso e garanzia soddisfatti o rimborsati; per la sola tua impresa resta gratuito il cassetto digitale di impresa.italia.it.

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Fonti ufficiali / Official sources: Agenzia delle Entrate – Come variare o chiudere la partita IVA | Agenzia delle Entrate – Chiusura d'ufficio della partita IVA | Normattiva – art. 35 DPR 633/1972 | Normattiva – art. 5 D.Lgs. 471/1997 | Registro Imprese – Variazione e chiusura imprese | Registro Imprese – Visura camerale | CCIAA Treviso-Belluno – Diritti di segreteria e bollo | CCIAA Genova – Diritto annuale, soggetti obbligati | INPS – Circolare n. 14 del 9 febbraio 2026 | INPS – Cancellazione commercianti | impresa.italia.it – Cassetto digitale dell'imprenditore

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.