Pubblicato il 7 agosto 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: visura o certificato camerale
Il certificato camerale ha valore legale di certificazione, è opponibile a terzi, vale 6 mesi dal rilascio e costa 5,00 € di diritti di segreteria (7,00 € se storico) più 16,00 € di imposta di bollo ogni 100 righe; la visura camerale, invece, è solo informativa, non ha scadenza e non è soggetta a bollo.
- Visura: informativa, carta semplice, nessuna scadenza, più ricca di dati.
- Certificato: valore legale, opponibile a terzi, valido 6 mesi.
- Quando serve il certificato: gare d'appalto, banche, notaio, tribunale, privati.
- Quando basta altro: verso la Pubblica Amministrazione vale l'autocertificazione (art. 46 DPR 445/2000).
- Vincolo: nessun certificato se l'impresa non è in regola con il diritto annuale.
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Visura o certificato camerale: le differenze in una tabella
La differenza sta tutta nel valore giuridico: la visura camerale riporta gli stessi dati ma «non ha valore di certificazione e quindi non è opponibile a terzi», mentre il certificato camerale «ha valore legale di certificazione, è valido per sei mesi dalla data di rilascio ed è opponibile a terzi». Entrambi escono dalla stessa banca dati del Registro Imprese, tenuto dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA), gestore del Registro Imprese.
Il paradosso: il documento con valore legale contiene meno informazioni. La visura è più ricca (soci, quote, codice ATECO, storico delle modifiche), il certificato è più corto ma fa prova. Che cosa contiene la visura e come si legge è nella guida completa alla visura camerale.
| Caratteristica | Visura camerale | Certificato camerale |
|---|---|---|
| Valore giuridico | Informativo, non opponibile a terzi | Certificazione con valore legale, opponibile a terzi |
| Validità | Nessuna scadenza fissata | 6 mesi dalla data di rilascio |
| Supporto | Carta semplice o PDF | Carta filigranata con contrassegni, oppure firmato digitalmente |
| Imposta di bollo | Non dovuta | 16,00 € ogni 100 righe o frazione, salvo usi esenti |
| Diritti di segreteria | 4,00-8,00 € allo sportello secondo forma giuridica | 5,00 € (iscrizione) · 7,00 € (storico) |
| Chi può chiederlo | Chiunque, senza motivare | Chiunque, ma solo se l'impresa è in regola col diritto annuale |
| Uso tipico | Controllo di un fornitore, verifica dati, analisi | Gara d'appalto, banca, notaio, tribunale, controparte privata |
Quale dei due ti stanno chiedendo davvero
La regola pratica è una sola: guarda a chi devi consegnare il documento. Verso la Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi il certificato non può nemmeno esserti richiesto, perché è sostituito dall'autocertificazione (art. 46 DPR 445/2000 e art. 15 L. 183/2011); verso un soggetto privato, invece, l'autocertificazione non è obbligatoria da accettare e il certificato torna necessario.
| A chi lo presenti | Documento corretto | Perché |
|---|---|---|
| Pubblica Amministrazione o gestore di pubblico servizio | Autocertificazione (gratuita) | La PA non può chiedere il certificato (art. 40 DPR 445/2000) |
| Stazione appaltante in gara | Certificato, se il bando lo richiede espressamente | Il disciplinare può imporre la certificazione dell'oggetto sociale |
| Banca o società di leasing | Certificato | Soggetto privato: serve prova opponibile dei poteri di firma |
| Notaio o tribunale | Certificato | Atti e procedimenti richiedono valore certificativo |
| Fornitore o cliente da verificare | Visura | Serve informazione, non prova |
| Uso interno, contabilità, controllo dati | Visura (o cassetto digitale, gratis) | Nessun valore legale necessario |
Per la tua impresa, il modello di dichiarazione sostitutiva si scarica a 0 € dal cassetto digitale dell'imprenditore su impresa.italia.it con SPID o CNS: riporta gli stessi dati del certificato e, ai sensi dell'art. 46 DPR 445/2000, ha lo stesso effetto. Le altre strade gratuite sono nella guida su dove scaricare la visura camerale gratis.
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Quanto costa il certificato camerale e dove si richiede
Il certificato camerale costa 5,00 € di diritti di segreteria nella versione di iscrizione e 7,00 € nella versione storica, a cui si somma l'imposta di bollo da 16,00 € ogni 100 righe o frazione quando l'uso non è esente. È quindi un documento sensibilmente più caro della visura, che allo sportello va da 4,00 € a 8,00 € di soli diritti secondo la forma giuridica dell'impresa: il dettaglio tariffa per tariffa è nella guida al costo della visura camerale canale per canale.
| Canale | Costo | Tempi e formato | Serve SPID o contratto? |
|---|---|---|---|
| registroimprese.it / Telemaco (telematico) | 5,00 € iscrizione · 7,00 € storico + bollo 16,00 € se dovuto | Rilascio in formato elettronico firmato digitalmente (D.M. MISE 24/02/2022) | Sì: registrazione e contratto Telemaco |
| Sportello della Camera di Commercio | Stessi diritti (5,00 € / 7,00 €) + bollo 16,00 € | Immediato o su appuntamento, in bollo su carta filigranata | No, ma occorre recarsi allo sportello |
| Cassetto digitale impresa.italia.it (solo propria impresa) | 0 € — autocertificazione sostitutiva, non certificato | Immediato, valido solo verso la PA | Sì: SPID o CNS |
| Intermediario privato (Visu-Info) | Costo del servizio | Richiesta guidata, documento in PDF via email | No |
Come richiedere il certificato camerale online
- Verificare che l'impresa sia in regola con il pagamento del diritto annuale, condizione necessaria al rilascio.
- Accedere al portale del Registro Imprese con le credenziali Telemaco, oppure recarsi allo sportello della Camera di Commercio.
- Cercare l'impresa per denominazione, codice fiscale o partita IVA e aprirne la scheda.
- Selezionare il tipo di certificato: di iscrizione, storico, in lingua inglese o in forma esente da bollo se l'uso lo consente.
- Indicare l'uso del documento, così da stabilire se è dovuta l'imposta di bollo da 16,00 € ogni 100 righe.
- Pagare diritti e bollo e scaricare il certificato in formato elettronico firmato digitalmente, oppure ritirarlo in bollo allo sportello.
Procedura verificata il 7 agosto 2026 sul portale ufficiale Registro Imprese (registroimprese.it).
Casi particolari: antimafia, vigenza e impresa non in regola
Tre situazioni mandano fuori strada anche chi conosce la differenza tra i due documenti, e sono le più segnalate da chi prepara una gara o un finanziamento.
1) Il certificato con la «dicitura antimafia» non esiste più. Dopo l'entrata in vigore del D.Lgs. 218/2012 le Camere di Commercio non sono più autorizzate a rilasciare certificati del Registro Imprese integrati con la dicitura antimafia, né ai privati allo sportello né alle Pubbliche Amministrazioni. La documentazione antimafia va acquisita esclusivamente presso la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (UTG) competente. Se un bando datato la richiede alla CCIAA, quella richiesta è inevadibile: va segnalato all'ente.
2) Ti serve il certificato di vigenza, non quello di iscrizione. Quando la banca o la stazione appaltante chiede la prova che l'impresa non sia sottoposta a procedure concorsuali, il documento corretto è il certificato con dicitura di vigenza: attesta che l'impresa è iscritta, attiva e non in liquidazione o in procedura. Chiedere il certificato di iscrizione «semplice» è l'errore che fa tornare indietro la pratica.
3) Diritto annuale non pagato, certificato bloccato. Il rilascio dei certificati è subordinato alla regolarità nel pagamento del diritto annuale camerale (art. 24, comma 35, L. 449/1997). L'impresa morosa ottiene comunque la visura — che è informativa — ma non il certificato: chi scopre il blocco alla scadenza di una gara deve prima sanare la posizione, quindi conviene verificare con qualche settimana di anticipo.
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Domande frequenti su visura e certificato camerale
Che differenza c'è tra certificato camerale e visura camerale?
Il certificato camerale ha valore legale di certificazione, è opponibile a terzi e vale 6 mesi; la visura camerale è solo informativa e non ha scadenza. La visura contiene però più dati: quote, codice ATECO e storico delle modifiche.
Cos'è il certificato camerale?
È il documento, valido 6 mesi, con cui la Camera di Commercio comprova ufficialmente l'iscrizione di un'impresa al Registro Imprese e al REA. Viene rilasciato su carta filigranata con contrassegni o in formato elettronico firmato digitalmente, e fa prova nei rapporti con soggetti privati.
Come ottenere il certificato camerale?
Si richiede in 6 passaggi sul portale del Registro Imprese con credenziali Telemaco, oppure allo sportello della Camera di Commercio. Serve indicare il tipo di certificato e l'uso, pagare 5,00 € di diritti (7,00 € se storico) e l'imposta di bollo da 16,00 € se dovuta.
Quanto vale un certificato camerale?
Vale 6 mesi dalla data di rilascio ed è opponibile a terzi. Scaduti i 6 mesi va richiesto di nuovo: molte stazioni appaltanti e banche rifiutano un certificato più vecchio, anche se i dati dell'impresa non sono cambiati.
A cosa serve il certificato camerale?
Serve in 4 situazioni tipiche a provare ufficialmente l'iscrizione e i dati dell'impresa davanti a soggetti privati: banche, notai, tribunali e stazioni appaltanti che lo richiedano nel bando. Per capire in quali situazioni è davvero obbligatorio, vedi quando la visura camerale è obbligatoria.
Quanto costa il certificato camerale nel 2026?
Costa 5,00 € di diritti di segreteria per il certificato di iscrizione e 7,00 € per quello storico, più l'imposta di bollo da 16,00 € ogni 100 righe o frazione quando l'uso non è esente. La visura, che non è in bollo, resta molto più economica.
La Pubblica Amministrazione può chiedermi il certificato camerale?
No: nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di pubblici servizi il certificato è sempre sostituito dall'autocertificazione (art. 40 e art. 46 DPR 445/2000). Il modello relativo ai dati camerali è scaricabile gratis dal cassetto digitale dell'imprenditore con SPID o CNS.
Quanto costa il servizio di Visu-Info e come si disdice?
Visu-Info costa 49,90 €/mese in abbonamento dopo un periodo di prova iniziale a costo ridotto, ed è disdicibile in qualsiasi momento dall'area personale. Hai 14 giorni di diritto di recesso e la garanzia soddisfatti o rimborsati. I canali ufficiali restano il portale del Registro Imprese e il cassetto digitale: paghi l'intermediario solo per la comodità della richiesta guidata.
- Quanto costa la visura camerale — i diritti canale per canale e quanto spendi davvero per un controllo pre-contratto.
- Visura camerale gratis — dove si scarica senza pagare e quali sono i limiti reali del canale gratuito.
Fonti ufficiali / Official sources: Registro Imprese – Visura e certificato | CCIAA Firenze – Visure e certificati | CCIAA Genova – Certificati e visure | CCIAA Bologna – Certificati | Normattiva – DPR 445/2000 | impresa.italia.it – Cassetto digitale
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
