Pubblicato il 8 settembre 2026 · Aggiornato il .
In sintesi: certificato di matrimonio per l'estero
Per usare il certificato di matrimonio italiano all'estero servono un estratto per riassunto dell'atto o un estratto plurilingue (Convenzione di Vienna dell'8 settembre 1976) e, in base al Paese, l'apostille della Prefettura (Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961) oppure la legalizzazione consolare; tra i Paesi UE l'apostille non serve (Reg. UE 2016/1191).
- Documento base: certificato o estratto di matrimonio del Comune / ANPR.
- Paesi Vienna (24): basta l'estratto plurilingue, senza traduzione né timbri.
- Paesi UE: nessuna apostille (Reg. UE 2016/1191).
- Paesi Aja non Vienna: apostille della Prefettura + traduzione giurata.
- Paesi non Aja: legalizzazione (Prefettura + Consolato del Paese).
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Quale documento di matrimonio serve per l'estero
Per l'estero non serve un "certificato internazionale" a parte: serve il certificato o l'estratto di matrimonio rilasciato dal Comune, reso valido fuori dai confini con l'estratto plurilingue oppure con apostille o legalizzazione, a seconda del Paese di destinazione. Il certificato attesta il solo fatto del matrimonio; l'estratto per riassunto riporta anche le annotazioni come separazione e divorzio (DPR 396/2000), che le autorità estere spesso richiedono.
Per la lista completa dei documenti per sposarsi in Italia puoi partire dalla guida ai documenti per il matrimonio civile, mentre le differenze tra certificato, estratto e copia integrale sono spiegate nella guida ai tipi di certificato di matrimonio.
Estratto plurilingue (Convenzione di Vienna 1976)
L'estratto plurilingue di matrimonio è un estratto di stato civile redatto su un modulo standard multilingue previsto dalla Convenzione di Vienna dell'8 settembre 1976: è esente da legalizzazione e non richiede traduzione nei Paesi che hanno aderito alla Convenzione. È la via più rapida e più economica quando il Paese di destinazione è tra gli aderenti.
Lo rilascia l'Ufficiale di Stato Civile del Comune dove è registrato l'atto, riportando gli stessi dati dell'estratto italiano ma su un formato riconosciuto all'estero. Alla data di questa guida gli Stati aderenti alla Convenzione di Vienna del 1976 sono 24: Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Capo Verde, Croazia, Estonia, Francia, Germania, Italia, Lituania, Lussemburgo, Macedonia del Nord, Moldova, Montenegro, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Turchia.
Apostille o legalizzazione: cosa serve per ogni Paese
Se il Paese non aderisce alla Convenzione di Vienna, il certificato di matrimonio va reso valido con l'apostille (per gli Stati che aderiscono alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961) o con la legalizzazione consolare (per gli altri Stati); tra i Paesi dell'Unione Europea, invece, l'apostille è stata abolita dal Regolamento (UE) 2016/1191. La tabella riassume, per tipo di destinazione, il documento consigliato e gli adempimenti.
| Paese di destinazione | Documento consigliato | Traduzione | Timbro richiesto |
|---|---|---|---|
| Paese UE (es. Francia, Germania, Spagna) | Estratto plurilingue o estratto con modulo standard UE | Non necessaria | Nessuno (Reg. UE 2016/1191) |
| Paese Vienna non UE (es. Svizzera, Turchia, Serbia, Capo Verde) | Estratto plurilingue (Vienna 1976) | Non necessaria | Nessuno |
| Paese Aja non Vienna (es. USA, Regno Unito, Brasile, Australia) | Certificato o estratto di matrimonio | Giurata (dopo l'apostille) | Apostille della Prefettura (Aja 1961) |
| Paese non aderente all'Aja (alcuni Stati di Africa, Medio Oriente, Asia) | Certificato o estratto di matrimonio | Giurata | Legalizzazione: Prefettura + Consolato del Paese (art. 33 DPR 445/2000) |
L'apostille sugli atti di stato civile è apposta dalla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (UTG) territorialmente competente per il Comune che ha rilasciato il documento. Consiste in un unico timbro che attesta l'autenticità della firma e la qualità di chi ha firmato: dopo l'apostille il documento è direttamente valido nel Paese di destinazione, senza passaggio al Consolato.
Come richiedere il certificato di matrimonio per l'estero
Per ottenere il certificato di matrimonio valido all'estero si parte dal documento del Comune e si aggiungono, solo se servono, apostille, traduzione o legalizzazione. La sequenza corretta evita di rifare i passaggi: prima l'apostille, poi la traduzione (che deve tradurre anche il timbro).
- Verificare il Paese di destinazione e cosa richiede (UE, aderente all'Aja, aderente a Vienna o altro).
- Richiedere l'estratto o l'estratto plurilingue all'Ufficio di Stato Civile del Comune oppure su ANPR.
- Apporre l'apostille in Prefettura, se il Paese aderisce alla Convenzione dell'Aja e non a Vienna.
- Far tradurre il documento con traduzione giurata, quando richiesta, dopo l'apposizione dell'apostille.
- Legalizzare presso il Consolato del Paese di destinazione, se questo non aderisce né a Vienna né all'Aja.
Procedura verificata il 8 settembre 2026 sul portale ufficiale ANPR (anagrafenazionale.interno.it).
Dal 31 marzo 2026 l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), gestita dal Ministero dell'Interno, permette di scaricare i certificati e richiedere gli estratti di stato civile online con SPID, CIE o CNS, ma solo per gli atti già formati in modo digitale nell'Archivio Nazionale informatizzato dello Stato Civile (ANSC); per gli atti più vecchi resta lo sportello del Comune.
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- Certificato di Nascita — spesso richiesto insieme per le pratiche all'estero
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Costi e tempi per canale
Il costo del certificato di matrimonio per l'estero dipende dai canali che devi mettere in fila: l'estratto di stato civile in sé è gratuito, mentre l'eventuale imposta di bollo da 16 € (DPR 642/1972), la traduzione giurata e i tempi della Prefettura per l'apostille incidono sul totale. La tabella confronta i canali su costo e tempo reale.
| Canale | Costo | Tempi | Note |
|---|---|---|---|
| ANPR online (estratto di stato civile) | Gratuito | Immediato | Solo atti digitalizzati in ANSC; accesso SPID/CIE/CNS |
| Sportello del Comune | Da 0 € a 16,00 € (bollo se uso non esente) | In giornata o pochi giorni | Rilascia anche l'estratto plurilingue |
| Apostille in Prefettura | Gratuita (salvo bolli dovuti sul documento) | Circa 5-10 giorni lavorativi | Solo Paesi Aja; competente la Prefettura del Comune emittente |
| Traduzione giurata | Tariffa del traduttore + 16 € di bollo ogni 4 pagine | 1-3 giorni | Dopo l'apostille; asseverata in Tribunale |
| Intermediario online (Visu-Info) | A pagamento | Consegna digitale via email | Richiesta guidata, senza fila allo sportello |
Esempio pratico – matrimonio da presentare negli USA. Gli Stati Uniti aderiscono alla Convenzione dell'Aja ma non a Vienna: serve il certificato del Comune (gratuito o con bollo da 16 €), l'apostille della Prefettura (circa 5-10 giorni lavorativi) e la traduzione giurata in inglese, che deve tradurre anche il timbro. Tempo realistico: due o tre settimane.
Casi particolari
Il certificato di matrimonio per l'estero nasconde alcune trappole ricorrenti.
- Apostille solo nel Paese che ha emesso l'atto: l'apostille di un atto italiano si chiede in Italia. Non è possibile far apostillare in Italia un certificato rilasciato da un'autorità straniera, e viceversa.
- Direzione inversa (matrimonio celebrato all'estero): se ti sei sposato fuori dall'Italia e devi far valere quell'atto qui, la procedura è diversa (trascrizione): la trovi nella guida alla trascrizione del matrimonio celebrato all'estero.
- Altri documenti richiesti insieme: molte pratiche estere chiedono anche lo stato di famiglia; per il suo iter di apostille e traduzione vedi la guida allo stato di famiglia per l'estero.
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Domande frequenti sul certificato di matrimonio per l'estero
Come si richiede il certificato di matrimonio per l'estero?
Si richiede l'estratto di matrimonio al Comune o su ANPR e, in base al Paese, si aggiunge l'estratto plurilingue oppure l'apostille della Prefettura e la traduzione giurata. Per i Paesi aderenti alla Convenzione di Vienna basta l'estratto plurilingue, senza timbri né traduzione.
Che differenza c'è tra estratto plurilingue e certificato con apostille?
L'estratto plurilingue è già valido nei Paesi aderenti alla Convenzione di Vienna del 1976, senza apostille né traduzione, mentre il certificato con apostille serve per i Paesi che aderiscono solo alla Convenzione dell'Aja del 1961. In pratica, se il Paese è tra i 24 di Vienna scegli il plurilingue; altrimenti serve l'apostille.
In quali Paesi vale l'estratto plurilingue di matrimonio?
L'estratto plurilingue vale nei 24 Stati aderenti alla Convenzione di Vienna del 1976, tra cui Francia, Germania, Spagna, Portogallo, Svizzera, Turchia e Serbia. Fuori da questo elenco serve l'apostille o la legalizzazione.
Per i Paesi UE serve l'apostille sul certificato di matrimonio?
No, tra i Paesi dell'Unione Europea l'apostille sul certificato di matrimonio è stata abolita dal Regolamento (UE) 2016/1191. Puoi allegare il modulo standard multilingue rilasciato dal Comune per evitare anche la traduzione.
Dove si richiede l'apostille sul certificato di matrimonio?
L'apostille sugli atti di stato civile si richiede alla Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo (UTG) competente per il Comune che ha rilasciato il documento. Non serve passare dal Consolato: l'apostille rende l'atto direttamente valido nei Paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja.
Serve la traduzione giurata del certificato di matrimonio?
Sì, la traduzione giurata si richiede quando il Paese non accetta l'estratto plurilingue e chiede un certificato in lingua locale, tipicamente per i Paesi aderenti solo all'Aja. Va fatta dopo l'apostille e deve tradurre anche il timbro; per i Paesi UE il modulo standard multilingue la rende spesso superflua.
Quanto costa il certificato di matrimonio per l'estero?
L'estratto di stato civile è gratuito, ma al totale si aggiungono l'eventuale imposta di bollo da 16 € (DPR 642/1972), la traduzione giurata a tariffa del traduttore e i tempi della Prefettura per l'apostille. Per i Paesi di Vienna, con il solo estratto plurilingue, la spesa si azzera o si limita al bollo.
L'estratto di matrimonio scaricato da ANPR è valido all'estero?
Dipende: l'estratto digitale scaricato da ANPR è valido all'estero solo se completato secondo il Paese: estratto plurilingue per i Paesi di Vienna, oppure apostille e traduzione per gli altri. Ricorda che ANPR rilascia gli atti di stato civile solo se già digitalizzati, altrimenti si passa dallo sportello del Comune (vedi i tipi di certificato di matrimonio).
- Documenti per il matrimonio civile — la lista completa dei documenti e dei costi per sposarsi in Italia.
- Certificato di matrimonio: tipi e costi — le differenze tra certificato, estratto e copia integrale.
Fonti ufficiali / Official sources: MAECI – Convenzione di Vienna 1976 | Prefetture – Legalizzazione e apostille | ANPR – Estratti di stato civile online | Il tuo Europa – Reg. UE 2016/1191 | Normattiva – DPR 396/2000, DPR 642/1972
Articolo aggiornato a / Article updated: . Le tariffe e le procedure indicate fanno riferimento alla normativa vigente. Si consiglia di verificare eventuali aggiornamenti sul portale ufficiale.
