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Certificato di Residenza 2026: Come Averlo

Data: 19 febbraio 2026
Tempo di lettura: 6 min
Certificato di Residenza 2026: Come Averlo
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (ANPR, Ministero dell'Interno, Gazzetta Ufficiale).
Pubblicato il 19 febbraio 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: come ottenere il certificato di residenza

Il certificato di residenza si ottiene in due modi: da casa sul portale ANPR del Ministero dell'Interno, entrando con SPID, CIE o CNS e scaricando subito il PDF, oppure allo sportello dell'anagrafe del Comune. Online lo puoi chiedere solo per te o per un componente della tua famiglia anagrafica; per un'altra persona serve lo sportello.

  • Online: anpr.interno.it, accesso con SPID, CIE o CNS, PDF disponibile subito.
  • Per chi: per te stesso o per un componente della tua famiglia anagrafica.
  • Allo sportello: l'ufficiale d'anagrafe lo rilascia a chiunque ne faccia richiesta (art. 33, comma 1, D.P.R. 223/1989).
  • Costo: gratuito se l'uso è esente dall'imposta di bollo, altrimenti 16,00 € di bollo (D.P.R. 642/1972).
  • Cosa serve: un'identità digitale online, un documento d'identità valido allo sportello.
  • Non serve delega per il certificato di residenza chiesto allo sportello.

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Richiesta online su ANPR: la procedura passo per passo

La via più rapida è il portale dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), gestita dal Ministero dell'Interno: dal 15 novembre 2021 ogni cittadino scarica da solo il proprio certificato, senza passare dal Comune. Servono cinque minuti e un'identità digitale.

  1. Aprire anpr.interno.it e autenticarsi con SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS), secondo gli artt. 64 e 64-bis del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005).
  2. Selezionare la persona intestataria: la propria scheda personale oppure quella di un componente della propria famiglia anagrafica, che il servizio mostra in elenco.
  3. Scegliere Certificato di residenza tra i certificati disponibili. Se ne servono più di uno per la stessa persona, selezionarli insieme: ANPR li rilascia anche in forma contestuale, in un unico documento.
  4. Indicare l'uso del certificato: se rientra tra gli usi esenti il rilascio è gratuito, altrimenti il sistema chiede i 16,00 € di imposta di bollo, che si pagano online tramite PagoPA.
  5. Controllare nell'anteprima che nome, cognome, codice fiscale e indirizzo siano esatti: un dato sbagliato qui va corretto in anagrafe, non nel certificato.
  6. Scaricare il PDF o farselo inviare via email. Il file porta il sigillo elettronico qualificato del Ministero dell'Interno e un QR code: chi lo riceve può inquadrarlo con lo smartphone e verificare che la copia corrisponda all'originale digitale.

Procedura verificata il 4 agosto 2026 sul portale ufficiale ANPR.

Chi può richiederlo e per chi, canale per canale

Qui sta la differenza che manda molte persone allo sportello per niente, o davanti a un portale che non può servirle: online il perimetro è la famiglia anagrafica, allo sportello è molto più largo. ANPR non consente di richiedere un certificato per un'altra persona, nemmeno a chi ne è tutore legale.

Chi può ottenere il certificato di residenza e per quale persona, secondo il canale scelto
Chi lo chiede, per chiOnline su ANPRSportello anagrafe
Per se stessoSì, con SPID, CIE o CNS
Per un componente della propria famiglia anagraficaSì, scegliendolo dall'elenco
Per un figlio o un genitore che vive a un altro indirizzoNo: non è nella stessa famiglia anagrafica
Come tutore legale, per la persona assistitaNo, il portale non lo prevede
Per una persona estranea al proprio nucleoNoSì (art. 33, comma 1, D.P.R. 223/1989)

🔍 Non hai SPID o ti serve subito?

Se l'identità digitale è il collo di bottiglia, puoi ricevere il certificato di residenza in PDF senza aprire il portale ANPR e senza mettersi in fila.

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Allo sportello dell'anagrafe: quando è l'unica strada

Allo sportello il certificato di residenza si ottiene in giornata e la regola è netta: «L'ufficiale di anagrafe rilascia a chiunque ne faccia richiesta, fatte salve le limitazioni di legge, i certificati concernenti la residenza e lo stato di famiglia» (art. 33, comma 1, D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223). Per questo specifico certificato, quindi, non occorre una delega dell'intestatario: basta presentarsi con i suoi dati.

Cosa portare allo sportello

  • Un documento d'identità valido di chi presenta la richiesta.
  • I dati identificativi della persona intestataria: nome, cognome, data di nascita e Comune di residenza.
  • L'uso a cui è destinato il certificato, perché decide se serve il bollo.
  • Una marca da bollo da 16,00 € se l'uso non è esente, più i diritti di segreteria eventualmente previsti.
⚠️ Diritti di segreteria e richieste per posta L'importo dei diritti di segreteria è deciso dal singolo Comune: non esiste una tariffa nazionale, quindi va verificato sul sito del proprio Comune prima di andare allo sportello. Lo stesso vale per la richiesta inviata per posta o per email: non è una procedura nazionale prevista da ANPR, ma un servizio che ciascun Comune può offrire o no.

Quanto si paga: gratuito o con i 16 euro di bollo

Il certificato di residenza non ha un prezzo fisso: è gratuito quando l'uso dichiarato è esente dall'imposta di bollo, mentre negli altri casi costa 16,00 € di bollo (D.P.R. 642/1972). Dal 2 agosto 2022 anche il certificato in bollo si richiede direttamente su ANPR, pagando online tramite PagoPA senza comprare la marca in tabaccheria.

Gli usi che ANPR indica come esenti dall'imposta di bollo comprendono le richieste per ONLUS, per società e associazioni sportive, per fini processuali, per la tutela di persone fragili, per l'adozione, per le pratiche di separazione e divorzio, per le modifiche d'ufficio dell'indirizzo e per la pensione estera. Se l'uso non è nell'elenco, il bollo si paga anche online: la gratuità dipende dall'uso, non dal canale.

💡 Validità e certificato storico Il certificato che scarichi vale tre mesi dal rilascio (art. 33, comma 3, D.P.R. 223/1989) e attesta solo la residenza attuale; per la validità, gli utilizzi e la differenza con il certificato storico vedi la guida su cos'è il certificato di residenza e a cosa serve.

Casi particolari che bloccano la richiesta online

Tre situazioni fanno fallire il download da ANPR anche a chi ha SPID, e nessuna è un guasto del portale.

  • Residenza in una convivenza (caserma, casa di riposo, istituto religioso, casa circondariale): non esiste una famiglia anagrafica, quindi il servizio mostra solo la scheda personale del richiedente.
  • Tutore o amministratore di sostegno: il portale non prevede la richiesta per la persona assistita, va usato lo sportello.
  • Indirizzo non aggiornato: il certificato riporta quello che risulta in anagrafe. Va prima chiuso il cambio di residenza, poi richiesto il certificato, altrimenti il PDF certificherà l'indirizzo vecchio.

Domande frequenti su come ottenere il certificato di residenza

Come si ottiene il certificato di residenza online?

Si entra su anpr.interno.it con SPID, CIE o CNS, si seleziona la persona e il certificato di residenza, si indica l'uso e si scarica il PDF. Il documento è disponibile subito e porta il sigillo elettronico del Ministero dell'Interno con un QR code di verifica.

Serve lo SPID per avere il certificato di residenza?

Serve un'identità digitale per la via online: SPID, CIE o CNS sono le tre alternative ammesse dagli artt. 64 e 64-bis del D.Lgs. 82/2005. Chi non ne ha nessuna può andare allo sportello dell'anagrafe con un documento d'identità valido.

Posso richiedere su ANPR il certificato di residenza di un'altra persona?

No: su ANPR si richiede solo per sé o per un componente della propria famiglia anagrafica, e il divieto vale anche per il tutore legale. Per una persona esterna al proprio nucleo la richiesta va fatta allo sportello dell'anagrafe, dove il certificato di residenza è rilasciato a chiunque ne faccia richiesta.

Il certificato di residenza è gratuito?

È gratuito solo se l'uso dichiarato è esente dall'imposta di bollo; negli altri casi si pagano 16,00 € di bollo (D.P.R. 642/1972), online con PagoPA oppure con la marca allo sportello. La gratuità dipende dall'uso dichiarato, non dal canale scelto.

Quali documenti servono allo sportello dell'anagrafe?

Bastano un documento d'identità valido di chi fa la richiesta e i dati identificativi dell'intestatario, più la marca da bollo se l'uso non è esente. Per il certificato di residenza non è richiesta una delega dell'intestatario (art. 33, comma 1, D.P.R. 223/1989).

Quanto tempo ci vuole per ottenere il certificato di residenza?

Su ANPR il PDF è disponibile immediatamente, alla fine della richiesta. Allo sportello il rilascio è contestuale, ma i tempi reali dipendono dagli orari di apertura e dalla fila del singolo Comune, non da un termine di legge.

Ti potrebbe servire anche:

Fonti ufficiali / Official sources: ANPR — portale del cittadino | ANPR — Certificati ed estratti | ANPR — Domande frequenti | Ministero dell'Interno | Ministero dell'Interno — certificati in bollo | Gazzetta Ufficiale — D.P.R. 223/1989

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.