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Certificato Esistenza in Vita 2026: Come Averlo

Data: 2 settembre 2026
Tempo di lettura: 8 min
Certificato di esistenza in vita 2026 su scrivania chiara con timbro del Comune e penna, documento anagrafico ufficiale.
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (INPS, ANPR, Normattiva).
Pubblicato il 2 settembre 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: certificato di esistenza in vita

Il certificato di esistenza in vita costa 16 € di imposta di bollo (o è esente per gli usi previsti dalla legge) e vale 6 mesi (art. 41 DPR 445/2000): è il documento anagrafico che attesta che una persona, alla data indicata, non risulta deceduta. Lo rilascia l'ufficio anagrafe del Comune, oppure l'ANPR online.

  • Cosa attesta: che la persona è in vita alla data del rilascio.
  • Chi lo rilascia: l'ufficio anagrafe del Comune o l'ANPR online (SPID/CIE).
  • Costo: 16 € di bollo, oppure esente per gli usi previsti dalla legge.
  • Validità: 6 mesi dal rilascio (art. 41 DPR 445/2000).
  • Alternativa: verso la PA è sostituibile con autocertificazione gratuita (art. 46 DPR 445/2000).
  • Pensione dall'estero: vale la campagna INPS/Citibank, non il certificato del Comune.

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Che cos'è il certificato di esistenza in vita

Il certificato di esistenza in vita è un certificato anagrafico che attesta che una persona non risulta deceduta alla data del rilascio: è la prova ufficiale, richiesta soprattutto da banche, assicurazioni ed enti pensionistici, che il titolare è ancora in vita. A differenza del certificato di residenza, certifica un solo fatto: che sei vivo.

Rientra tra i certificati anagrafici rilasciati dal Comune. Per come funzionano in generale — validità ed esenzioni — vedi la guida di base al certificato di residenza e a cosa serve.

A chi serve e chi può richiederlo

Il certificato di esistenza in vita serve quando un privato pretende la prova formale che una persona è viva: banche (rendite, polizze), assicurazioni sulla vita, enti previdenziali esteri che erogano una pensione. Verso la Pubblica Amministrazione non può essere richiesto: va sostituito dall'autocertificazione.

Può richiederlo chiunque conosca nome, cognome, data di nascita e Comune di residenza dell'interessato: i certificati anagrafici sono rilasciati a chiunque ne faccia richiesta (art. 33 DPR 223/1989). Non serve quindi una delega formale per un familiare, ma allo sportello serve il documento d'identità del richiedente. Attenzione: non esiste un'anagrafe unica nazionale — la richiesta va rivolta a un Comune dove l'interessato è residente.

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Quanto costa: bollo, esenzioni e autocertificazione

Il certificato di esistenza in vita costa 16 € di imposta di bollo (DPR 642/1972), a cui allo sportello si aggiungono di norma 0,52 € di diritti di segreteria, salvo che l'uso non sia tra quelli esenti per legge. Il cittadino deve indicare al momento della richiesta l'uso per cui serve il certificato: solo così l'ufficio può applicare l'eventuale esenzione dal bollo prevista dalla Tabella (Allegato B) del DPR 642/1972.

In moltissimi casi, però, il certificato non serve affatto: l'esistenza in vita è autocertificabile (art. 46 DPR 445/2000). Verso una Pubblica Amministrazione o un gestore di pubblico servizio (INPS, Comune, ASL, utenze) basta una dichiarazione sostitutiva firmata, gratuita e senza bollo, che l'ente non può rifiutare. Il certificato con bollo serve solo quando a chiederlo è un privato non tenuto ad accettarla, come una banca o un ente pensionistico estero. Per capire quando la firma sostituisce il certificato, vedi la guida all'autocertificazione e cosa sostituisce.

Dove e come richiederlo: canali a confronto

Il certificato di esistenza in vita si ottiene dall'ufficio anagrafe del Comune, allo sportello o via ANPR online, ed è rilasciato immediatamente. La tabella confronta i canali su costo e tempi.

Certificato di esistenza in vita: canali, costi e tempi a confronto (2026)
CanaleCostoTempiNote
ANPR online (SPID/CIE/CNS)16 € di bollo via PagoPA, oppure €0 per usi esentiImmediato, PDF con sigillo digitaleSolo per sé stessi; esclusi gli iscritti AIRE
Sportello anagrafe del Comune16 € di bollo + circa 0,52 € di diritti, o esenteImmediatoIn qualunque Comune di residenza dell'interessato; anche per terzi (art. 33 DPR 223/1989)
Richiesta via email/PEC al ComuneBollo se dovuto, secondo le indicazioni del ComuneAlcuni giorni lavorativiAllegare documento d'identità e modulo di richiesta
Consolato (residenti AIRE / uso estero)Secondo il tariffario consolareVariabilePer chi è iscritto all'AIRE e per l'uso all'estero
Intermediario online (Visu-Info)Servizio a pagamentoPDF via email entro 24 hSenza fila e senza SPID

Come richiedere il certificato online su ANPR

Chi è residente in Italia può scaricare il certificato in autonomia dall'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), gestita dal Ministero dell'Interno, con pochi passaggi.

  1. Accedere al portale ANPR con SPID, CIE o CNS.
  2. Selezionare il certificato di esistenza in vita nell'area dei certificati anagrafici.
  3. Indicare l'uso per applicare l'eventuale esenzione, oppure pagare l'imposta di bollo con PagoPA.
  4. Scaricare il certificato in PDF con sigillo digitale e codice di verifica.

Procedura verificata il 2 settembre 2026 sul portale ufficiale ANPR.

Preferisci evitare SPID e sportelli?

Se non hai SPID o non puoi recarti in Comune, puoi far richiedere online il certificato anagrafico e riceverlo in PDF via email.

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Esistenza in vita per la pensione dall'estero: la campagna INPS 2026

Per i pensionati che riscuotono la pensione all'estero l'esistenza in vita non si dimostra con il certificato del Comune, ma con l'accertamento annuale che l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) affida a Citibank N.A. Chi risiede fuori dall'Italia riceve per posta un modulo da firmare davanti a un "testimone accettabile" (un pubblico ufficiale o autorità locale) e rispedire alla banca con copia di un documento d'identità. Le scadenze della campagna 2026 sono precise: mancare la restituzione comporta prima il pagamento in contanti tramite Western Union, poi la sospensione della pensione.

Accertamento esistenza in vita pensionati all'estero: le scadenze INPS 2026 (prima fase)
DataCosa succede
20 marzo 2026Citibank spedisce i moduli ai pensionati di America, Asia, Estremo Oriente, Paesi scandinavi ed Europa dell'Est
18 luglio 2026Termine per la restituzione dell'attestazione firmata dal testimone accettabile
Agosto 2026In mancanza di riscontro, la rata è pagata solo in contanti agli sportelli Western Union
19 settembre 2026Ultimo termine per regolarizzare; senza attestazione la pensione viene sospesa
💡 In alternativa alla posta Il pensionato può attestare l'esistenza in vita anche al Consolato o all'Ambasciata, tramite un'autorità locale o con la videochiamata consolare, inviando copia digitale del modulo all'ufficio consolare.

Certificato per l'estero: AIRE, apostille e legalizzazione

Chi è iscritto all'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) non ottiene il certificato allo sportello del Comune, ma deve rivolgersi al Consolato competente, che può rilasciarlo. Quando poi deve valere davanti a un'autorità straniera, il documento italiano va reso valido all'estero.

Se il Paese di destinazione aderisce alla Convenzione dell'Aja, serve l'apostille apposta dalla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (UTG) competente; se non vi aderisce, serve la legalizzazione consolare. Per gli atti rilasciati dal Consolato, la Convenzione di Londra del 1968 esonera dalla legalizzazione i documenti consolari destinati ad altri Stati aderenti. Per il dettaglio dei documenti anagrafici richiesti dall'estero, vedi la guida al certificato di residenza AIRE.

Casi particolari e quale via scegliere

La via giusta dipende da chi sei e da chi chiede il certificato. La matrice riassume i casi ricorrenti, incluse le situazioni in cui il certificato del Comune non serve.

Quale via scegliere per dimostrare l'esistenza in vita
Se…Allora
Sei residente in Italia e serve a una banca o assicurazioneCertificato da ANPR online o sportello del Comune (16 € di bollo)
Serve verso una PA o un gestore di pubblico servizioAutocertificazione gratuita, senza bollo (art. 46 DPR 445/2000)
Sei iscritto all'AIRE o il documento vale all'esteroConsolato; per l'estero apostille (Prefettura) o legalizzazione
Sei un pensionato che riscuote all'esteroModulo INPS/Citibank, non il certificato del Comune
Non puoi recarti allo sportelloRichiesta via email/PEC, delega a un familiare o intermediario online
⚠️ Pensionato all'estero malato o ricoverato Se il pensionato è ricoverato o non può firmare davanti a un testimone, un modulo alternativo può essere sottoscritto da un pubblico ufficiale, dal rappresentante legale o dal tutore. È il caso che porta più spesso alla sospensione: agire prima del 19 settembre 2026 evita il blocco del pagamento.

Domande frequenti sul certificato di esistenza in vita

Come si ottiene il certificato di esistenza in vita?

4 passaggi su ANPR con SPID/CIE, oppure lo sportello dell'ufficio anagrafe del Comune: così il certificato si ottiene subito. In molti casi verso la PA è sostituibile con un'autocertificazione gratuita.

Chi può rilasciare il certificato di esistenza in vita?

No, non è un ente privato: il certificato lo rilascia l'ufficio anagrafe di un Comune in cui la persona è residente, oppure il portale ANPR online. Per gli iscritti all'AIRE lo rilascia il Consolato competente all'estero.

Quanto costa un certificato di esistenza in vita?

16 € di imposta di bollo (DPR 642/1972), più circa 0,52 € di diritti di segreteria allo sportello. È gratuito solo per gli usi esenti previsti dalla legge, che vanno indicati al momento della richiesta.

Il certificato di esistenza in vita richiede la marca da bollo?

Sì, di regola richiede una marca da bollo da 16 €, salvo che l'uso rientri tra i casi di esenzione della Tabella B del DPR 642/1972. L'esenzione va richiesta indicando l'uso specifico del certificato.

Quanto vale il certificato di esistenza in vita?

6 mesi dalla data di rilascio (art. 41 DPR 445/2000). Dopo la scadenza il certificato può essere usato solo se il titolare vi aggiunge una nota che i dati non sono cambiati.

Posso autocertificare l'esistenza in vita?

Sì, l'esistenza in vita è autocertificabile ai sensi dell'articolo 46 del DPR 445/2000: verso una PA o un gestore di pubblico servizio basta una dichiarazione gratuita e senza bollo, che l'ente è obbligato ad accettare. Il certificato serve solo se lo chiede un privato non tenuto ad accettarla.

Chi vive all'estero come dimostra l'esistenza in vita per la pensione INPS?

18 luglio 2026 è la scadenza della prima fase: l'esistenza in vita si dimostra con l'accertamento gestito da Citibank per conto dell'INPS, compilando il modulo ricevuto per posta e facendolo firmare da un testimone accettabile o dal Consolato.

Un'altra persona può richiedere il mio certificato di esistenza in vita?

Sì, per l'articolo 33 del DPR 223/1989 i certificati anagrafici sono rilasciati a chiunque conosca nome, cognome, data di nascita e Comune di residenza dell'interessato; allo sportello serve il documento d'identità del richiedente.

Ti potrebbe servire anche:

Fonti ufficiali / Official sources: INPS – Accertamento esistenza in vita 2026 | Normattiva – DPR 445/2000 | ANPR – Certificati anagrafici | MAECI – Legalizzazione e apostille

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.