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Certificato di Residenza Storico 2026: Come Averlo

Data: 22 luglio 2026
Tempo di lettura: 8 min
Certificato di residenza storico su una scrivania con timbro del Comune e mappa di trasferimenti di residenza
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (ANPR – Ministero dell'Interno, Normattiva, Docs Italia).
Pubblicato il 22 luglio 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: certificato di residenza storico

Il certificato di residenza storico attesta tutti i cambi di indirizzo di una persona all'interno di un Comune, dalla prima iscrizione fino alla data della domanda (art. 33, DPR 223/1989). Online tramite l'ANPR lo ottieni solo con decorrenza dal 1° gennaio 2022; per la storia anteriore devi rivolgerti allo sportello anagrafe del Comune. A differenza del certificato attuale, non è autocertificabile.

  • Cosa attesta: l'elenco cronologico delle residenze e dei trasferimenti nel Comune.
  • Online (ANPR): gratis, ma solo dal 1° gennaio 2022.
  • Prima del 2022: richiesta allo sportello del Comune (o AIRE se all'estero).
  • Costo: imposta di bollo da 16 € (DPR 642/1972), salvo esenzione per l'uso indicato.
  • Validità: 6 mesi dal rilascio (art. 41, DPR 445/2000).

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Storico e attuale: la differenza

Il certificato di residenza attuale attesta solo dove vivi oggi; il certificato di residenza storico ricostruisce la cronologia di tutti i tuoi indirizzi e trasferimenti all'interno dello stesso Comune, con le date di ogni periodo. È questa profondità temporale il motivo per cui viene richiesto in pratiche legali e successorie.

La differenza pratica più importante — e quella che genera più errori allo sportello — è che il certificato attuale può essere sostituito da un'autocertificazione (artt. 46-47, DPR 445/2000), mentre lo storico non è autocertificabile: contenendo dati d'archivio non nella disponibilità immediata del cittadino, va sempre rilasciato dall'Ufficiale d'anagrafe del Comune.

Certificato di residenza attuale e storico a confronto (2026)
CaratteristicaResidenza attualeResidenza storico
Cosa attestaIndirizzo di residenza attualeTutti i cambi di indirizzo nel Comune, con date
AutocertificabileSì (artt. 46-47, DPR 445/2000)No: solo dal Comune
Online su ANPRSì, per periodo attualeSì, ma solo dal 1° gennaio 2022
Usi tipiciIscrizioni, contratti, pratiche correntiSuccessione, usucapione, cause, mutui
Validità6 mesi6 mesi

Per capire cos'è il documento nella sua forma base e tutti gli usi correnti, parti dalla guida di base al certificato di residenza; qui ci concentriamo sulla versione storica e sui suoi vincoli.

Dove richiederlo in base al periodo: ANPR, Comune o AIRE

Il canale corretto dipende dal periodo che ti serve certificare, non solo dal Comune. L'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), gestita dal Ministero dell'Interno, rilascia online il certificato storico solo con decorrenza dal 1° gennaio 2022 — la data di conclusione del subentro dei Comuni nell'ANPR (art. 62, D.Lgs. 82/2005). Per la storia precedente restano competenti i Comuni.

Quale canale scegliere in base al periodo da certificare
Periodo / situazioneDove richiederloTempi e costo indicativi
Residenze dal 1° gennaio 2022Online su ANPR (area riservata) con SPID, CIE o CNSImmediato; gratis in esenzione
Residenze anteriori al 2022Sportello anagrafe del Comune di residenzaDa immediato a 30 giorni se digitalizzato
Archivi cartacei non digitalizzatiUfficio anagrafe del Comune (ricerca d'archivio)Da 30 a 180 giorni
Residenze estereCertificato di residenza AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero)Tramite Comune/consolato

La procedura online sull'ANPR è la più rapida quando ti basta il periodo dal 2022 in poi:

  1. Accedere all'area riservata dell'ANPR con SPID, CIE o CNS.
  2. Selezionare la sezione "Certificati" e scegliere il certificato di residenza con decorrenza dal 1° gennaio 2022.
  3. Indicare se serve in bollo o in esenzione, specificando l'uso che giustifica l'esenzione.
  4. Scaricare il certificato in PDF, valido a ogni effetto di legge.
  5. Per la storia anteriore al 2022, presentare richiesta allo sportello anagrafe del Comune (o di iscrizione AIRE se residente all'estero).

Procedura verificata il 22 luglio 2026 sul portale ufficiale ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente).

🔍 Ti serve lo storico ma il Comune è lento?

Se l'ufficio anagrafe risponde in settimane e la scadenza incombe, puoi far gestire la pratica online: ricevi il documento senza fila e senza spostarti.

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Quando serve davvero lo storico (e quando basta altro)

Lo storico serve quando devi provare dove vivevi in un momento passato, non semplicemente dove vivi oggi. È rilasciato su richiesta motivata da un interesse giuridicamente tutelato: notifica di un atto, usucapione, successione o difesa di un diritto in giudizio. In molti altri casi, invece, basta il certificato attuale o un'autocertificazione — e chiedere lo storico è solo tempo e bollo sprecati.

Serve lo storico o basta un altro documento? Casi frequenti
SituazioneDocumento corretto
Successione (residenza del defunto nel tempo)Certificato di residenza storico
Causa di usucapioneCertificato di residenza storico
Mutuo o bando che chiede la storia residenzialeCertificato di residenza storico
Nuovo contratto di utenza o iscrizioneAutocertificazione o certificato attuale
Pratica presso una PA italianaAutocertificazione (la PA deve accettarla, art. 15 L. 183/2011)
💡 Attenzione Una Pubblica Amministrazione italiana non può chiederti il certificato in originale se il dato è autocertificabile (art. 15, L. 183/2011). Lo storico fa eccezione perché contiene dati d'archivio: quando lo richiede un notaio, un giudice o una banca, è quasi sempre indispensabile e va richiesto al Comune.

Per la cronologia del nucleo familiare — utile anch'essa nelle successioni — il documento parallelo è lo stato di famiglia storico, che segue regole di data molto simili.

Quanto costa: bollo, esenzioni e tempi

Il certificato di residenza storico è soggetto a imposta di bollo da 16 € (DPR 642/1972), a cui si aggiungono i diritti di segreteria stabiliti dal Comune. È rilasciato in carta libera (esente da bollo) solo per gli usi che la legge esenta espressamente: in quel caso devi indicare nella domanda il motivo dell'esenzione, altrimenti l'ufficio applica il bollo.

Dal 15 novembre 2021 i certificati anagrafici sono scaricabili online e gratuitamente dall'ANPR: il certificato storico dal 2022 è quindi gratuito quando l'uso rientra tra i casi di esenzione; se ti serve in bollo, il portale ti guida al pagamento dei 16 €. La validità è di 6 mesi dal rilascio (art. 41, DPR 445/2000), come per gli altri certificati anagrafici.

Sui tempi conta la digitalizzazione dell'archivio: se i dati sono già informatizzati il rilascio può essere immediato, oppure entro 30 giorni per richieste via PEC; se invece servono ricerche su registri cartacei, i tempi salgono da 30 a 180 giorni, in certi casi anche oltre.

Casi particolari

Chi ha cambiato Comune negli anni incontra le difficoltà più insidiose, che i portali ufficiali non spiegano.

⚠️ "Risulta iscritto" ma sei stato cancellato Un problema segnalato sull'ANPR: per chi si era iscritto in un Comune prima del subentro di quel Comune in ANPR, il certificato storico può ancora riportare la persona come "iscritta" anche se in realtà è stata cancellata (trasferita). In questi casi la correzione va chiesta all'Ufficio anagrafe del Comune interessato, che rettifica la posizione a sistema.

Un secondo ostacolo pratico: se ti serve la storia in più Comuni di precedente residenza, ogni Comune rilascia solo la parte che lo riguarda, quindi servono richieste separate. Le richieste inviate ai vecchi Comuni via e-mail o PEC possono richiedere diverse settimane — utenti segnalano attese fino a 4 mesi — perché l'archivio storico spesso non è digitalizzato. Se hai una scadenza (rogito, deposito di un atto), muoviti con largo anticipo o affidati a un canale che gestisca la pratica per te.

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Che ti serva la residenza attuale o la versione storica, puoi richiederla comodamente online e ricevere il documento in PDF via email, senza code allo sportello.

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Domande frequenti sul certificato di residenza storico

Cos'è un certificato di residenza storico?

È il certificato che attesta tutti i cambi di indirizzo di una persona all'interno di un Comune, con le date di ogni periodo, dalla prima iscrizione fino alla data della domanda (art. 33, DPR 223/1989). A differenza del certificato attuale, ricostruisce la storia residenziale e non solo l'indirizzo di oggi.

Come scaricare il certificato di residenza storico con lo SPID?

Accedi all'area riservata dell'ANPR con SPID, CIE o CNS, apri la sezione "Certificati" e scegli il certificato di residenza con decorrenza dal 1° gennaio 2022, poi scaricalo in PDF. Online ottieni però solo la storia dal 2022: per gli anni precedenti devi rivolgerti allo sportello del Comune.

Qual è la differenza tra certificato di residenza e certificato di residenza storico?

Il certificato di residenza attesta solo dove vivi oggi, mentre lo storico elenca tutti i cambi di indirizzo avvenuti nel Comune nel tempo. Inoltre l'attuale è autocertificabile, lo storico no e va sempre richiesto al Comune.

Quanto costa lo storico di residenza?

Sconta l'imposta di bollo da 16 € (DPR 642/1972) più i diritti di segreteria del Comune, salvo che l'uso rientri in un caso di esenzione previsto dalla legge. Sull'ANPR è gratuito quando l'uso è esente; in bollo, il portale ti guida al pagamento dei 16 €.

Posso autocertificare la residenza storica?

No: a differenza della residenza attuale, la residenza storica non è autocertificabile perché si basa su dati d'archivio non nella disponibilità immediata del cittadino. Il certificato attuale invece può essere sostituito da un'autocertificazione (artt. 46-47, DPR 445/2000).

Quanto tempo ci vuole per averlo?

Dipende dalla digitalizzazione dell'archivio: se i dati sono informatizzati il rilascio può essere immediato o entro 30 giorni via PEC; se servono ricerche su registri cartacei i tempi vanno da 30 a 180 giorni, in certi casi anche oltre.

A cosa serve il certificato di residenza storico?

Serve a provare dove vivevi in un momento passato: è richiesto soprattutto per pratiche di successione, cause di usucapione, procedimenti giudiziari, atti notarili e alcune pratiche di mutuo o bandi pubblici che chiedono la storia residenziale.

Come ottengo lo storico delle residenze prima del 2022?

Devi rivolgerti allo sportello anagrafe del Comune di residenza (o di iscrizione AIRE se sei residente all'estero), perché l'ANPR online copre solo dal 1° gennaio 2022. Se hai vissuto in più Comuni serve una richiesta separata a ciascuno.

Ti potrebbe servire anche:

Fonti ufficiali / Official sources: ANPR – Anagrafe Nazionale (Ministero dell'Interno) | Ministero dell'Interno – ANPR certificati online | Normattiva – DPR 445/2000

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.