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Certificato di Stato Libero 2026: Come Averlo e Costi

Data: 28 luglio 2026
Tempo di lettura: 8 min
Fedi nuziali e timbro comunale su un certificato di stato libero cartaceo, richiesta online 2026
Scritto e verificato dalla Redazione di Visu-Info, specializzata in documenti, visure e certificati ufficiali. Contenuti basati esclusivamente su fonti ufficiali (Ministero dell'Interno, ANPR, Normattiva).
Pubblicato il 28 luglio 2026 · Aggiornato il .

In sintesi: certificato di stato libero

Il certificato di stato libero costa 0 € online per gli usi esenti per legge (o 16 € di imposta di bollo negli altri casi, DPR 642/1972), si scarica dal portale ANPR e ha validità 6 mesi: attesta che una persona non è vincolata da alcun matrimonio o unione civile ed è rilasciato dall'Ufficiale di Stato Civile del Comune.

  • Chi lo rilascia: il Comune (Ufficio Anagrafe / Stato Civile) o il portale ANPR.
  • Costo: 0 € per gli usi esenti; 16 € di bollo negli altri casi (+ diritti di segreteria allo sportello).
  • Tempi: immediato online su ANPR; entro 24-48 h con un intermediario.
  • Validità: 6 mesi dalla data di rilascio.
  • Alternativa: verso la PA e i gestori di pubblici servizi basta l'autocertificazione (art. 46 DPR 445/2000).

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Che cos'è il certificato di stato libero

Il certificato di stato libero è il documento anagrafico che dichiara l'assenza di un vincolo matrimoniale o di un'unione civile in capo a una persona: risulta quindi libera di sposarsi perché celibe/nubile, vedova o divorziata. Per la procedura completa del matrimonio civile e la lista di tutti i documenti collegati, vedi la guida ai documenti per il matrimonio civile. Qui ci concentriamo su come ottenere concretamente il certificato, quanto costa davvero e quando puoi evitarlo.

Come ottenere il certificato di stato libero online e allo sportello

Puoi ottenere il certificato di stato libero online in pochi minuti dal portale dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), gestita dal Ministero dell'Interno, oppure allo sportello del tuo Comune. Il canale digitale è attivo per i certificati anagrafici dal 15 novembre 2021 e non richiede spostamenti.

  1. Accedere al portale ANPR con SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
  2. Selezionare nell'area riservata la voce "Certificati" e scegliere il certificato di stato libero.
  3. Indicare l'uso del certificato: da questo dipende se è esente o soggetto all'imposta di bollo.
  4. Pagare, se dovuta, l'imposta di bollo di 16 € tramite PagoPA direttamente online.
  5. Scaricare il PDF con sigillo digitale, valido quanto quello rilasciato allo sportello.

Allo sportello dell'Ufficio Anagrafe serve solo un documento d'identità valido; il certificato può essere richiesto anche da terzi muniti di delega. Chi non ha SPID o preferisce non gestire la pratica può affidarsi a un intermediario che consegna il PDF via email.

Procedura verificata il 28 luglio 2026 sul portale ufficiale ANPR (anagrafenazionale.interno.it).

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Quanto costa e quanto tempo serve: i canali a confronto

Il certificato di stato libero costa 0 € per gli usi esenti per legge, altrimenti 16 € di imposta di bollo (DPR 642/1972), a cui allo sportello si aggiungono i diritti di segreteria comunali (di norma pochi centesimi). Poiché è un certificato di stato civile emesso in bollo, la sua validità è di 6 mesi. La tabella confronta i tre canali su costo e tempi reali.

Certificato di stato libero: costi, tempi e canali a confronto (2026)
CanaleCostoTempiNote
ANPR online (SPID/CIE/CNS)0 € usi esenti · 16 € bollo via PagoPAImmediato, PDFPer sé e per i figli minorenni della stessa famiglia
Sportello Ufficio Anagrafe16 € bollo + diritti di segreteria comunaliImmediato o su appuntamentoAnche per terzi con delega e documento
Intermediario onlineCosto del servizioEntro 24-48 h, PDF via emailSenza SPID e senza fila
💡 Novità 2026 Dal 31 marzo 2026 il portale ANPR, tramite l'Archivio Nazionale informatizzato dello Stato Civile (ANSC), consente di scaricare anche i certificati e gli estratti di stato civile (nascita, matrimonio, unione civile) formati in digitale dai Comuni, con la stessa validità giuridica dello sportello.

Quando basta l'autocertificazione (e quando serve il certificato)

Verso la Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi non devi affatto procurarti il certificato: è sufficiente l'autocertificazione dello stato libero (dichiarazione sostitutiva ai sensi degli artt. 46-47 DPR 445/2000), che questi enti sono obbligati ad accettare in base all'art. 15 della L. 183/2011. Il certificato "in originale" resta necessario solo verso alcuni privati e le autorità estere. La matrice riassume chi accetta cosa.

Autocertificazione o certificato di stato libero: cosa serve per ciascun destinatario
DestinatarioBasta l'autocertificazione?Serve il certificato originale?
Pubblica AmministrazioneSì — è obbligata ad accettarlaNo
Gestore di pubblico servizio (Poste, energia)No
Privato (banca, notaio per il rogito)Solo se vi acconsenteSpesso sì
Autorità o consolato esteroNoSì, spesso con apostille o legalizzazione

Per capire nel dettaglio quando la dichiarazione sostitutiva regge davvero e quando viene rifiutata, è utile la nostra guida all'autocertificazione dei dati di famiglia, che spiega la stessa logica applicata allo stato di famiglia.

Casi particolari: uso all'estero, AIRE, vedovi e divorziati

I problemi concreti nascono quasi sempre con l'uso all'estero e con gli iscritti all'AIRE, non con la semplice richiesta in Italia. Ecco i casi che gli sportelli spiegano meno.

⚠️ Uso all'estero e AIRE Se il certificato serve a un'autorità straniera (per sposarsi all'estero, per un consolato) spesso non basta il PDF di ANPR: serve l'originale cartaceo con firma, apostille (per i Paesi della Convenzione dell'Aja) o legalizzazione, e talvolta la traduzione giurata. Diversi consolati chiedono inoltre la dicitura "celibe/nubile" e non il generico "stato libero". Gli iscritti all'AIRE ottengono il certificato tramite il Consolato competente.

Anche chi è vedovo o divorziato è a tutti gli effetti "di stato libero": il Comune rilascia comunque il certificato. Per provare la fine del precedente matrimonio può però essere richiesto in aggiunta l'estratto dell'atto di matrimonio con le annotazioni; trovi tipologie e costi nella guida al certificato di matrimonio.

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Domande frequenti sul certificato di stato libero

Come faccio ad avere il certificato di stato libero?

Puoi ottenerlo online sul portale ANPR accedendo con SPID, CIE o CNS e scaricando il PDF, oppure allo sportello dell'Ufficio Anagrafe del tuo Comune con un documento d'identità valido. Chi non ha SPID può rivolgersi a un intermediario che lo consegna via email.

Chi rilascia il certificato di stato libero?

Lo rilascia il Comune di residenza, tramite l'Ufficio Anagrafe e l'Ufficiale di Stato Civile, oppure il portale ANPR gestito dal Ministero dell'Interno. I due canali producono un certificato con lo stesso valore legale.

Quanto costa un certificato di stato libero?

0 € per gli usi esenti per legge; negli altri casi sconta l'imposta di bollo di 16 € (DPR 642/1972), a cui allo sportello si aggiungono i diritti di segreteria comunali (pochi centesimi).

Quanto dura la validità del certificato di stato libero?

6 mesi dalla data di rilascio, come tutti i certificati di stato civile. Scaduto il termine, se i dati non sono cambiati puoi dichiararlo in calce al documento senza richiederne uno nuovo (art. 41 DPR 445/2000).

Posso autocertificare il mio stato libero?

Sì, verso la Pubblica Amministrazione e i gestori di pubblici servizi basta l'autocertificazione (artt. 46-47 DPR 445/2000), che sono obbligati ad accettare (art. 15 L. 183/2011). Il certificato originale serve solo verso alcuni privati e le autorità estere.

Un vedovo o un divorziato può avere il certificato di stato libero?

Sì, chi è vedovo o divorziato è considerato di stato libero e il Comune rilascia regolarmente il certificato. Per provare la cessazione del matrimonio precedente può essere richiesto in aggiunta l'estratto dell'atto di matrimonio con annotazioni.

Il certificato di stato libero online vale anche all'estero?

Non sempre: molte autorità estere richiedono l'originale cartaceo con apostille o legalizzazione e la traduzione giurata, e non accettano il solo PDF digitale. Gli iscritti all'AIRE lo richiedono tramite il Consolato competente.

Ti potrebbe servire anche:

Fonti ufficiali / Official sources: Ministero dell'Interno — Certificati ANPR online | Ministero dell'Interno — Stato civile online | Normattiva — DPR 445/2000 | Agenzia delle Entrate — Imposta di bollo | Gazzetta Ufficiale — L. 183/2011 | Dipartimento Trasformazione Digitale

Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.